3. La cura per l’isteria, tra il sesso costante e l’astinenza
Un dottore greco chiamato Melampus era ai tempi determinato a trovare la soluzione per risolvere i problemi uterini. Egli credeva che tutti i malesseri psicologici di una donna potessero essere ricondotti alla mancanza di orgasmi.
Una teoria decisamente ridicola oggi, e tuttavia ripresa più volte anche da psicologi moderni.
Platone – che con la medicina ci azzeccava ben poco essendo un filosofo – sosteneva anch’egli che la donna è infelice quando non – ehm – copula o non porta in grembo un bambino.
Anche Ippocrate ce l’aveva con l’utero depresso, additandolo come la causa dell’isteria. Una vita sessuale inadeguata pareva rendere il poverino un po’ abbacchiato, e la soluzione risiedeva quindi nel – rullo di tamburi – matrimonio! Quale garanzia di amplesso migliore e costante?
Per il rovescio della medaglia, invece, il medico greco Soranus sostenne invece la teoria contraria: invece che gettarsi tra le braccia di un uomo, una donna isterica doveva astenersi e rimanere vergine.
Quindi, le scelte erano due per una donna già di per sé depressa: o trovarsi un marito che le copulasse fuori il suo disordine mentale, oppure una vita di rimpianti. Sarei stata depressa pure io.

