Spagna: sposi gay, ma ancora tanta omofobia da sconfiggere
di Gay.it
Lunedì 7 Gennaio 2008
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La concessione dei matrimoni fra omosessuali non solo non avrebbe aumentato il livello di accettazione degli omosessuali nella società, ma avrebbe addirittura aumentato il livello di omofobia. |
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Non basta una legge a rendere un paese moderno: la normativa che ha permesso la celebrazione in Spagna del matrimonio omosessuale, equiparandolo in tutti gli aspetti giuridici a quello eterosessuale, è stata 'appoggiata', secondo un'inchiesta del Cis (Centro di Indagini Sociologiche) dal 70% degli spagnoli, ma all'interno della societa' iberica, scrive oggi El Pais (quotidiano progressista, vicino ai socialisti) sopravvivono forti contraddizioni e numerose resistenze al riconoscimento della trasformazione della famiglia tradizionale.
E, secondo le associazioni per i diritti di gay, lesbiche e transessuali, le leggi progressiste del governo Zapatero avrebbero, come controindicazione, alimentato una reazione omofoba in seno alla società spagnola.
Pedro Zerolo, politico socialista madrileno e paladino storico dei diritti degli omosessuali, sottolinea che nel 40% degli 8000 matrimoni omosessuali celebrati sino ad oggi spicca l'assenza della famiglia degli sposi. E ricorda che a volte la lotta per la fine delle discriminazioni contro gli omosessuali è legata ad altre battaglie ancora in corso, come quella per la parità dei diritti di genere.
Il giornale iberico ricorda come nell'ambiente ecclesiastico si renda spesso evidente la persistenza di atteggiamenti omofobi, ma evidenzia come le discriminazioni non siano limitate solo ai settori oltranzisti. Al contrario, tra i giovani sarebbe particolarmente diffuso il rifiuto delle diversità di orientamento sessuale che non renderà la 'vita facile' nemmeno agli omosessuali del futuro.
In questo senso El Pais cita uno studio realizzato nelle Isole Canarie e a Madrid e che ha coinvolto 4.636 ragazzi dagli 11 ai 19 anni: la maggioranza avrebbe dimostrato di non accettare l'omosessualità. Tra le altre cose, il 64% degli intervistati non crede opportuno un bacio in pubblico di due persone dello stesso sesso e un 16,3% cambierebbe il proprio posto se sapesse che chi gli siede a fianco è un gay, il 12% se è bisessuale, un 8,3% se è lesbica e un 18,7% se transessuale.
Jesus Generelo, responsabile dell'area Educazione della Cogam (il Collettivo di Gay, Lesbiche, Transessuali e Bisessuali di Madrid), crede che "l'educazione sarebbe la soluzione, ma tarderà nel dare frutti". Anche se il governo spagnolo ha già iniziato la 'battaglia culturale' con l'introduzione di una nuova disciplina, Educazione alla Cittadinanza, una materia in cui, tra le altre cose, verranno impartite lezioni sui modelli di famiglia esistenti riconosciuti dalla legge, includendo le famiglie omosessuali recentemente riconosciute dal diritto pubblico spagnolo. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
GianPier
Data:
14-01-2008 17:15
Ah, dimenticavo, per "Ospite", che mi accusa di essere leghista: il mio politico ideale é Rudolph Giuliani, un ex sindaco che ha avuto come obiettivo principale la sicurezza e la legalità nella sua città, e ha ridotto i livelli del crimine a New York ai minimi storici, però sulle questioni etiche é liberale. Lo sai che sfilava ai gay prides per sostenere i diritti degli omosessuali ?
Questo sarebbe il mio politico ideale.
Già che ci sei, "Ospite", rispondi un pò a quel signorino sopra che si firma "marzo" e che dice che alle prossime elezioni Zapatero cadrà con i suoi frocimoni ! A lui non hai niente da dire ?? Ce n' é solo per me ??
