Verifica dell’età obbligatoria sui siti per adulti: cosa cambia e come fare – GUIDA

Cosa cambia da oggi, come funziona, cos'è il doppio anonimato e come fare passo dopo passo.

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Nella foto Edoardo Fresia, content creator di Onlyfans
Nella foto Edoardo Fresia, content creator di Onlyfans
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Da oggi 12 novembre 2025 è in vigore in Italia la verifica obbligatoria dell’età per accedere ai siti pornografici. L’AGCOM impone ai portali vietati ai minori, come quelli dedicati a contenuti per adulti, al gioco d’azzardo o alla vendita di alcol e tabacco, di accertare che l’utente sia maggiorenne.

Il sistema, definito a “doppio anonimato”, prevede che la verifica avvenga in due fasi: l’identificazione da parte di un soggetto terzo certificato e l’autenticazione al sito, che riceve solo la conferma “18+” senza dati personali. Non è obbligatorio usare SPID: si potrà scegliere tra app dedicate, riconoscimento tramite selfie o caricamento del documento d’identità. L’app ufficiale nazionale, gestita da PagoPA e Zecca dello Stato, arriverà nel 2026, ma i siti devono già da oggi 12 novembre 2025 adeguarsi. Restano dubbi sull’efficacia reale del sistema, facilmente aggirabile con VPN o piattaforme non controllate, e sul rischio di spostare traffico verso siti meno sicuri. Per ora abbiamo preparato una facile guida veloce, per non perdersi.

GUIDA ALLA VERIFICA MINORI PER SITI ADULTI IN ITALIA

Alcuni creator etero di Onyfans fanno video gay: Manuel Dosio, Denis Dosio, Samuele Cunto, Alessio Spera, Kevin Guastella, Fabien Sassier, Tony Valadez, Jono Castano, Jake Adnrich, Braden Sherota, Edoardo Fresia. Nella foto a destra Braden Sherota
Alcuni creator etero di Onyfans fanno video gay: Manuel Dosio, Denis Dosio, Samuele Cunto, Alessio Spera, Kevin Guastella, Fabien Sassier, Tony Valadez, Jono Castano, Jake Adnrich, Braden Sherota, Edoardo Fresia. Nella foto a destra Braden Sherota

Cosa cambia da oggi

Dal 12 novembre 2025 i siti con contenuti vietati ai minori accessibili dall’Italia devono verificare che l’utente sia maggiorenne. L’obbligo riguarda anche servizi come gioco d’azzardo, alcol e tabacco. I portali hanno avuto sei mesi per adeguarsi e ora le regole sono effettive.

Nota: l’adeguamento è in corso per i domini interessati; eventuali differenze di esperienza dipendono dal provider di verifica scelto dai singoli siti.

Come funziona: il doppio anonimato

La verifica si svolge in due fasi distinte per ogni sessione:

  1. Identificazione presso un soggetto terzo certificato (non conosce il sito di destinazione);
  2. Autenticazione verso il sito (riceve solo la prova “18+”, senza dati identificativi).

Il modello minimizza i dati condivisi e separa chi verifica l’età da chi eroga il contenuto.

Strumenti ammessi (scelti dal sito)

  • App/wallet di identità digitale con invio della sola prova 18+;
  • Stima età via selfie (es. algoritmo che valuta il volto) con eventuale richiesta del documento se necessario;
  • Verifica documento (OCR della data di nascita) o altre soluzioni certificate.

Come fare: scenari passo-passo

A) Con app / portafoglio digitale

  1. Nel banner del sito seleziona Verifica con App/Wallet;
  2. Approva nell’app l’invio della sola prova 18+;
  3. Torna al sito: l’accesso si sblocca.

B) Con selfie (stima età)

  1. Consenti l’uso della fotocamera e scatta il selfie;
  2. Attendi l’esito della stima (di solito pochi secondi);
  3. Se richiesto, carica anche il documento per conferma.

Per evitare errori: buona illuminazione, niente filtri, rimuovi occhiali/mascherine quando possibile.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

C) Con documento

  1. Carica foto/scan del documento nell’interfaccia del provider;
  2. L’OCR estrae la data di nascita per generare la prova “18+”.

Privacy: cosa sapere

  • Il modello prevede separazione dei ruoli e minimizzazione dei dati condivisi.
  • Provider seri dichiarano la cancellazione rapida di selfie/biometria usati per la stima (ad esempio entro 24–25 ore se la sessione non si chiude).
  • Verifica sempre: chi è il provider, dove sono i server, policy di conservazione e finalità.

Se un sito chiede più dati del necessario (es. copia documento + dati anagrafici completi senza motivo), valuta di non procedere e segnala l’anomalia.

App ufficiale: quando arriva

È in fase di test/adozione a livello europeo. Possibile integrazione nel wallet di identità digitale nel 2026. Nel frattempo, i siti possono usare soluzioni di terze parti conformi al doppio anonimato.

Rischi, limiti e criticità

  • Lista limitata di domini: il porno online è vasto, rischio spostamento verso portali meno controllati.
  • VPN: consentono di aggirare i blocchi geolocalizzati; attenzione ai servizi gratuiti e poco trasparenti.
  • Il porno non è solo “siti”: canali/app/foro privati hanno moderazioni variabili.
  • Per ora i dati dovrebbero essere protetti, ma è certo che stiamo entrando in un territorio minato. Sui rischi per la privacy rimandiamo ad altri contenuti di Gay.it
  • Comunicazione pubblica non sempre chiara ha creato confusione (es. “serve per forza SPID?”).

Confronto internazionale

Regno Unito: con l’Online Safety Act l’autorità (Ofcom) chiede controlli “altamente efficaci” (documento/biometria). Dopo l’entrata in vigore, c’è stato un boom di verifiche e di uso di VPN. Modelli simili a quello britannico e italiano sono in valutazione anche in altri Paesi UE.

Consigli pratici

  • Preferisci provider certificati e leggi l’informativa privacy prima di procedere.
  • Per la stima via selfie, cura luce e inquadratura per ridurre falsi negativi.
  • Evita VPN gratuite: possono registrare e rivendere dati; se usi VPN, scegli servizi affidabili e con policy chiare.
  • Ricorda: il sito dovrebbe ricevere solo l’esito “18+”. In caso contrario, interrompi.

FAQ

SPID è obbligatorio?

No. È una delle possibili vie, ma non l’unica: conta fornire la prova 18+ con doppio anonimato.

Devo ripetere la verifica ogni volta?

Dipende dal sito e dal provider: spesso a ogni accesso o dopo un periodo di inattività. Verifica sempre le policy dei cookies che sottoscrivi.

Il sito vede chi sono?

Con il doppio anonimato il sito riceve solo la conferma “18+”, senza dati identificativi. Naturalmente nessuno sa davvero cosa potrà accadere in futuro sul tema “privacy”.

Posso usare una VPN per evitare la verifica?

Le VPN possono aggirare blocchi basati sulla geolocalizzazione, ma i servizi non affidabili espongono a rischi per i dati personali.

Nota tecnica

Questa guida è informativa e non sostituisce la consultazione delle fonti ufficiali o delle policy dei singoli provider.

© Riproduzione riservata.

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