Festa in parrocchia dopo le unioni civili. Il vicesindaco contro il parroco: “Sono i laici a dover spiegare ai preti il catechismo”

Il servizio del Fatto Quotidiano documenta una situazione paradossale: il rappresentante dello Stato è contro le unioni civili, mentre il parroco la approva.

Quella di Ceriale, Savona, è una storia che ha dell’assurdo. Dopo la celebrazione della prima unione civile del paese, quella tra Fernando e Salvatore, i due hanno chiesto il permesso al parroco Antonio Cozzi di poter festeggiare nel salone parrocchiale, “altrimenti dove li mettevamo tutti quegli invitati?“. E il don ha accettato con benevolenza: il paese ha partecipato in massa ai festeggiamenti, “hanno finalmente portato un po’ di gioia qui”, dice una donna per strada. I due si erano già sposati quattro anni fa con rito anglicano, ma avevano giustamente intenzione di regolarizzare il loro amore legalmente, di fronte allo Stato.

La situazione assurda è quella che si presenta pochi giorni dopo i festeggiamenti. Il vicesindaco Eugenio Maineri protesta e si scaglia contro don Cozzi: “Non mi risulta che la Chiesa non accetta il matrimonio gay. Strani tempi questi, in cui i laici devono spiegare ai preti il catechismo. Non avrebbe dovuto concedere il salone per i festeggiamenti“, dichiara a Pietro Barabino del Fatto Quotidiano. E continua: “Il paese è spaccato in due, non tutti sono d’accordo con quel che è accaduto“. Peccato che poi, camminando per le vie della cittadina, tutti diano ragione agli sposi: “Che stia zitto, siamo tanto contenti per l’amore di Fernando e Salvatore“, replica un signore attempato alle telecamere. “Sarà che non è stato invitato che parla un po’ troppo“, continua una donna.

Il paradosso è proprio quello evidenziato da Maineri: la rappresentanza laica si mette a sindacare su ciò che sarebbe lecito o no secondo la religione. Peraltro, volendo dirla tutta, il parroco ha semplicemente concesso uno spazio destinato alla comunità ai due ragazzi, non li ha certo sposati. E infatti Salvatore conclude: “Gli omosessuali sono persone che fanno parte della comunità in generale come tutti, quindi volendo anche di quella parrocchiale“.

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