Salvadori, consigliere FDI si autosospende dopo aver associato la bandiera Pride a Joseph Goebbels

L'esponente di Fratelli d'Italia nella bufera dopo il post choc condiviso su Facebook. Dopo due giorni di polemiche per aver citato il braccio destro di Adolf Hitler ora precisa: "Ripudio con fermezza il nazismo e il fascismo".

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Salvadori, consigliere FDI si autosospende dopo aver associato la bandiera Pride al nazista Joseph Goebbels
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Consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Bolzano, Diego Salvadori si è fatto conoscere a livello nazionale per aver criticato l’esposizione di una bandiera Progress Pride all’Eurac, centro di ricerca applicata. Sul proprio profilo Facebook Salvadori ha pubblicato un’immagine della bandiera rainbow che sventola all’esterno del polo tecnologico, aggiungendo una citazione nazista.

Il post choc del consigliere di Bolzano Diego Salvadori

 

Salvadori, consigliere FDI si autosospende dopo aver associato la bandiera Pride a Joseph Goebbels - Diego Salvadori cita Goebbels copia - Gay.it

Quando un ente pubblico decide di esporre un simbolo che è associato a specifiche battaglie politiche, trasforma uno spazio neutrale in uno spazio ideologicamente connotato. La bandiera arcobaleno, infatti, è un simbolo di movimenti e agende politiche che toccano temi educativi, sociali e culturali divisivi quanto inaccettabili“, ha scritto Salvadori. Per poi aggiungere questa citazione.

“La bandiera non segue il popolo, è il popolo che deve seguire la bandiera”, firmata “Joseph Goebbels, ministro della Propaganda del Terzo Reich”.

Immediate e inevitabili le polemiche all’interno persino del primo governo di centrodestra della storia di Bolzano con il sindaco Claudio Corrarati, insediatosi da pochi giorni dopo aver strappato il 51,03% dei consensi contro Juri Andriollo del Pd.

Le reazioni al post di Diego Salvadori

In Pd Alto Adige – SudTirol ha definito Diego Salvadori “indegno di ricoprire la carica istituzionale a cui è stato eletto. Disonora la Costituzione violando l’articolo 54 della stessa e sconfessando i principi di uguaglianza, non discriminazione e libertà”. Cornelia Brugger dei Verdi ha definito l’episodio “estremamente grave e del tutto inaccettabile”. “Mi chiedo cosa ne pensa il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati che ha promesso che il fascismo non entrerà in Consiglio. Mi chiedo cosa ne pensi la Svp. Dove sono finiti i valori e i principi sui quali è stata fondata la Volkspartei? Un sussulto d’orgoglio! Tacere significa essere complici. O anche questo rospo via Brennero lo può ingoiare?!”.

Christian Bianchi, assessore provinciale e coordinatore di Forza Italia, ha pubblicamente espresso “sdegno e totale distanza dalle affermazioni del consigliere Diego Salvadori. Nel linguaggio e nei comportamenti tali affermazioni sono inaccettabili e lesive per l’intera coalizione, e Forza Italia, anche a nome dei propri consiglieri comunali non accetta tale bassezza culturale”.

Claudio Corrarati, neo sindaco, ha aggiunto: “All’interno del consiglio comunale di Bolzano non può esserci spazio – e non sarà mai tollerata – alcuna posizione che anche solo lontanamente richiami l’ideologia nazista”.

Ha invece suscitato clamore il “like” di Marco Galateo, presidente provinciale di Fratelli d’Italia e vicepresidente provinciale, al post di Salvadori. Una volta esplosa la polemica Galateo ha preso le distanze da quanto scritto dal collega di partito, parlando di “bruttissima scivolata da parte del nostro consigliere comunale che non va però letta come adesione a principi legati alle dittature del passato e mi scuso io a nome del partito con tutte le persone che dovessero essersi sentite urtate dalla citazione“.

Julia Unterberger, senatrice SVP nonché presidente del gruppo Autonomia al Senato, ha chiesto l’intervento di Giorgia Meloni: “Citare Goebbels per screditare la bandiera arcobaleno issata al Techpark di Bolzano è un reato gravissimo. Migliaia di omosessuali morirono nei campi di concentramento nazisti. Il post di Diego Salvadori, vicepresidente del gruppo Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di Bolzano, è un insulto alla memoria di tutte le vittime dell’Olocausto. È una vera e propria glorificazione del nazionalsocialismo, dell’odio e dell’intolleranza che non può passare inosservata. Altrettanto grave è il ‘mi piace’ di Marco Galateo, vicepresidente della giunta regionale e membro di Fratelli d’Italia, a questo vergognoso post”. “Cosa ne pensano i vertici nazionali di Fratelli d’Italia?”. “Cosa pensa la presidente Meloni di simili aberrazioni da parte dei suoi membri del partito?”.

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Diego Salvadori si autosospende da Fratelli d’Italia

Da parte della premier non c’è stata alcuna reazione pubblica. Dopo giorni di critiche il diretto interessato, Diego Salvadori, si è autosospeso dal partito. Una pratica sempre più in voga, negli ultimi anni, che sostanzialmente non vuol dire nulla, se non prendere tempo e aspettare che passi la bufera. Perché Salvadori continuerà ad essere consigliere comunale.

Prendo atto della decisione dei massimi organi di partito di verificare la mia posizione in merito al post social per il quale mi sono reso conto di aver offeso la sensibilità di molti Sono pronto ad assumermi le mie responsabilità per ciò che è successo, autosospendendomi da questo momento da tutti i miei incarichi in Fratelli d’Italia fino a decisione dei probiviri”, ha scritto Salvadori. “Per gli stessi motivi ho scelto di sospendere anche i miei account social”.

Dopo aver incredibilmente citato il braccio destro di Adolf Hitler, tra i più importanti gerarchi del nazismo, Gauleiter di Berlino dal 1926 al 1945, ministro della Propaganda del Terzo Reich dal 1933 al 1945, ministro plenipotenziario per la mobilitazione alla guerra totale e generale della Wehrmacht, con l’incarico della difesa di Berlino dall’aprile del 1945 , Salvadori ha ribadito la propria “totale e assoluta estraneità a qualsiasi forma di incitamento a regimi totalitari”. “Ripudio con fermezza il nazismo come il fascismo, sono quanto di più lontano ci sia dal mio pensiero politico e personale. Mi assumo tutte le responsabilità per la citazione assolutamente inopportuna e mi scuso ancora una volta con chiunque si sia sentito ferito nella propria sensibilità”.

Dinanzi alla citazione choc di Goebbels in secondo piano è chiaramente passato il contenuto del post dello scandalo, che vede Salvadori convinto che la bandiera Progress Pride sia addirittura il simbolo di un movimento “inaccettabile”, tanto sul piano sociale quanto su quello culturale ed educativo.

Nel passato politico di Salvadori, che su X si definisce “uomo, marito, padre, cattolico, lavoratore, politico, innamorato della Vita e della vera bellezza“, ci sono non pochi punti d’incontro con Pro Vita e Famiglia, battaglie contro l’aborto e contro la fantomatica “ideologia gender”.

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