Napoli, picchiata a sangue per aver difeso l'amico gay - napoli aggressionegayF1 - Gay.it

Si trovava in Piazza Bellini, a Napoli, per passare la serata in tranquillità con un suo amico gay, ma la salopette e la borsa che il ragazzo portava hanno attirato l’attenzione di un gruppo di giovani con la testa rasata che hanno fatto irruzione nella piazza iniziando a insultare il ragazzo. Dagli insulti sono velocemente passati alle mani ed è lì che la giovane 26enne è intervenuta per difendere il ragazzo vittima dell’aggressione. Ma anche lei è stata picchiata, con calci e pugni su tutto il corpo, sotto gli occhi indifferenti dei passanti. Adesso la ragazza rischia di perdere l’occhio sinistro, ma non ha perso la consapevolezza di quello che è successo e anche nella denuncia sporta ai carabinieri ha specificato che si è trattato di un’aggressione omofoba.

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«Non so se perdo l´occhio – ha dichiarato la ragazza a ‘la Repubblica’ -, ma ho la testa che funziona. Li potrei riconoscere e spero che la polizia li arresti. Non é la prima volta che in piazza Bellini se la prendono con i più deboli e i gay. La settimana scorsa passarono in moto e coprirono tutti con la schiuma degli estintori, a sfregio, senza motivo».
L’episodio è avvenuto domenica scorsa e poco dopo la cronaca ha registrato un altro episodio di violenza in una piazza poco distante, piazza Dante, dove un cinquantenne è stato accoltellato. Secondo alcune ipotesi si potrebbe trattare dello stesso gruppo di teste rasate.

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Non è la prima volta che una delle piazze più frequentata da gay di tutto il capoluogo campano viene presa di mira da gruppi di omofobi violenti e c’è chi ipotizza una lotta tra bande rivali per il controllo del territorio che prevede l’esclusione delle persone lgbt da quella zona della città. E non è neanche un caso che proprio Piazza Bellini sia stata scelta come luogo di partenza del Pride di Napoli.

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Le associazioni lgbt napoletane hanno diffuso un comunicato unitario per denunciare il clima di terrore in cui gay, lesbiche e transessuali partenopei vivono ormai da mesi.
«La vera vergogna che denunciamo è la ‘licenza di aggredire’ – si legge nel comunicato – che viene così indirettamente concessa a chi viola i corpi e la dignità di altri esseri umani e la deriva violenta di false propagande […] Accadimenti come questo di Piazza Bellini non sono per caso: sono il risultato e l’allarme di un imbarbarimento generale che mette a rischio lo stato di civiltà e democrazia della città, dell’intero Paese».
Intanto, per giovedì a partire dalle 19, sono previsti una fiaccolata e un sit-in simbolico a Piazza Bellini

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