Brutta storia da Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli. Le due vittime sono due ragazze lesbiche, Anna e Isabela. Vivono a casa di Anna, assieme alla mamma. Ma quest’ultima non si comporta come dovrebbe una madre, chiedendo sempre soldi alle due ragazze.
Da quanti riporta il Corrierino, in quella casa solamente le due ragazze contribuivano alle spese con i loro stipendi. E la tensione tra loro e la madre sembra essere arrivata alle stelle proprio per una questione economica.
Isabela, inoltre, arriva da un passato tutt’altro che felice. Originaria della Romania, ha vissuto per anni in una casa famiglia, dopo una violenza sessuale ad opera del fratello. L’arrivo in Italia e l’amore di Anna era un sogno dopo tante sofferenze.
Per le due ragazze lesbiche interviene la Caritas e il padre di Anna
Questa decisione presa dalla madre di Anna, però, non sarebbe legata all’omofobia. Lo dicono le stesse ragazze: “Ma non ci siamo sentite discriminate per la nostra omosessualità. Soprattutto dagli altri mai“. Nonostante questo, la storia non è meno tragica: un genitore dovrebbe proteggere il proprio figlio o la propria figlia. Dovrebbe volere solo il meglio, solo l’amore e la sua felicità.
Le due ragazze si sono recate dai Carabinieri, i quali hanno raccolto le loro testimonianze e le hanno aiutate, portandole alla Caritas di Castellammare, dove ora hanno un piatto caldo e un tetto sopra la testa. È intervenuto anche il padre di Anna (divorziato dalla donna), che ha messo a disposizione un piccolo appartamento per loro.
