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Laicità, unioni civili: ecco il Manifesto dei Valori del PD
di Gay.it
Mercoledì 30 Gennaio 2008

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Gay.it - Laicità, unioni civili: ecco il Manifesto dei Valori del PD
Il testo parla esplicitamente di coppie di fatto, di non interferenza nelle decisioni della politica e di lotta alle discriminazioni a causa dell'orientemento sessuale. La bozza presto definitiva.

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Gay.it - Laicità, unioni civili: ecco il Manifesto dei Valori del PDIl mondo della politica è in grande fermento in questo periodo e poco prima che il governo cadesse dopo la sfiducia al Senato, il segretario del neonato Partito democratico aveva annunciato che il Pd, a prescindere dalla legge elettorale, alle prossime competizioni avrebbe corso da solo. E da quando il Pd è ufficialmente nato, una serie di commissioni stanno lavorando ai punti programmatici e alla definizione della linea politica. Un lavoro difficile, considerata la diversità delle anime che lo compongono.
Sabato prossimo si riunirà per l'ultima volta prima dell'incontro dell'Assemblea Costituente, la Commissione Valori si riunirà per stendere la versione definitiva del Manifesto dei Valori, appunto, ma la bozza che si conosce già dovrebbe essere molto simile, se non identica al documento che verrà presentato all'assemblea. 

Il Manifesto inizia spiegando le ragioni che hanno portato alla creazione di questo nuovo soggetto politico per poi cominciare a parlare di tutti i principi che staranno alla base della sua azione: ridare voce ai giovani, valorizzare le diversità di qualsiasi tipo esse siano, pensare nei termini di progresso e apertura che l'Europa unita richiede, con alcuni passaggi che riguardano specificatamente le donne, le persone LGBT, le nuove conzezioni di famiglie e l'immigrazione.
"È tempo di superare il ritardo italiano nel riconoscimento del ruolo paritario delle donne, protagoniste, in tutto il mondo, nella storia contemporanea, dei più significativi e profondi cambiamenti politici, culturali, economici - si legge nella bozza -. Il Partito democratico si è presentato al paese nel segno di una novità di portata altamente simbolica: il 50 per cento di donne presenti nelle assemblee costituenti nazionali e regionali, una novità che impone le necessarie coerenze. In termini culturali le donne si collocano al centro di un ripensamento radicale delle relazioni  interpersonali, e del rapporto fra lavoro e cura, fra responsabilità individuale e collettiva. In termini politici le donne sono le prime interessate al rinnovamento della politica e a nuove forme di partecipazione che coinvolgano tutti".

Uno dei passaggi di maggiore interesse per la comunità LGBT è certamente quello che riguarda il riconoscimento dei rapporti di coppia, dopo un anno segnato da un aspro dibattito a suon di numeri di piazza, tra Family Day da una parte e Orgoglio laico e Gay Pride dall'altra. A questo proposito il documento recita: "La società giusta che noi vogliamo interpreta il ruolo della famiglia tenendo Gay.it - Laicità, unioni civili: ecco il Manifesto dei Valori del PDconto sia dei diritti e doveri dei membri che la compongono sia delle nuove esigenze espresse dalla società civile.  Essa è il primo luogo relazionale, affettivo e formativo dove si sviluppano l'identità, l’inserimento sociale e la dignità della persona. La famiglia è parte integrante di una politica aperta verso le nuove generazioni, e va incoraggiata con adeguate politiche di sostegno pubblico, rivolte in modo particolare alle famiglie con figli. In questo quadro, vanno riconosciuti i diritti delle persone che vivono nelle unioni di fatto". Il fatto che non si faccia esplicito riferimento all'orientamento sessuale delle persone che formano le 'unioni di fatto', lascia pensare che in questo passaggio il riferimento sia anche alle coppie LGBT.

