Sanremo 2027, svolta Eurovision: cosa cambia e che fine farà la serata cover

Sanremo 2027 potrebbe cambiare: Stefano De Martino valuta una gara separata per scegliere il rappresentante all’Eurovision, senza rinunciare alla serata cover.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Sanremo 2027 con Stefano De Martino
Sanremo 2027 con Stefano De Martino
3 min. di lettura

Con il Festival di Sanremo 2027 ancora lontano, iniziano già a circolare le prime indiscrezioni su quello che potrebbe essere il nuovo corso firmato da Stefano De Martino. Il conduttore, indicato come futuro volto e guida artistica della manifestazione, starebbe valutando una serie di cambiamenti destinati a incidere sull’organizzazione della settimana sanremese.

Tra le ipotesi emerse nelle ultime settimane ce n’è una che riguarda direttamente il rapporto tra Sanremo e l’Eurovision Song Contest, un tema che da anni divide pubblico, addetti ai lavori e industria discografica.

Stefano De Martino vuole Maria De Filippi per Sanremo 2027
Stefano De Martino vuole Maria De Filippi per Sanremo 2027

Sanremo 2027, l’idea di una gara dedicata all’Eurovision

Secondo le indiscrezioni, il progetto allo studio prevederebbe una competizione specifica per individuare l’artista che rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest. Negli ultimi anni il vincitore di Sanremo ha avuto la possibilità di partecipare automaticamente alla manifestazione europea, salvo rinunce. Il nuovo sistema potrebbe invece distinguere i due percorsi, permettendo al Festival di incoronare il proprio vincitore e, contemporaneamente, selezionare il candidato ritenuto più adatto al contesto internazionale.

L’idea sarebbe quella di inserire una vera e propria “gara nella gara”. Le prime serate continuerebbero a essere dedicate all’ascolto delle canzoni in concorso, mentre il giovedì assumerebbe una funzione diversa.

Gli artisti tornerebbero sul palco con una nuova esibizione dello stesso brano, costruita però seguendo una logica più vicina a quella dell’Eurovision. Maggiore attenzione all’impatto visivo, scenografie più elaborate, coreografie, effetti speciali e una messa in scena pensata per valorizzare il prodotto televisivo anche davanti al pubblico europeo.

Vincitore di Sanremo e rappresentante italiano potrebbero essere due artisti diversi

L’aspetto più interessante riguarda proprio la possibile separazione tra i due risultati finali. Da una parte resterebbe il vincitore del Festival di Sanremo, scelto secondo le regole tradizionali della manifestazione e dall’altra potrebbe emergere il nome destinato a salire sul palco dell’Eurovision.

Si tratta di una soluzione che viene discussa da tempo nell’ambiente musicale. Alcune case discografiche ritengono infatti che non sempre il brano più apprezzato durante la settimana sanremese coincida con quello che possiede le caratteristiche migliori per competere in un contesto internazionale.

La scelta di distinguere i due percorsi consentirebbe quindi di valorizzare criteri differenti, senza obbligare necessariamente il vincitore del Festival a rappresentare l’Italia in Europa.

La serata cover dovrebbe restare al suo posto

Nelle scorse settimane aveva iniziato a circolare anche un’altra voce, quella relativa a una possibile eliminazione della serata dedicata alle cover e ai duetti. L’ipotesi aveva suscitato molte perplessità tra gli spettatori, considerando che il venerdì delle cover è ormai uno degli appuntamenti più amati dell’intera manifestazione.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Proprio per evitare di rinunciare a uno dei momenti più seguiti dal pubblico, il nuovo spazio dedicato all’Eurovision potrebbe essere collocato al giovedì, lasciando invariata la tradizionale serata del venerdì.

In questo modo il Festival conserverebbe uno dei suoi elementi più popolari e, allo stesso tempo, introdurrebbe una novità capace di dare maggiore peso alla selezione europea.

I dubbi sul progetto e le richieste dell’industria musicale

Naturalmente si tratta ancora di indiscrezioni e non mancano le perplessità.

C’è chi ritiene che la presenza di due percorsi paralleli possa risultare poco immediata per una parte del pubblico, soprattutto per chi segue Sanremo ma non ha familiarità con le dinamiche dell’Eurovision Song Contest.

Un altro aspetto riguarda i costi. Organizzare una serata costruita su performance particolarmente elaborate richiederebbe investimenti importanti e una macchina produttiva ancora più complessa.

Dietro questa riflessione ci sarebbe anche la volontà di rispondere alle richieste avanzate negli ultimi anni dalle principali etichette discografiche, interessate a una maggiore autonomia nella scelta dell’artista destinato alla competizione europea.

Per il momento non esistono conferme ufficiali, ma una cosa appare evidente: se queste ipotesi dovessero concretizzarsi, Sanremo 2027 potrebbe presentarsi con una struttura molto diversa rispetto a quella che il pubblico ha conosciuto negli ultimi anni. Una trasformazione che cambierebbe il rapporto tra il Festival e l’Eurovision, mantenendo però intatti alcuni degli appuntamenti più amati della settimana dell’Ariston.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.