Forza, rispondi a lui !!
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| Inviato da:
GianPier
Data:
14-01-2008 17:05
Tanto per cominciare non sono leghista: sono di centro-destra, ma anche in Forza Italia ci sono persone aperte di mentalità, come Cicchitto, la Prestigiacomo, che ha riassunto quel collaboratore di un ministro di AN licenziato perché fotografato ad una festa al gay village. Ignazio La Russa, poi, che é brutto, fa paura, ha la faccia da cattivo, ha scritto una sua prefazione al catalogo della mostra "Arte e Omosessualità", quindi tanto omofobo non sarà.
Certo, purtroppo queste persone sono ancora troppo poche nel centro-destra. Ma la Lega non la voto, state tranquilli, un minimo di amor proprio ce l' ho anch' io.
Attenzione ragazzi a liquidare le mie affermazioni come stronzate: magari a Madrid o a Barcellona la mentalità sarà un pò più tollerante, chi é "diverso" non sarà segnato a dito, ma nei paesi e nelle province spagnole, come la mettiamo ? Il gay spagnolo di provincia vive meglio del gay italiano di provincia ?
Ho forti dubbi.
Durante l' ultima manifestazione delle famiglie cattoliche a Madrid sapete che hanno fatto i sostenitori della famiglia tradizionale accompagnati dai loro vescovi ? Hanno tirato fuori da una chiesa la statua della Madonna, e l' hanno tenuta esposta a lungo nella piazza dove si svolgeva la manifestazione invocando "un intervento divino a favore della famiglia". Sono cose da regime franchista. E non é una notizia che mi invento io, l' ho letta su un periodico di informazione gay ( gaylib.it, potete verificare se volete ).
No, io non credo più alla Spagna come terra di conquiste di civiltà e di raggiunta parità dei diritti così come ce l' hanno presentata. Non sarà l' Iran o l' Afghanistan, d' accordo, ma io personalmente l' ho adorata quando ho sentito delle riforme che Zapatero stava per introdurre, circa tre anni fa; ora mi sto ricredendo profondamente.
Il nostro amico é stato a madrid e dice di non aver incontrato tanta ostilità: ma se é per questo anche alcuni omosessuali italiani ( pochi per la verità ) dicono dinon aver incontrato e visto tanta ostilità nella loro vita.
Io, nella mia vita, invece la vedo.
Andiamoci piano con la Spagna, amici !!
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| Inviato da:
Ospite
Data:
14-01-2008 02:54
GianPier è un noto leghista che non ha capito un cazzo dalla vita. Non stupisce che scriva certe stronzate. Poi che l'80% dei giovani abbiano addirittura "partecipato(!) ad atti di bullismo" contro i nostri confratelli gay in Spagna è totalmente assurdo. Vorrebbe dire che ogni gay abbastanza effeminato da essere riconosciuto (cioè forse l'1% della popolazione) avrebbe dovuto essere stato picchiato almeno 80 volte o che ci siano branchi di studentelli (tipo 30 o 40 bravi manzoniani) che aggrediscono i gay dai tempi dell'asilo.
E che è? Via, su, GianPier, torna alle sorgenti del Po con l'ampolla, da bravo.
@help
siamo ovviamente diversi dagli etero, ma dobbiamo avere gli stessi diritti ("uguali" in questo senso).
L'aggettivo "liberale" in "democrazia liberale" sta proprio a significare che tutti dovrebbero avere gli stessi diritti e le stesse opportunità, indipendentemente dal sesso, dalla razza, dalle idee personali, dall'orientamento sessuale, ecc...
Ecco perché chiediamo il matrimonio che è un'"istituzione etero" nello stesso senso in cui il diritto a non prendere calci in culo era un'istituzione nobiliare ai tempi dell'ancien regime.
Tanti saluti.