E dopo avere fatto una breve analisi su come la globalizzazione, soprattutto dei consumi, abbia di fatto portato allo spostamento di milioni di persone da un Paese all'altro, e su come questo possa facilmente sfociare in femomeni di intolleranza razziale, religiosa o di qualsiasi altro genere, il Manifesto continua dicendo: "Milioni  di persone, in gran parte giovani, sono entrati nella rete dei consumi, dei bisogni, delle informazioni. Con l’assoluta necessità di affermare la propria identità e quindi  il rischio che in assenza di nuovi valori il vuoto sarà riempito da contrapposizioni razziali, Gay.it - Laicità, unioni civili: ecco il Manifesto dei Valori del PDviolenze, guerre di religioni. Di qui la necessità di una nuova consapevolezza della centralità dei diritti umani. Il Partito Democratico si impegna affinché tale cultura sia sempre più condivisa, al di là delle barriere politiche, geografiche, religiose. Essa mira a eliminare ogni violazione della dignità e della vita della persona, e ogni discriminazione e violenza per motivi di appartenenze razziali e sociali, di schieramento politico e culturale, di religione, di genere e di orientamento sessuale".
Infine un altro passaggio importante è quello che riguarda la laicità. E non poteva essere diversamente, dopo avere parlato di unioni di fatto e di lotta alle discriminazioni di ogni sorta, anche quelle omofobiche. 

Su questo aspetto, il Pd fa riferimento alla Carta Costituzionale che identifica la laicità come un principio su cui si fonda l'Italia. "Il princìpio costituzionale della laicità dello Stato rappresenta un valore essenziale dell'impegno politico e sociale del Partito Democratico - si legge ancora nel Manifesto -. La laicità dello Stato consiste nella garanzia che ogni persona sia rispettata nelle sue convinzioni più profonde e che a ciascuno siano assicurati gli stessi diritti e gli stessi doveri. Allo stesso modo, la laicità dello Stato garantisce che le istituzioni siano di tutti e che le decisioni democratiche vengano assunte in modo libero e autonomo. (...) concepiamo la laicità come rispetto e valorizzazione del pluralismo degli orientamenti culturali, e quindi anche come riconoscimento della rilevanza nella sfera pubblica, e non solo privata, delle religioni, dei convincimenti filosofici ed etici, delle diverse forme di spiritualità". Gay.it - Laicità, unioni civili: ecco il Manifesto dei Valori del PD
Adesso il documento dovrà passare l'ultimo esame della Commissione, di cui fanno parte laici convinti come Andrea Benedino ed Ermete realacci, ma anche rappresentanti dei teo-dem come Paola Binetti, per poi essere presentato all'Assemblea Costituente Nazionale che ne dovrà approvare la versione definitiva. Nonostante le polemiche iniziali, l'attuale testo pone buone basi perchè vengano portate avanti battaglie importanti. Adesso non ci resta che aspettare il testo finale sperando che non vengano apportati cambiamenti sostanziali.


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: Ospite
Data: 12-02-2008 22:59

Pensando di fare cosa gradita, posto quest'articolo preso da liberazione: Una semplice "cosa" chiamata democrazia Antonella Marrone Una magnifica risposta, quella di Emma Bonino, alla inelegante intervista di Fassino su La Stampa . La ex ministra del governo Prodi, di fronte alla "concessione" di essere candidata dal Pd - ma da sola, senza Radicali - ha risposto: «Mai, non sono un'accattona. Quelle di Fassino sono parole offensive e sconcertanti per le menzogne adottate nelle sue argomentazioni. Spero che questo crei delle reazioni anche sdegnate nel Pd». Non solo sono state poche e poco indignate le reazioni nel Pd, ma il senatore Enzo Bianco ci ha messo del suo affermando che «Emma Bonino deve essere assolutamente ospitata nel partito», manco fosse un albergo a cinque stelle, quello che in realtà è solo un loft. Alla sfrontatezza di una politica senza pudore e senza anima, Bonino propone un'altra politica, fatta di valori (quelli della propria appartenenza politica) e rapporti umani (quelli con Pannella, ad esempio e tutti gli altri esponenti Radicali). Una lezione per tutto il sistema e una dimostrazione che la differenza è un valore. Anche se si è "piccoli". C'è qualcosa che unisce lo sguaiato mercato della candidature, cui stiamo assistendo in questi giorni, alla questione della democrazia. Parte proprio dal concetto dei "nani" - evocativa metafora inventata dal prof. Sartori per definire i partitini e i cespugliotti - ora diventato semplice termine che indica, con disprezzo, tutto ciò che non sia Pdl o Pd. Il costo dei nani, scriveva ieri Tito Boeri (sempre su La Stampa ) è altissimo per lo Stato e fa crescere la spesa pubblica. Come risparmiare? La ricetta Boeri è semplice: gli elettori penalizzino col loro voto i partiti minori: «E' bene che gli italiani siano consapevoli che c'è una tassa, nel vero senso della parola, associata al voto ai piccoli partiti». Come vedete siamo ben oltre il voto utile. Si tratta di proporre un voto economicamente vantaggioso. Bisognerebbe rispondere con qualche "svendita" di partiti, con una stock house elettorale. Più tristemente, però, sembra di assistere a saldi di fine stagione. La smania forte della semplificazione politica (quella che ha portato, nel 1993, al risultato "bulgaro" al referendum sul maggioritario) arriva inevitabilmente a questo: a credere che per semplificare bisogna eliminare. E certo è che, volendo spingere all'estremo la formula della semplificazione, si arriva al partito unico. Che è indubbiamente una semplificazione definitiva, ma non una forma privilegiata di democrazia. Mai come in questo momento i piccoli partiti danno tanto fastidio. Un fastidio "concettuale", un'ipotesi fastidiosa. La democrazia, se non è dogmatica (in possesso di una verità indiscutibile) o scettica (interessata solo alla conservazione del potere) ha bisogno di tempo e di spazi che mal si conciliano con le decisioni di un "uomo solo al comando" o con il bipartitismo coatto. Attualmente sembra che in Italia ci siano solamente due partiti: che danno voti agli altri, che ne saggiano la portata democratica, l'impegno liberista, la purezza socialista, l'attitudine laica. Non è così, è bene farlo sapere in giro perché quei due non si illudano. 12/02/2008 Lucky


