Sanremo 2020, Achille Lauro come David Bowie: “simbolo di libertà artistica espressiva e sessuale”

Lauro ha cantato Mia Martini nei panni di Ziggy Stardust, con al suo fianco una superba Annalisa.

achille lauro
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Dopo aver sconvolto l’Italia al debutto, martedì sera, con una sua versione di San Francesco presto diventata virale, Achille Lauro è tornato al Festival di Sanremo per la tanto attesa serata dei duetti.

E ha nuovamente strabiliato. L’ex trapper ha infatti sceso le scale dell’Ariston nei panni di Ziggy Stardust, ovvero uno dei tanti alter ego di David Bowie.

Anima ribelle simbolo di assoluta libertà artistica espressiva e sessuale e di una mascolinità non tossica.

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Al suo fianco (anzi, volutamente un passo avanti) una fantastica Annalisa, nel cantare Gli uomini non cambiano di Mia Martini. Esibizione da brividi, intensissima, per un progetto artistico che prosegue, per Achille. Serata dopo serata, look dopo look. Mai banale, sempre studiato, motivato, con una riconoscibile voce ormai in grado di affrontare qualsiasi cosa, anche snaturandola. Un artista a tutto tondo.

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