Il ruolo di una vita, che potrebbe valerne una nomination in chissà quanti premi cinematografici. Sydney Sweeney ha parlato della sua drammatica trasformazione nella pugile Christy Martin in uno dei biopic più attesi dell’anno, con il “corpo completamente diverso” dopo mesi di intenso allenamento.
Sydney Sweeney e la trasformazione per diventare Christy Martin
Intervistata da W Magazine, la giovane e lanciatissima diva di Euphoria si è completamente dedicata al film. “Sono entrata a far parte del cast per interpretare Christy e ho dovuto allenarmi per circa tre mesi e mezzo“, ha raccontato Sweeney alla rivista. “Ho iniziato a mangiare. Per un’ora mi sono allenata con i pesi la mattina, ho fatto kickboxing a mezzogiorno per circa due ore e poi mi sono allenata di nuovo con i pesi ogni sera per un’altra ora”.
Sydney ha preso 14 kg, pur di diventare Christy Martin. “Il mio corpo era completamente diverso”. “Non entravo in nessuno dei miei vestiti. Il mio seno è cresciuto. E il mio sedere è diventato enorme. È stato pazzesco! Ho pensato, Oh mio dio. Ma è stato incredibile: ero così forte, pazzescamente forte.”
Anche perché a Sweeney piacciono le sfide: “In generale, se qualcosa mi spaventa di solito la faccio, perché significa che mi sto mettendo alla prova”. “Ma ho davvero una terribile paura del palcoscenico. Ora sto migliorando, ma do enorme credito a chiunque faccia teatro o talk show dal vivo. Sono terrorizzata da entrambi“. Paure che non esistono quando l’attrice è chiamata a recitare senza veli. “Non mi innervosisce”. “Penso che il corpo femminile sia una cosa molto potente. E sto raccontando la storia del mio personaggio, quindi ho il dovere di raccontarla bene e di fare ciò che va fatto.”
Sweeney interpreterà Martin in un film biografico ancora senza titolo diretto da David Michod, regista australiano di Animal Kingdom che ha co-scritto la sceneggiatura insieme a Mirrah Foulkes. Il film racconterà l’ascesa della stella del pugilato fino a diventare la pugile americana più famosa degli anni ’90.
La storia di Christy Martin
Christy Martin è stata delle pugili più influenti di tutti i tempi, una sportiva che ha contribuito a legittimare la presenza femminile in questo sport: la “Rocky femminile”. Christy scioccò il mondo diventando una superstar dopo aver vinto un sanguinoso incontro prima che Mike Tyson e Frank Bruno salissero sul ring, nel 1996. Ma la carriera di Martin è esplosa nel 1989, dopo aver incontrato il suo manager/allenatore, e poi marito, Jim Martin. Sono gli anni in cui Christy deve decidere se rendere pubblico o meno il suo orientamento sessuale e sceglie di tenere segrete le sue relazioni con le donne. Presto Christy divenne la prima donna a firmare con l’iconico promotore Don King e l’unica pugile donna ad apparire sulla copertina di Sports Illustrated. Il suo carisma, il suo aspetto e la sua resilienza sul ring le hanno fatto guadagnare un’enormità di tifosi, fino a diventare campionessa dei pesi welter. Ma dietro il personaggio pubblico, Christy ha dovuto affrontare i propri demoni personali, relazioni tossiche e un brutale attentato alla sua vita.
Nel 2010 Christy rischiò di morire per mano di suo marito, che provò ad ucciderla pugnalandola. L’uomo è stato poi riconosciuto colpevole di tentato omicidio di secondo grado e condannato a 25 anni di carcere. Martin ha successivamente sposato l’ex rivale Lisa Holewyne, il 25 novembre 2017. Su Netflix è disponibile un documentario dedicato alla vita e alla carriera di Martin, Untold: Deal with the Devil.
Sydney Sweeney e il film di una vita
A fine novembre, una volta concluse le riprese del film, Sydney Sweeney posava al fianco della vera Christy Martin e scriveva sui social:
“Di solito non scrivo molto nelle mie didascalie ma credo che questo film e questa esperienza necessitino di più di poche parole. Abbiamo terminato le riprese della storia di Christy Martin ed è stata una delle esperienze più emozionanti e trasformative della mia vita. Il percorso di Christy è profondamente stimolante e averla al mio fianco durante questo processo è stato a dir poco surreale. Ci sono stati momenti sul set in cui la guardavo in piedi vicino ai monitor, a fare il tifo per noi, e mi commuovevo tantissimo. Sapere cosa ha sopportato, cosa ha dovuto superare per essere lì in quel momento, mi ha fatto venire voglia di piangere. Questa storia è molto più grande di un semplice film. È una testimonianza di resilienza, sopravvivenza e della capacità di trovare la forza di continuare a lottare. Non vedo l’ora che la vediate tutti, non solo perché sono orgogliosa della trasformazione e del lavoro che ci ho dedicato, ma perché la storia di Christy merita di essere raccontata. E sì, mi vedrete dare del filo da torcere, assisterete a una storia potente quanto la donna che l’ha vissuta. Porterò questa esperienza con me per sempre. Non vedo l’ora di raccontarvi altro”.
Ma quando vedremo il film in sala? Sicuramente entro fine anno, in modo da poter correre per gli Oscar del 2026. Ancora senza titolo, il biopic potrebbe farsi vedere a Venezia o a Toronto. Nel cast anche Ben Foster, Katy O’Brian, Tony Cavalero e Merritt Wever.
Nel frattempo l’agenda di Sydney Sweeney è stracolma di impegni. Oltre alla 3a stagione di Euphoria l’attrice ha già girato il thriller di Paul Feig The Housemaid e il thriller Echo Valley con Julianne Moore, mentre a breve sarà Kim Novak in Scandalous! di Colman Domingo.



