Bocchino: "Gay bene accetti nel PdL, ma non a chiappe nude"
Martedì 3 Novembre 2009
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In un'intervista rilasciata a Klaus Davi, il deputato berlusconiano spiega come la pensa su omosessuali e diritti civili. "Sì ai diritti privatistici, ma niente possibilità di diventare famiglia". |
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"Nessuno verrà mai cacciato dal Pdl perché gay o lesbica e chi ritenesse di fare spontaneamente coming out deve sapere che sarà il benvenuto e non subirà alcuna discriminazione". A dichiararlo, senza fare una piega, è Italo Bocchino al microfono di Klaus Davi durante l'intervista realizzata per KlausCondicio. "Se uno vuole rivendicare i diritti, meglio con uno striscione, che a chiappe nude - tiene a precisare, però, il vicepresidente dei deputati del PdL -, perché così allontana l'attenzione di un mondo, mentre con uno striscione intelligente può avvicinare. Io sono per la massima libertà dei singoli, ovviamente questa libertà si deve fermare laddove esiste una cultura sociale di riferimento e delle normative. Io, ad esempio, ritengo che bisogna riconoscere tutti i diritti privatistici che chiedono gli omosessuali, nessuno escluso, ma non bisogna riconoscere loro la possibilità di diventare una famiglia o di poter adottare dei figli".
Continua l'intervista, l'onorevole napoletano, parlando di trans. "I femminielli, come scrisse Pietrangelo Buttafuoco in un articolo a loro dedicato, citando un sondaggio, sono principalmente orientati a destra, votano Pdl", sostiene Bocchino. "Napoli - prosegue - è una città che è sempre stata regina dell'accoglienza e della tolleranza, nel senso buono del termine: si sono sempre tollerate anche le minoranze che hanno sempre avuto i loro spazi, senza mai problemi. Ancor prima dell'arrivo in Italia dei transessuali sudamericani, Napoli già c'era con i cosiddetti 'femminielli' e la città li ha sempre lasciati tranquilli. Ritengo che il politico, come il cittadino, nella sua vita privata possa fare quello che vuole, specialmente a casa sua e sotto le lenzuola. Bisogna evitare, io lo dico spesso anche quando s'incontra un'associazione gay, dei transessuali, evitare quelle parate esibizioniste che non aiutano, cioè, fanno più danno". Niente Pride, quindi, secondo l'onorevole, o se proprio non se ne può fare a meno, che sia il più possibile sobrio, composto e triste. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Ospite
Data:
4-11-2009 14:33
Il Pdl è DA EVITARE PERCHè SONO FALSI E BIGOTTI, a loro gli unici gay che gli stanno bene sono quelli complessati, che non chiedono diritti e chiedo anzi scusa di esistere e che provano esistenza per la propria vergogna. Vedi i vari Signorini o i vari Zeffirelli.
Datemi la Spagna!!! ve ne prego.
L'unica cosa divertente che questi bigotti, le sottane alle quali si attaccano, non seminano la verità dello spirito cristiano bensì solo le esteriorità, mentre le persone muiono di fame, vengono ammazzate, offese, denigrate, colpite, fatte piangere a loro rimane solo di accanirsi su pezzi di legno nel muro.
La loro religione è sempre più una cosa falsa e utile ai potenti per diventare più ricchi e a noi poveri cristi per essere sempre più angustiati. Dico noi, non noi gay, noi tutti poveri cristi.
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| Inviato da:
bocchino forever
Data:
4-11-2009 08:49
io se fossi nelle trans farei nomi e cognomi!!!!
sì, così gli finisce la pacchia a tutte quante ... le trans campano col mondo politico, se fanno nomi perdono potenziali clienti, come credte se li facciano i soldi e le ville sulla cassia o all eur ? con gli imbiankini o coi panettieri?
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| Inviato da:
Ospite
Data:
4-11-2009 03:22
io se fossi nelle trans farei nomi e cognomi!!!!
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| Inviato da:
davide-priolo
Data:
3-11-2009 21:35
se per questo oltre hai gay con chiappe al vento anche gli etero col pisello al vento e di puttanieri nel centro destra ce ne sono a iosa
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| Inviato da:
Ithiliond
Data:
3-11-2009 19:40
Trovo sempre divertente ascoltare questi politici che cercano disperatamente di accaparrarsi i nostri voti, ma che nel farlo non riescono a non mettere le mani avanti e pensano nervosamente alle reazioni di quelle prime donne della CEI.
In ogni caso, spero che si rendano conto di essere cresciuti per le favole; dubito fortemente che i "femminelli" (come li chiamano loro) abbiano mai pensato di votarli.
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