Salva un neonato dall’annegamento, Lio Cundiff è l’eroe che scuote gli USA dalla retorica transfobica

Nell'attuale clima statunitense, in cui le persone trans vengono costantemente criticate, diffamate, insultate e caricaturate, la straordinaria storia di Lio Cundiff merita di essere raccontata.

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In un Paese sempre più segnato dalla transfobia, alimentata quasi quotidianamente dal presidente Donald Trump e da un partito repubblicano che in tutti gli Stati d’America lavora per alimentare odio e discriminazione, c’è una storia di coraggio che ha suscitato il giusto clamore.

L’eroico salvataggio di Lio Cundiff

Salva un neonato dall'annegamento, Lio Cundiff è l'eroe che scuote gli USA dalla retorica transfobica - Lio Cundiff - Gay.it

Lio Cundiff, 30enne uomo trans, si trovava nei pressi del porto di Belmont di Chicago, il 18 febbraio scorso quando una fortissima folata di vento ha fatto precipitare nel porto un passeggino con una neonata. Cundiff ha raccontato di aver sentito la madre della bimba di otto mesi urlare disperato e di aver reagito immediatamente, tuffandosi nelle acque gelide del lago Michigan per salvare una neonata di 8 mesi. Cundiff non ci ha pensato due volte, ha raggiunto il passeggino e afferrato la piccola, tenendola fuori dalla superficie mentre lui faticava a restare a galla. Alcuni passanti lo hanno visto e gli hanno lanciato un salvagente, aiutando Cundiff ad uscire dal lago insieme alla bambina, entrambi sani e salvi. La neonata è stata trasportato all’Ann & Robert H. Lurie Children’s Hospital di Chicago, in buone condizioni. Cundiff è stato a sua volta portato all’Advocate Illinois Masonic Medical Center, con i medici che gli hanno monitorato il cuore dopo l’esposizione all’acqua gelida.

Bobby Crowley, suo amico, ha aperto una pagina GoFundMe, definendolo “un vero eroe”. Crowley, comico di Chicago che lavora anche come cameriere, vive di stipendio in stipendio e non ha un’assicurazione sanitaria. Il ricovero e la convalescenza lo hanno costretto a dover affrontare spese ospedaliere, perdita di salario e oneri per l’affitto. In due settimane la raccolta fondi ha raggiunto i 75.000 dollari.

“Non chiamatemi eroe, sono solo un essere umano”

Via TheAdvocate, Lio Cundiff, ora tornato a casa, ha ricostruito quanto avvenuto quel 18 febbraio. Essendo arrivato troppo presto a lavoro si è era diretto verso l’acqua, perché ama il lago, ama nuotarci l’estate. Era al telefono Lio quando ha sentito qualcuno urlre. “Ho alzato lo sguardo e ho pensato: ‘Oh mio Dio’. Avevo appena visto un passeggino diretto verso il lago, portato via dal vento”. Lio ha buttato il via il telefono e si è tuffato, temendo per la propria vita una volta in acqua. “Ci sono stati alcuni minuti in cui non sapevo se saremmo riusciti a restare a galla”. “Le ho afferrato la mano per un secondo. Le sue piccole dita. Le ho accarezzate per due secondi e ho pensato: ‘Okay’… ‘Va bene, dobbiamo continuare'”. Fondamentale è stato a che l’aiuto dei passanti, senza i quali Cundiff non sarebbe forse mai uscito dall’acqua: “È stato un lavoro di squadra”. Lio ha rivelato di essere stato in contatto con la famiglia della bambina e che “anche lei sta benissimo e si comporta come se niente fosse successo!”.

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Nei giorni successivi Cundiff è diventato un eroe nazionale. “È strano“, ha confessato. “Ho fatto una cosa che penso avrebbe fatto chiunque. Chi potrebbe guardare un un passeggino con una bambina affondare?”.

Cundiff si esibisce come comico a Chicago da quasi otto anni. Nato in Russia e adottato da genitori americani, è cresciuto in Kansas prima di trasferirsi nella Città del Vento per dedicarsi alla comicità, che nel suo caso coinvolge anche la sua identità di genere. Lio è andato incontro all’affermazione di genere durante la pandemia, identificandosi inizialmente come non binario per poi definirsi “decisamente un uomo. È abbastanza ovvio. Sono un ragazzo, sono un tizio”.

Nell’attuale clima statunitense, in cui le persone trans vengono costantemente criticate, dibattute, diffamate, insultate e caricaturate, la storia di Cundiff ha finalmente cambiato narrazione. Anche se lui si oppone a questa lettura, pur comprendendola. “Il fatto che io sia trans non ha nulla a che fare con il fatto che io mi butti in un lago e salvi qualcuno che non può salvare se stesso”. “Sono un essere umano che ha compiuto un atto umano, e il mio genere non c’entra nulla”, per poi cedere ad una battuta: “Quante persone cisgender possono dire di aver salvato una neonata?”.

Nel frattempo, il padre della piccola si è fatto sentire, si sono incontrati e rimarranno in contatto. “Mi ha detto semplicemente: ‘Siamo una famiglia. Siamo presenti l’uno nella vita dell’altro‘”. Cundiff si augura di poter vedere la bambina crescere. Nel frattempo è tornato a fare quello che faceva prima di quel tuffo: esibirsi, fare acquisti nei negozi dell’usato, guardare lo sport, uscire con la sua ragazza e il loro Bernedoodl. “State attenti là fuori e continuate a prendervi cura gli uni degli altri“, ha concluso Lio.

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