Celebrata la prima unione civile in Irlanda
Martedì 5 Aprile 2011
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Fino a 18 anni fa l'omosessualità in Irlanda era ancora reato. Oggi invece la prima coppia gay ha portuto celebrare la sua unione civile nel cattolicissimo paese verde. L'Italia è sempre più isolata. |
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L'onore di "tagliare il nodo", come si dice in inglese, è andato a Barry Dignam e Hugh Walsh (in foto). Sono loro i primi irlandesi ad aver celebrato un'unione civile nel cattolicissimo paese verde. Un qualcosa di impensabile anche solo 18 anni fa, quando la legge che rendeva l'omosessualità illegale era ancora in vigore. I due stavano già insieme quando venne abolita (e solo perché costretta da un giudizio della Corte europea dei diritti umani) e oggi hanno potuto coronare il loro sogno d'amore.
La nuova legge è entrata in vigore a gennaio, ma per celebrare le unioni civili le coppie dovevano presentare istanza tre mesi prima. L'evento è stata definito dall'associazione Gay and Lesbian Equality Network (GLEN) "una pietra miliare" l'entrata a regime delle unioni civili legalmente riconosciute fra persone dello stesso sesso. La Repubblica irlandese ha scelto di ricalcare le Civil Partnership del vicino Regno Unito: vengono estesi i benefici delmatrimonio alle coppie gay e lesbiche in tema di proprietà, welfare, successione, mantenimento, pensione e tasse. La legge offre anche alcuni diritti e protezione per coppie di conviventi compresa un'indennità per i conviventi a carico da lungo tempo nel caso in cui il rapporto si interrompesse.
Mentre tutti i paesi europei ad eccezione della Grecia si sono dotati di una legge sulle coppie di fatto e molti di questi già discutono di introdurre il matrimonio gay, l'Italia resta ferma al palo a guardare le vicende private dei politici, troppo impegnati in altro per occuparsi delle coppie di fatto. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Fabio Castorino SV
Data:
7-04-2011 19:26
Ormai anche i paesi un tempo iper-cattolici come l'Irlanda riconoscono i diritti dei loro cittadini gay e lesbiche. L'Italia e la Polonia rimangono gli ultimi due feudi del Vaticano in Europa, speriamo possano cadere presto anche loro e che il Papa sia costretto a trasferirsi in un altro continente.
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| Inviato da:
cittadinoitaliano
Data:
6-04-2011 09:37
QUANDO LA VIGLIACCHERIA NON PAGA.
Dal 2006 -degli insabbiati Dico- ad oggi le associazioni gay si sono volatilizzate nel nulla: riappariranno forse per la festicciola dell'europride e poi toglieranno di nuovo il disturbo; nel frattempo i problemi restano gli stessi e si aggravano gli atti occulti di vessazione e mobbing verso le persone GLBT.
1)la separazione di gay e lesbiche rafforza solo i ns nemici(ne anno proprio bisogno?).
2)la mancanza di finanziamenti alle ns iniziative dovrebbe cessare boicottando p.es. i ricchi stilisti che promuovono tali iniziative solo all'estero e mai qui dove ce ne sarebbe più la necessità!
3)non supportare i giovani,con esperti e con la vicinanza, perpetua ed ingigantisce le vicende -vissute da tutti-dell'autoaccettazione-coming out,generando solo mostri anaffettivi da chat...
4)l'invidia verso le persone positive e risolte che vorrebbero dare una mano per rendere il mondo gay meno claustrofobico-autoreferenziale-effimero frustra ogni possibilità di cambiamento.
5) la mancata condivisione dei successi raggiunti tra chi crede in questi obiettivi rende fragile ogni nuova iniziativa.
SE OGGI CHI HA 25-40 NON TRASMETTE AD ALTRI ALMENO ALCUNE DELLE ESPERIENZE FATTE, LA TV ITALIANA LOBOTOMIZZERA' COMPLETAMENTE OGNI TENTATIVO DI PROTESTA DEGLI UNDER 25: ALLORA L'ITALIA RESTERA'DAVVERO L'UNICO PAESE TALEBANO D'EUROPA.
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Inviato da:
Edy87 (Lombardia)
Data:
5-04-2011 23:18
Guarda il mio profilo su Me2
beati loro.
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