Sabato 6 settembre Brescia tornerà in strada per l’atteso Pride cittadino. L’evento, tuttavia, è stato anticipato da due striscioni di matrice fascista comparsi nella notte di martedì, tra Campo Marte (“No Gay Pride”) e zona Prealpino, entrambi rivendicati dal gruppo di estrema destra “Trincea Urbana – Rete dei Patrioti”.
Gli striscioni hanno suscitato l’immediata condanna da parte della comunità LGBTQIA+ e delle istituzioni locali, a partire dalla sindaca Laura Castelletti. Non sarà questo, però, ad oscurare il Brescia Pride 2025, che si prepara a vivere un’edizione all’insegna dei diritti civili e dell’uguaglianza.

In questo articolo
Brescia Pride 2025, la sindaca Castelletti prende posizione
La sindaca Laura Castelletti ha preso una posizione netta, difendendo i valori fondanti della manifestazione e invitando tutta la cittadinanza a partecipare al Brescia Pride. Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, Castelletti ha dichiarato:
“Il Pride cosa chiede? Chiede uguaglianza, chiede diritti civili, chiede autodeterminazione e chiede giustizia sociale. Se qualcuno nel 2025 si oppone a questi valori, si oppone allo sforzo che la città sta facendo, cioè uguaglianza, diritti civili, autodeterminazione, giustizia sociale, vuol dire che non crede nella libertà, non crede evidentemente nella democrazia e a noi questo non piace”.
Castelletti ha sottolineato come le opposizioni al Pride siano lontane dai principi democratici e civili che la città intende promuovere.
Visualizza questo post su Instagram
Nessuna intimidazione: il Pride si farà
Riferendosi agli striscioni comparsi a Campo Marte e al Prealpino, Castelletti ha aggiunto:
“Non ci intimorisce, perché crediamo in queste battaglie. Io sarò presente, come ho sempre fatto in questi anni e sarò insieme a moltissimi miei assessori e consiglieri comunali”.
In una nota stampa diffusa al termine della conferenza e resa nota da EliveBrescia.tv, la sindaca ha condannato con fermezza gli atti vandalici e ribadito il ruolo del Pride nella costruzione di una cultura civica inclusiva.
Ha ricordato inoltre che il Pride non è solo un evento di un giorno, ma il frutto del lavoro costante:
“Il Pride nasce dal lavoro quotidiano di chi, in tutti gli altri 364 giorni dell’anno, si impegna per costruire una cultura civica fondata sul rispetto, sulla valorizzazione delle differenze e sulla tutela dei diritti. È un percorso che parla di dignità, di libertà, di uguaglianza ed è un segnale chiaro che la nostra città vuole guardare avanti, non tornare indietro”.
Verso il corteo del 6 settembre
Brescia Pride gode del patrocinio del Comune e vedrà, ovviamente, la presenza della sindaca Castelletti. La stessa ha ribadito che nulla e nessuno potrà intimorire chi crede nella democrazia e nell’affermazione dei diritti di ogni persona: “Chi pensa di spaventarci o di dividerci si sbaglia. A chi sceglie l’oscurità, noi rispondiamo con la luce delle strade, con la forza della comunità e con la fermezza dei nostri valori. Nessuna propaganda d’odio fermerà il cammino verso una società più giusta, più libera, più accogliente”.
Brescia Pride > appuntamento oggi 6 settembre: partenza da Campo Marte con concentramento alle ore 12, interventi alle ore 14, corteo per la città dalle ore 15:30 e ritorno a Campo Marte.
Il Comitato Brescia Pride ha rilasciato a Gay.it un commento a poche ore dal corteo, ribadendo lo stesso concetto espresso dalla sindaca:
“Come comitato Brescia Pride ci teniamo solo a sottolineare che questo tipo di intimidazione incontra la nostra più totale indifferenza, non ci spaventano, anzi ci sottolineano ancora quanto sia importante quello che stiamo facendo e faremo il 6 settembre in giro per le strade di Brescia. Loro hanno bisogno della notte per agire come dei codardi, noi invece ci saremo alla luce del sole”.
Visualizza questo post su Instagram