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| Inviato da:
beo
Data:
14-01-2008 00:20
Io ci vivo in Spagna, da anni. Premetto che vivo in una capitale dove la mentalità è più aperta e ad essere sincero nel mio quotidiano non vedo assolutamente questo panorama allarmante che viene descritto dall'articolo.
P.S. Se non si sveglia pò, caro Gian Pier, sarà l'Italia quella che presto si troverà a vivere in una situazione "franchista"!!!
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| Inviato da:
marzo (antifroci)
Data:
13-01-2008 19:38
marzo si avvicina e le elezioni spazzeranno via Zapatero e le sue leggi ridicole!
frocimoni, adozioni di bambini, ma fateci il piacere!
giocate pure a incularella ma lasciate stare fuori le cose serie come la famiglia!
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| Inviato da:
GianPier
Data:
13-01-2008 18:36
Io dico che sarebbe meglio se la smettessimo di inneggiare alla Spagna come "terra di conquiste civili", come "terra di civiltà", di uguaglianza, di non discriminazione, e via discorrendo.
Ho letto l' articolo pubblicato su gay.it, ho fatto qualche ricerca su internet per saperne di più, e il quadro che emerge é veramente sconfortante, in particolare per quanto riguarda l' omofobia dei giovanissimi. La maggior parte dei giovani condanna moralmente l' omosessualità, é infastidita da manifestazioni di affetto in pubblico da parte di persone dello stesso sesso; un qualcosa come l' 80% ha partecipato ad episodi di bullismo verso omosessuali, alcuni per "sentirsi più machi" e più forti. E questo riguarda i giovanissimi, fra i quali, dato più sconfortante, si registra una forte ripresa dell' omofobia ( ammesso che questa sia mai diminuita ). Allora, amici, mi dite dove sta tutta questa civiltà e libertà in Spagna ?? Ho paura piuttosto che ritornerà la Spagna di Francisco Franco !!
Io ce l' ho sempre di più con i giornali, i mass media, e in particolare, adesso, con i periodici di informazione gay, che ci presentano sempre questa nazione come terra di avvenute conquiste sociali, di caduta di tabù e di pregiudizi, salvo poi scoprire improvvisamente che le cose nella realtà stanno in modo completamente differente da come ci si aspettava. E il sondaggio fra i giovani spagnoli ne é la riprova.
Amici, smettiamo di fantasticare e ritorniamo con i piedi per terra. in Spagna i gay staranno, se possibile, ancora peggio che da noi. C' é ancora TUTTO da fare, e bisogna cominciare, come si dice, dall' a,b,c, cioé spiegare ai ragazzi che l' omosessualità é qualcosa di innato in una persona, che non é un crimine se alcuni uomini sono attratti dagli uomini e alcune donne sono attratte dalle donne, che dare giudizi di condanna sbrigativi su queste cose é profondamete ingiusto. E che l' omosessuale é una persona di loro, con le stesse loro emozioni, paure, gioie, preoccupazioni, ecc.
Queste cose bisogna ancora spiegare agli spagnoli, altro che matrimoni gay e adozioni gay !!
Qui mi sa, ma Spagna = Polonia = Romania = Lettonia = Lituania
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| Inviato da:
help
Data:
10-01-2008 11:42
Leggendo l'articolo mi rendo conto della grossa difficoltà che il popolo eterosessuale -limitato da schemi- ha nell' accettare la naturalità della diversità; in uno stato dove c'è una legge che equipara il matrimonio omosessuale a quello eterosessuale. Pesa in Italia dove non c'è un "cazzo" di legge cosa la gente si autorizza a dire...!!!
bisogna un po' decidersi eh: o siamo uguali agli altri o siamo diversi.
sono stanco di queste contraddizioni.
cosa siamo? uguali o diversi? se siamo diversi perchè chiedere il matrimonio che è una istituzione eterosessuale?
e se siamo uguali perchè non dover stare al rapporto con gli etero e sentire le loro critiche?
prego a qualcuno di rispondere
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