Star Trek: Discovery, fan LGBT in rivolta dopo l’ultima puntata – SPOILER

Peccato che in Star Trek, così come in qualsiasi titolo sci-fi che si rispetti, nulla è davvero come sembra.

Dopo oltre un mese di pausa, Star Trek: Discovery è tornato in onda con una puntata che ha sconvolto e irritato gran parte dei propri fan LGBT.

Tra le novità principali di questo reboot, infatti, c’era la coppia composta da Paul Stamets e Hugh Culber, interpretati da Anthony Rapp e Wilson Cruz.

La prima coppia esplicitamente gay nella storia dell’iconica serie tv fantascientifica. Decenni d’attesa per assistere a qualcosa di simile, con un amore raccontato garbatamente e da tutti lodato, fino al colpo di scena visto in onda domenica sera. Il personaggio di Cruz, infatti, muore. Improvvisamente, senza alcuna logica apparente. Un colpo al collo, che si spezza, e la fine è realtà. Sui social, come detto, si è scatenato l’inferno, perché in tanti volevano vedere evolvere la relazione tra Stamets e Culber, rimanendo invece scottati dalla scioccante sorpresa.

Peccato che in Star Trek, così come in qualsiasi titolo sci-fi che si rispetti, nulla è davvero come sembra. Nelle più recenti interviste sia Cruz che gli showrunner dello show, uno dei quali è apertamente gay (Bryan Fuller), hanno chiaramente fatto intendere che Culber tornerà. Ma bisognerà capire ‘come’. L’equipaggio della Discovery, nell’episodio incriminato, è entrato in una dimensione parallela, una realtà-specchio che potrà ribaltare quanto visto fino ad oggi.

Il personggio di Cruz potrebbe quindi tornare anche in una versione ‘differente’, rispetto a quella ammirata nelle prime 10 puntate, andando così a intaccare la storia con l’amato  Paul.

Omofobia

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Uno spot vergognoso, ovviamente consentito a dispetto di tutti i Pride, i film e le serie con personaggi LGBT al loro interno, da anni vietati in Russia perché colpevoli di "propaganda gay". Sulla propaganda sfacciatamente omotransfobica, invece, nulla da obiettare.

di Federico Boni