Come è emerso da uno studio portato avanti dallo Europen Social Study Survey, analisi accademica che ha sede a Londra ma estesa su tutto il continente, si intravede un’Europa divisa a metà su temi di intolleranza e di diritti civili. Ovviamente la maglia nera spetta proprio all’Italia dato che, secondo i risultati ottenuti attraverso una serie di interviste svolte tra il 2018 e l’inizio del 2019, emerge un’immagine preoccupante del nostro paese. Il fanalino di coda però, resta ancora una volta l’Europa dell’Est.

Nella ricerca, due sono i temi caldi che interessano la situazione sociale che stiamo vivendo in Italia.

Discriminazione: l’atteggiamento degli Italiani verso i migranti nella ricerca European Social Study 2019

Da una parte c’è il problema dell’immigrazione e dall’altra l’atteggiamento verso le minoranze (di sesso e di genere).

  • Oltre il 10% degli intervistati ha un giudizio negativo sulla questione migratoria.
  • Il 25% degli italiani condivide un’opinione di questo tipo, con accezioni diverse, ma resta comunque un numero piuttosto alto.

Nel 2018, la solo Repubblica Ceca, ha superato l’Italia in percentuali negative. A seguire c’è la Francia, ma la soglia sfiora il 15%, mentre il Regno Unito e la Germania superano di poco il 10. I più liberali si confermano i Paesi Bassi, la Norvegia e la Svizzera. I dati preoccupano molto, anche se sembrano in netto miglioramento rispetto quelli evidenziati in Italia nel 2016, in cui un italiano su tre era convinto che gli immigrati avrebbero reso l’Italia un posto peggiore. In sostanza tra il 2018 e 2019 la tolleranza verso gli immigrati è aumentata, ma c’è poco da stare allegri.

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Atteggiamenti di discriminazione verso le persone LGBTQ in Italia – dati 2019

Meno estreme ma comunque aberranti sono i dati che ergono in merito alle minoranze: ovvero persone gay e lesbiche.

  • Secondo la ricerca,  più del 14% si dice in disaccordo con chi afferma che tutti dovrebbero vivere la vita come meglio desiderano.
  • La percentuale è in aumento rispetto al 2012, quando era appena del 12%
  • In Francia e Germania c’è un’inversione di marcia dato che i due paesi hanno visto ridursi, anno dopo anno, la tendenza all’intolleranza
  • Bulgaria, Ungheria e Russia i dati più allarmanti.
  • Norvegia e Paesi Bassi si confermano vere e proprie ‘isole’ felici.

In merito all’Italia, la percentuale non è da sottovalutare e fa capire quanto, la disinformazione e una politica poco tollerante, ha permesso un aumento di due punti  rispetto a 6 anni fa.

Lo studio però afferma che, per i dati emersi, esiste un certo margine di inesattezza. Si tratta comunque di valori coerenti ed effettivi, ottenuti in sede diverse e intervistando persone diverse e di estrazione sociale diversa.

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