Inviato da: Socialista
Data: 12-02-2008 18:06

Guarda che il primo ad aver capito che con i soldi si riusciva a fare successo in politica è stato Berlusconi..


Inviato da: In fuga da....
Data: 12-02-2008 16:54

[quote="Socialista":2bl171pq][quote="In fuga da.....":2bl171pq][quote="Socialista":2bl171p
q]Nani, affaristi, ballerini, portaborse.. Perchè qualche partito politico puo' sostenere di non avere alcun legame con questi? Ok grazie per l'informazione: già la risposta è tutto un programma.... Se puoi sostenere che cè qualche santo all interno della politica fai nome e cognome. Io credo che tutti i partiti abbiano alle spalle cose di dubbia moralità, manini, interessi, appoggi e che nessuno possa tirarsi fuori dalla "Casta". Gli stessi Ds (ora Partito Democratico) sono a sinistra un tutt'uno con varie lobby.. una delle quali quella Vaticana. Credo che dovremmo tutti valutare idee e valori dei partiti e smetterla con sta questione morale, tanto nessuno dei politici in parlamento è talmente fuori dai giochi di palazzo da potersi ergere a giudice di moralità. No guarda che siete proprio voi che sbagliate indirizzo. Se è vero che tutti sono nella merda (quindi mi pare di capire che per te lo sono pure i socialisti di Boselli) non è una buona ragione per non volere un cambiamento e per accontentarsi della classe politica che abbiamo. Me ne frego di "idee e di valori" e mi interessano i fatti. Perchè con la scusa delle "idee e dei valori" chiedono voti e poi fanno i cazzi loro. A me se uno ha l'etichetta "gayfirendly" e poi nun fà un cazzo per noi può andare a 'fanculo. ALlora preferisco votare uno che non c'ha quella etichetta ma magari fà qualcosa anche solo per prendersi una fascia di elettori gay. I politici sono bravissimi a mettersi etichette suggestive e a fare il contrario di quello che ci stà scritto sulle etichette. E non solo mi dispiace quelli di destra. Anzi magari quelli sono più coerenti di tanti di "sinistra" che si riempiono la bocca di operai e/o proletari e/o povera gente e poi danno consulenze (di aria fritta) milionarie (in euro) a amici,parenti,clientele varie.


