Il Festival di Sanremo mantiene una struttura lineare e riconoscibile negli anni: orchestra, palco, cinque serate e un vincitore. Dietro questa immagine stabile si nasconde però un cambiamento profondo che, negli ultimi trent’anni, ha trasformato il modo in cui la musica nasce, circola e viene scoperta.
A raccontarlo è una recente infografica realizzata da Unicusano, che analizza l’evoluzione del Festival dal 1996 a oggi. L’analisi incrocia dati di ascolto, andamento del mercato discografico e modalità di consumo musicale, mostrando come Sanremo sia riuscito a restare centrale anche nei momenti più complessi per l’industria musicale.
Nel 2025 il Festival ha registrato risultati molto alti, con una media del 66,38% di share e una finale seguita da 13.427.000 spettatori, pari al 73,1%.
Numeri che confermano quanto la manifestazione resti un punto fermo nella televisione italiana.
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Sanremo: dalla filiera del CD all’economia dello streaming
Negli anni Novanta il percorso di una canzone era prevedibile. Prima il palco dell’Ariston, poi la radio, infine il CD nei negozi. Il successo si costruiva nel tempo e la presenza nei media tradizionali determinava la permanenza nella memoria collettiva.
Secondo i dati analizzati da Unicusano, quel modello ha iniziato a cambiare nei primi anni Duemila insieme alla crisi del mercato fisico. Il settore discografico è passato dai 314 milioni di euro del 2003 ai 115,9 milioni del 2012.
Poi è arrivata la ripresa, trainata dalle piattaforme digitali.
Nel 2023 il mercato ha toccato i 440 milioni di euro. Lo streaming rappresenta la quota principale dei ricavi. Nel 2024 ha inciso per il 67% del totale, pari a 308,1 milioni di euro. Nel primo semestre 2025 ha superato i 166 milioni, con una crescita del 10% rispetto all’anno precedente, su un mercato complessivo da oltre 208 milioni.
In questo scenario cambia anche la costruzione del successo artistico. Oggi spesso gli ascolti anticipano la consacrazione. Viralità, clip brevi, meme, reel e cover trasformano una canzone in un contenuto che si muove continuamente tra piattaforme e community.
Il Festival diventa un’esperienza multi piattaforma
La seconda grande trasformazione riguarda il modo in cui il pubblico segue Sanremo. La diretta televisiva resta centrale, ma convive con una fruizione frammentata e continua.
RaiPlay registra numeri molto alti. Nel 2025 ha totalizzato 13,5 milioni di visualizzazioni e 12 milioni di ore viste. Anche la diretta digitale ha un peso significativo, con una media di 576 mila device collegati ogni sera e 642 mila durante la finale.
Questa evoluzione si riflette anche sul piano economico. La raccolta pubblicitaria del 2025 ha raggiunto i 65,2 milioni di euro, con un aumento dell’8,5%.
Anche il sistema di voto riflette la pluralità del pubblico. Oggi il risultato finale nasce dall’equilibrio tra stampa, radio e televoto, divisi rispettivamente in 33%, 33% e 34%. Questo meccanismo rende più difficile prevedere l’esito finale e premia chi riesce a funzionare su più fronti.
Il caso Geolier nel 2024 lo dimostra. Il rapper ha ottenuto il 60% del televoto, un dato record. La somma delle giurie ha però portato a un risultato diverso.
Fantasanremo e la trasformazione in esperienza partecipativa
Accanto alla competizione musicale cresce un altro fenomeno. Fantasanremo trasforma il Festival in un gioco collettivo, basato su azioni, bonus e momenti pensati per essere condivisi online.
Nel 2025 il progetto ha raggiunto numeri molto alti, oltre 5 milioni di squadre, più di 750 mila leghe e quasi 4 milioni di iscrizioni individuali. L’obiettivo per le prossime edizioni è superare questi risultati.
Il gioco aumenta la partecipazione del pubblico e amplifica la circolazione dei contenuti sui social. Ogni gesto sul palco può diventare immediatamente materiale condivisibile.
Dall’ascolto lineare all’algoritmo
La terza trasformazione riguarda la scoperta musicale. Radio e televisione non sono più gli unici canali. Oggi l’algoritmo e il feed hanno un ruolo centrale.
Una hit nasce dalla combinazione di diversi segnali, salvataggi, replay, inserimenti in playlist e contenuti creati dagli utenti. Anche il riutilizzo degli audio nei video contribuisce alla diffusione dei brani.
Il confronto tra i dati 2024 e 2025 mostra una crescita netta della presenza digitale legata al Festival. Sono stati pubblicati circa 70 mila post con hashtag #Sanremo2025. Le visualizzazioni cumulative hanno superato i 399 milioni, con un aumento del 40%. I salvataggi dei brani hanno superato il miliardo.
L’impatto economico sulla città di Sanremo
Il Festival resta anche un motore economico locale. Nel 2025 l’indotto complessivo ha superato i 245 milioni di euro. Per il 2026 sono attesi circa 35 mila turisti, con una permanenza media di cinque notti.
In pochi giorni la città vive un picco paragonabile a una stagione turistica completa.
Sanremo resta quindi un evento televisivo, musicale e sociale capace di adattarsi ai cambiamenti tecnologici e culturali. Il formato resta riconoscibile, mentre tutto il resto continua a evolversi insieme al pubblico e al mercato.
Infografica a cura dell’Ufficio Marketing dell’Università Niccolò Cusano


