4. L’orgasmo femminile veniva definito un “parossismo isterico”
Se volessimo per un secondo considera l’idea dell’isteria come una vera e propria malattia mentale, allora l’unico modo per curarla – o almeno ridurne i sintomi – sarebbe quella di garantire un flusso costante di orgasmi.
Tuttavia, siccome le donne risultavano ai tempi delle creature mistiche, enigmatiche controllate dal proprio utero, un orgasmo era una questione medica, e come tale, meritava il proprio ridicolo nome, ovvero “parossismo isterico”.
L’orgasmo maschile rimaneva invece un bell’argomento da taverna, ai tempi non classificato in nessun modo perché nessuno sosteneva che esso – o la mancanza di esso – causasse alcun disturbo mentale. Oggi, la situazione è decisamente diversa.
Il linguaggio è uno degli elementi fondamentali del nostro raziocinio, ed è tristemente noto come esso sia spesso stato usato – e continui a esserlo – per mantenere la struttura patriarcale.

