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Nyad, Annette Bening è l’atleta lesbica che nuotò da Cuba alla Florida. Il trailer

Nel 2013, all'età di 64 anni, nuotò per 170 km diventando la prima persona a coprire tale percorso senza ausilio di una gabbia per squali. Al centro del film l'amicizia queer tra Nyad e la sua allenatrice, interpretata da Jodie Foster.

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Uscirà il 3 novembre su Netflix Nyad, esordio alla regia narrativa dei documentaristi premio Oscar® Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin (Free Solo – Sfida estrema, The Rescue – Il Salvataggio dei Ragazzi), tratto dall’autobiografia “Find a Way” di Diana Nyad. Protagonista assoluta Annette Bening,  4 volte candidata agli Oscar eppure incredibilmente mai riuscita a vincerne uno, affiancata per l’occasione da Jodie Foster, che di statuette ne ha vinte ben due.

Incredibile testimonianza della tenacia, dell’amicizia e del trionfo dello spirito umano, Nyad racconta un avvincente capitolo della vita dell’atleta Diana Nyad. Trent’anni dopo essersi ritirata dal nuoto di maratona per intraprendere una carriera come giornalista sportiva, a 60 anni Diana vuole assolutamente portare a termine l’impresa che le è sempre sfuggita: nuotare i 170 chilometri tra Cuba e la Florida, noti nel settore come “l’Everest del nuoto”. Decisa a completare per prima il percorso senza gabbia di protezione anti-squalo, Diana si imbarca in un’elettrizzante avventura che durerà quattro anni insieme alla migliore amica e allenatrice Bonnie Stoll e una squadra pronta a dare il meglio.

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Nel film di Chin e Vasarhelyi il lesbismo dei personaggi principali non viene approfondito. Semplicemente fa parte di ciò che sono, come dovrebbe essere. Oggi 74enne, Diana Nyad è omosessuale dichiarata.

L’ultima candidatura agli Oscar di Annette Bening risale al 2011, quando incantò grazie a I ragazzi stanno bene, film di Lisa Cholodenko in cui interpretò la moglie di Juliette Moore, mamme di Joni e Laser.  Bening ha più volte pubblicamente elogiato suo figlio trans Stephen Ira, ribadendo tutto il propripo impegno nella difesa dei diritti LGBTQIA+. “Ha gestito la sua transizione, ovvero qualcosa di estremamente complicato, con grande stile e grande intelligenza – disse l’interprete di American Beauty in un’intervista ad AARP – È una persona articolata e riflessiva, e sono molto, molto orgogliosa di lui”.

© Riproduzione riservata.

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