Inviato da: Ospite
Data: 12-02-2008 16:26

Il Partito socialista all'unanimità: alle urne con liste e simbolo I socialisti non si sciolgono e alle elezioni di aprile presenteranno il loro simbolo e le loro liste. Lo ha ribadito oggi Enrico Boselli al termine della riunione del Comitato promotore, convocato per di fare il punto sulla situazione e sulle possibili strategie in vista del voto del 13 e 14 aprile, dopo l'incontro con Veltroni. “Diamo un giudizio molto severo - ha detto Boselli -sulla scelta di Veltroni e del Pd. Ci saremmo attesi una discussione sul programma, come era stato annunciato, invece ci siamo trovati di fronte ad un pregiudizio: 'con i socialisti no'. I socialisti si devono sciogliere, devono scomparire. In queste condizioni non sono possibili accordi”. “Il Pd da solo- ha aggiunto - non e' in grado di sconfiggere Berlusconi, quindi neppure quello al Pd e' un voto utile, se vogliamo fare i conti in tasca agli elettori”. Grillini: al voto con simbolo e liste dei socialisti "Il Partito socialista sarà presente alle prossime elezioni politiche con i suoi simboli e le sue liste. Domani decideremo senza pregiudizi e preclusioni sulle alleanze e sul nostro candidato premier per affrontare al meglio una sfida così importante, come quella di reinsediare una forza politica del socialismo europeo in Italia, moderna, riformista, laica e ambientalista con salde radici nel movimento dei lavoratori". Lo afferma il parlamentare socialista Franco Grillini. Villetti: sì ad alleanze, no alle annessioni Il Partito socialista dice no a "annessioni" che di fatto si tramuterebbero in uno "scioglimento dei socialisti nel Pd". E' quanto ribadisce il socialista Roberto Villetti, replicando così al numero due del Partito democratico Dario Franceschini che dopo l'incontro con il Ps aveva detto che "ai socialisti abbiamo offerto la possibilità di un accordo con noi e l'ingresso nelle nostre liste. In passato hanno fatto parte di liste con Verdi e Radicali e allora non capiamo perché non possono ricomporsi con un partito che ha dentro di sé la maggior parte della famiglia socialista". Altro è, spiega infatti Villetti, siglare accordi per sancire delle alleanze, come è stato fatto anche in passato: "In quel caso i rapporti erano paritari". Oggi, invece, i democratici "offrendoci ospitalità - dice - in realtà profilano un assorbimento del partito socialista nel Pd". Ma il Partito socialista ha tutte le intenzioni di "difendere la propria autonomia e il valore della propria grandissima storia, che non vogliamo - insiste Villetti - finisca qui". Questo non toglie la disponibilità, anzi la volontà dei socialisti, di mettere in campo "alleanze riformiste". "Noi non dobbiamo salvare un ceto politico ma - conclude Villetti - salvare una comunità politica e la sua autonomia politica". Villetti: pronti a correre da soli, Boselli premier Il partito socialista "si presenterà alle elezioni con il proprio simbolo, le proprie liste alla Camera e al Senato e come candidato premier Enrico Boselli". E' quanto assicura il socialista Roberto Villetti. Una decisione sulla quale "non siamo disposti a tornare indietro", spiega Villetti replicando così all'offerta di ospitalità da parte del Partito democratico. E a chi gli chiede se non tema la soglia di sbarramento (4% alla Camera e 8% al Senato), replica secco: "Non voglio fasciarmi la testa prima di cadere. E' una battaglia che va combattuta". Del Bue: è l'ora dell'orgoglio e del coraggio "Adesso il dado è tratto. Dopo l'incontro di stamane è chiara la volontà di Veltroni di negare qualsiasi apparentamento ai socialisti e ai radicali". Lo afferma in una nota Mauro Del Bue del Partito socialista. "I socialisti e i radicali devono combattere adesso una grande battaglia, io spero unita, ma se non vi fossero le condizioni, anche separata, per affermare una ragione di esistenza. In alto i cuori, compagni, l'autonomia è una necessità, ma è anche una bella condizione di esistenza. Spesso qualcuno ha rimproverato a qualche forza socialista di anteporre i posti alle battaglie politiche, Adesso tutti sanno che i dirigenti del Partito socialista sono pronti a una grande battaglia ideale, rischiando il tutto per tutto. Non è vero che è una necessità. Avrebbero potuto scegliere la comoda strada dell'accettazione della proposta di Veltroni, cioè i posti in cambio della rinuncia al simbolo. Tutti i socialisti sono chiamati adesso a uno sforzo enorme di coraggio e di vita. Nessuno può ritirarsi indietro rispetto a questa battaglia. L'appello lo dobbiamo lanciare a tutti, anche ai socialisti che si sono rifugiati sotto le insegne di Berlusconi. Non vale più il discorso della impossibilità di stare dalla parte dei post comunisti. I socialisti staranno da soli. Chi si ritira e non vuole darci un mano, una mano per affermare il diritto dei socialisti a esistere, non può, davvero stavolta, mai più definirsi tale. Orgoglio e coraggio, adesso, e unità e solidarietà. Poi da cosa nascerà cosa, e da rosa (socialista) nascerà rosa. Adesso è l'ora". Battilocchio: saremo noi la vera sorpresa "Sono sicuro che il Partito Socialista sarà la vera sorpresa di questa tornata elettorale. Siamo pronti a correre con il nostro simbolo in questa difficile campagna elettorale, dove ci presenteremo come unico partito di riferimento del socialismo europeo, e nelle prossime settimane saremo presenti in tutte le piazze italiane con le nostre bandiere": così l'europarlamentare Alessandro Battilocchio per il quale "è ora di rompere gli ormeggi: la nave socialista, forte della propria autonomia e della propria identità riformista è pronta a percorrere le rotte del futuro". "Girando l'Italia - aggiunge Battilocchio - vedo molto entusiasmo intorno al nostro progetto politico: dedicheremo il nostro sforzo dei prossimi due mesi a spiegare perché senza i socialisti l'Italia è un paese meno democratico, meno moderno, meno libero e meno giusto. Sono sicuro che il Partito Socialista sarà la vera sorpresa di questa tornata elettorale".


