Buonasera miei cari, come preannunciato, dopo il successo della prima puntata, Pechino Express non lascia, raddoppia! Ma stasera la programmazione gioca contro di noi: si perché su Italia 1 c’è gente che anziché pendere dalle labbra di Paola Barale sta vedendo un documentario su FEDEZ. Il mondo è certamente un posto pericoloso. In più debutta un altro cult della tv italiana: Chi l’ha visto? So che alcuni miei amici hanno invocato Lisa Fusco per potersi spaccare in due e vedere entrambi. Noi rimaniamo fedeli al nostro Pechino che però come al solito è preceduto da LOL, simpatico esattamente come il famoso gatto attaccato alle palle. Quindi come consuetudine riapriamo la rubrica “troviamo un’alternativa a LOL”: io, quest’anno, come prima opzione propongo un documentario sulla vita di Hermana Maria.

La gara procede tra prove di abilità, ricerca di rose preziose e la solita caccia a passaggi e ospitalità. E già possiamo tracciare alcuni profili dei concorrenti.

Le coppie di donne potrebbero darci grandi soddisfazioni anche se al momento sono ancora nel limbo. Unica nota: le professoresse sono euforiche come le immigrate quando gridavano Fantastichescion.
Gli artisti invece ci stanno piacendo come pensavamo: Tommassini che vaga con le rose come una piccola fiammiferaia, Paola che ha il mio stesso senso materno e caricata in una macchina guarda il bambino presente (a ragione) come l’unico ostacolo alla vittoria finale e elabora un solo scopo: fulminarlo seduta stante. È amabile anche quando arriva all’hotel a ore e tignosa non vuole entrare e Costantino la secca con un: “Tesoro, lavoriamo in televisione: abbiamo visto tutti mignotte peggiori”. Però la amo: quando speri dica qualcosa di intelligente lei arriva con: come si chiama questo tè? E la risposta ovvia: tè. Però così selvatica e competitiva mi ha fatto subito venire voglia della Talpa della Perego.

Per i figli della Muti invece ordinaria amministrazione: Naike sono due puntate su due che tenta di scroccare un passaggio con l’aspetto fisico e nessuno giustamente se la fuma. Nel frattempo abbraccia gli alberi come un’Antonella Elia qualsiasi e vede unicorni al posto dei lama… come se non ci fosse già abbastanza gender in questo programma.
I miei preferiti rimangono comunque gli espatriati: boni e i veri king degli espedientess. Ormai girano l’Ecuador fingendosi emissari del Vaticano e per questo racimolando onori e favori dappertutto. Io li amo.

E non so in realtà come sia finita la puntata perché alla vista di Magalli nudo nella vasca ho spento per protesta. Ma come? In Rai censurano i baci gay e poi mettono Magalli desnudo in prima serata. Ma por favor, non c’è proprio più religione! Espatriati aiutateci voi!
A lunedì!
