5 libri sul poliamore e le non-monogamie etiche
Fare e ri-fare l’amore, ossia immaginare un nuovo modo di stare nelle relazioni e immaginare nuove relazioni, che non siano viziate dalle manie della riproduzione di stampo etero-capitalista e dall’ossessione per la monogamia. Cinque libri, che sono saggi, pamphlet, riflessioni e guide pratiche per imparare ad amare di nuovo. Eccoli.
In questo articolo
1. Il cuore scoperto, Victorie Tuaillon, ADD
Prima di essere un libro, Il cuore scoperto (Le cœur sur la table, in francese) è il titolo di un podcast curato da Victoire Tuaillon. E come il podcast, anche il libro, da qualche mese pubblicato in Italia con il contributo di Vanvera, associazione transfemminista antifascista, è da leggere come un’indagine giornalistica volta a scandagliare dinamiche e meccanismi delle relazioni contemporanee. Per farlo, Tuaillon si affida alla pratica transfemminista dei cerchi di parola, dei gruppi di ascolto e così Il cuore scoperto apre la strada a un nuovo discorso amoroso: finalmente libero dalle stereotipie, gioiosamente frammentato, complesso, sfaccettato, femminista fino al midollo.
2. 3. Un’aspirazione al fuori, Geoffroy de Lagasnerie, L’Orma
Un triangolo, direbbe qualcuno per descrivere la relazione che lega Geoffroy de Lagasnerie agli scrittori Édouard Louis e Didier Eribon. Ma dire triangolo non restituirebbe la complessità di una relazione, che rinuncia a un vertice per farsi orizzontale, anti-gerarchica e sovversiva rispetto agli stilemi relazioni di un certo etero-patriarcato capitalista. De Lagasnerie ed Eribon sono una coppia da moltissimi anni, ma 3. Un’aspirazione al fuori è solo in parte un libro sulla loro storia d’amore, quanto più una riflessione politico-filosofica su come la coppia possa aprirsi all’amicizia; quella che lega entrambi a Louis. Se il 2 è un cerchio perfetto, il simbolo della chiusura, il 3 è la crisi, l’apertura, il varco verso l’esterno. Geoffroy de Lagasnerie ha scritto un elogio dell’amicizia.
3. Sovvertire le intimità, Nicole (Nic) Braida, Meltemi
Il libro di Nicole (Nic) Braida, pubblicato per Meltemi, Sovvertire le intimità, parte da un assunto chiarissimo: non c’è niente di naturale nell’amore per come lo intendiamo nella nostra società familista ed eteronormata. Niente di naturale nella coppia, niente di naturale nella famiglia stessa. Tutto è il prodotto di pratiche che ci hanno generato e che contribuiamo a riprodurre. Abbracciare il poliamore – la non monogamia più in generale – significa cambiare di segno alle nostre pratiche, anzi disertarle e inventrarne di nuove. Il poliamore, dice questo testo, è la forza inquieta che ci spinge a cercare relazioni non competitive e anarchiche, forme di amore basate sulla cura reciproca, in chiave transfemminista, antiabilista, antispecista e anticapitalista. Per ribaltare il tavolo.
4. Polisicure, Jessica Fern, Timeo
Polisicure nasce da una consapevolezza e da una frustrazione: Jessica Fern, psicoterapeuta, che ne è autrice, si è accorta che la sua esperienza e quella di tante altre persone non monogame è stata a lungo invisibilizzata non solo dal sistema giuridico e dai codici, ma anche dai discorsi, dal repertorio delle possibilità. Fern decide così di colmare quell’insopportabile vuoto teorico, dapprima applicando le tesi dell’attaccamento alla non monogamia e, poi, offrendo una guida pratica e accessibile che ha lo scopo di aiutare i lettori e le lettrici ad affinare la propria capacità di inseguire relazioni appaganti e sicure. Un ottimo punto di partenza.
5. La zoccola etica, Dossie Easton, Janet Hardy, Odoya
La zoccola etica, pubblicato nel 1997, poi in Italia nel 2014, è il primo libro ad avere affrontato in modo esaustivo il tema della non monogamia etica. Dossie Easton e Janet Hardy – compagne, colleghe, amiche – si incontrano all’inizio degli anni Novanta. La prima, da poco diventata madre, rinuncia a una relazione eterosessuale complessa e abusante e inizia a frequentare la scena queer di San Francisco. Anche la seconda nello stesso periodo divorzia, le maglie della monogamia le sono troppo strette, e fonda la Greenery Press, una casa editrice che pubblica testi su sesso e sessualità. Ispirate da una scena del film Proposta indecente, Easton e Hardy, già autrici di due libri scritti a quattro mani, fanno convergere le loro riflessioni entro i perimetri di questo testo marginale e, a suo modo, sedizioso. Una riappropriazione della parola puttana.





