Carlo Conti è sempre più vicino al momento clou: domenica 30 novembre, durante l’edizione del TG1 dell’ora di pranzo, il direttore artistico di Sanremo 2026 svelerà finalmente i nomi dei Big che saliranno sul palco dell’Ariston.

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Sanremo 2026, l’attesa cresce: chi saranno i Big?
Nel frattempo, gli osservatori del settore stanno analizzando movimenti discografici, candidature possibili e indiscrezioni.
Tra le fonti più accreditate c’è All Music Italia, che propone una lista di 30 nomi potenzialmente diretti verso la gara.
Eccoli accompagnati dalle etichette discografiche:
- Arisa – PipShow srl
- BigMama – Epic/Sony Music
- Carl Brave – Warner Records/Warner Music
- Dargen D’Amico – Island Records/Universal Music
- Eddie Brock – Atlantic/Warner
- Elettra Lamborghini – Universal Music
- Emma – Island Records/Universal Music
- Emma Nolde & … – Carosello Records
- Ermal Meta – Columbia/Sony Music
- Fast Animals and Slow Kids – Woodworm/M.A.S.T./Believe
- Fred De Palma – Warner Records/Warner Music
- Fulminacci – Warner Records/Warner Music
- J-Ax – Columbia/Sony Music
- Leo Gassmann – EMI Records/Universal
- Levante – Warner Records/Warner Music
- Luchè – Atlantic/Warner Music
- Madame – Sugar
- Malika Ayane – Carosello/Believe
- Mara Sattei feat. thasup – Epic/Sony Music
- Marco Masini & Fedez – BMG/Atlantic/Warner
- Michele Bravi – Believe
- Nada – Santeria Records
- Nayt – Columbia/Sony Music
- Patty Pravo – Warner Records/Warner Music
- Sal Da Vinci – Atlantic/Warner
- Serena Brancale – Atlantic/Warner
- Tredici Pietro – Epic/Sony Music
- Tommaso Paradiso – Columbia/Sony Music
- Venerus – Asian Fake/EMI Records/Universal
- Zero Assoluto – Artist First
Una lista ricca, trasversale, piena di generi e pubblici diversi: dalle voci storiche agli idoli pop, dai rapper di nuova generazione agli indie più consolidati.
Un Festival che – se il cast dovesse realmente assomigliare a questo – abbraccerebbe davvero un pubblico vasto.
Il peso delle case discografiche al Festival
All Music Italia non si limita ai nomi: traccia anche un quadro preciso degli equilibri discografici, un elemento fondamentale per comprendere come potrebbe comporsi il cast finale.
Ecco l’analisi riportata dalla testata:
“Il quadro discografico che emerge dai nomi più accreditati del momento racconta molto dei possibili equilibri del Festival di Sanremo 2026. Le tre major — Sony Music, Warner Music e Universal Music — restano centrali nelle dinamiche del cast, ma non mancano presenze significative dal mondo indipendente.
Analizzando la lista degli artisti più chiacchierati, senza considerare i nomi ancora in dubbio, emerge una fotografia chiara dei pesi specifici in campo, utile per intuire come potrebbero distribuirsi i 30 Big attesi sul palco dell’Ariston”.
La distribuzione secondo All Music Italia:
- Warner Music: 10 nomi
- Sony Music: 8 nomi
- Universal Music: 7 nomi
- Indipendenti/Altre realtà: 5 nomi
Un panorama in cui le tre major restano fortissime, ma dove anche realtà indipendenti come Sugar, Artist First, Believe o Asian Fake continuano a rivestire un ruolo centrale nella definizione del suono italiano contemporaneo.
Cosa aspettarsi dall’annuncio al TG1
Se Carlo Conti sceglierà davvero un cast ampio e variegato come quello ipotizzato, Sanremo 2026 potrebbe tornare a essere uno dei Festival più trasversali degli ultimi anni, capace di intercettare generazioni e gusti diversi.
Domenica 30 novembre sarà il giorno della verità. E intanto, l’attesa cresce.
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