Inviato da: Actarus62
Data: 12-02-2008 10:34

Bravo Boselli. Ha fatto bene a sbattere la porta in faccia al PD. Con coerenza ha difeso la laicità e i diritti per noi gay. Boselli vada pure avanti per la sua strada difendendo tali valori.... qualche frutto lo raccoglierà...o per lo meno speriamo: forza diamo il voto a BOSELLI ragazzi!!


Inviato da: Ospite
Data: 11-02-2008 15:45

CI RAPPRESENTA SOLO BOSELLI ! SOLO BOSELLI DIFENDE LAICITA' E DIRITTI CIVILI!!! “No, grazie. I socialisti non si sciolgono”. Nulla di fatto nell’incontro con Veltroni I socialisti non si sciolgono e alle elezioni di aprile presenteranno il loro simbolo e le loro liste. Questo il risultato dell’incontro che si è svolto questa mattina, al Loft del Pd di Piazza S. Anastasia a Roma, durato un’ora, tra Enrico Boselli e Gavino Angius da una parte, Walter Veltroni e Dario Franceschini dall’altra che sono tornarti a riproporre l’offerta di candidare socialiste nel Pd. No grazie, hanno risposto Boselli e Angius. Il partito socialista non si scioglie perché glielo chiede Veltroni. “L'incontro - ha detto Boselli al termine del colloquio - è stato chiaro. Veltroni e Franceschini ci hanno chiesto di entrare nelle liste del Pd e non “una discussione e un accordo su un programma riformista”. Noi abbiamo ripetuto che non accettiamo di essere sciolti. Se l'alternativa è o vi sciogliete oppure vi sciogliete, noi ripetiamo che non ci scioglieremo perché rappresentiamo una forza politica importante in questo Paese che può svolgere un compito importante, a difesa della laicità e dei diritti civili”. (Guarda il video su YouTube) Boselli ha quindi annunciato per domani (martedì) una riunione degli organi direttivi del partito per sciogliere il nodo delle alleanze, cioè di dar vita ad una lista collegata: "Se ci troviamo d'accordo- conclude Boselli- possiamo collegarci. Non avrei nessuna difficoltà Lucky


Inviato da: Socialista
Data: 10-02-2008 18:08

[quote="In fuga da.....":4gxexcqf][quote="Socialista":4gxexcq
f]Nani, affaristi, ballerini, portaborse.. Perchè qualche partito politico puo' sostenere di non avere alcun legame con questi? Ok grazie per l'informazione: già la risposta è tutto un programma.... Se puoi sostenere che cè qualche santo all interno della politica fai nome e cognome. Io credo che tutti i partiti abbiano alle spalle cose di dubbia moralità, manini, interessi, appoggi e che nessuno possa tirarsi fuori dalla "Casta". Gli stessi Ds (ora Partito Democratico) sono a sinistra un tutt'uno con varie lobby.. una delle quali quella Vaticana. Credo che dovremmo tutti valutare idee e valori dei partiti e smetterla con sta questione morale, tanto nessuno dei politici in parlamento è talmente fuori dai giochi di palazzo da potersi ergere a giudice di moralità.


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