"Il guizzo negli occhi del papa davanti ai corpi maschili"
Giovedì 22 Dicembre 2011
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Una teologa tedesca, ex compagna di studi universitari di Ratzinger ripropone la teoria dell'omosessualità del pontefice: "Dal suo sguardo verso i corpi di alcuni cardinali traspare un guizzo" |
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Si chiama Uta-Ranke Heinemann, è la prima teologa donna della storia della Chiesa, ex compagna di studi universitari di Josef Ratzinger, figlia dell'ex presidente della Germania Gustav Heinemann ed è scomunicata da più di vent'annni. La signora Heinemann ha una certezza: Benedetto XVI è gay. A confermarlo sarebbero le centinaia di foto del pontefice che la donna ha raccolto negli anni, oltre alla sua esperienza personale.
"Quando eravamo insieme all’università negli anni cinquanta Ratzinger era l’ideale compagno di studi per una donna - ha raccontato la teologa al periodico Vice -. Dava l’impressione di essere completamente asessuato, il partner perfetto per studiare in sale vuote e con poca luce".
"Durante gli anni però è cambiato molto - continua la teologa -, i suoi sguardi verso altri cardinali, come con Tarcisio Bertone, lasciano trasparire un guizzo negli occhi verso i corpi maschili che prima non aveva. Da tempo raccolgo sue fotografie, e secondo me dalle immagini traspare il suo orientamento omosessuale".
Le voci sulla presunta omosessualità di Ratzinger circolano da parecchio tempo e prima di Uta-Ranke Heinemann anche un altro teologo tedesco aveva avanzato una teoria sull'orientamento sessuale del Papa, David Berger, che nel suo ultimo libro aveva scritto: "Quando si parla privatamente con i teologi tutti concordano sull’inclinazione omosessuale di Ratzinger". |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
Frustadeglistupidi (Lombardia)
Data:
27-12-2011 02:46
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[quote="sexromasex":2bif7l0j]
Quindi, se fosse pure vero che il Papa è omosessuale, finché non compie atti omosessuali questo non lo pone in nessuna particolare condizione peccaminosa.
Veramente secondo la dottrina cattolica si può peccare anche con il pensiero (peccare in pensieri, parole od opere)....
Comunque questa storia che si capirebbe che uno sia omosessuale dal <guizzo negli occhi> quando osserva un corpo maschile, mi sembra piuttosto ridicola....
Questa è la notizia che lessi io sul Corriere.
[quote:2bif7l0j]Il documento, dal titolo «Orientamenti per l'utilizzo delle competenze psicologiche nell'ammissione e nella formazione dei candidati al sacerdozio», presentato dalla Congregazione per l'Educazione cattolica, è stato approvato da papa Benedetto XVI lo scorso 9 giugno 2008. Il libriccino suggerisce ai rettori dei seminari e ai vescovi di utilizzare psicologi, naturalmente di fede cattolica, per valutare eventuali problematiche non risolte dei candidati al sacerdozio. «Il cammino formativo - si avverte tuttavia - dovrà essere interrotto nel caso in cui il candidato, nonostante il suo impegno, il sostegno dello psicologo o la psicoterapia, continuasse a manifestare incapacità di affrontare realisticamente, se pure con la gradualità di ogni crescita umana, le proprie gravi immaturità (forti dipendenze affettive, notevole mancanza di libertà nelle relazioni, eccessiva rigidità di carattere, mancanza di lealtà, identità sessuale incerta, tendenze omosessuali fortemente radicate)». «Lo stesso - aggiunge - deve valere anche nel caso in cui risultasse evidente la difficoltà a vivere la castità nel celibato, vissuto come un obbligo così pesante da compromette l'equilibrio affettivo e relazionale». Inoltre, in un altro passaggio, il documento avverte che «non basta accertarsi della capacità di astenersi dall'esercizio della genitalità, ma è necessario anche valutare l'orientamento sessuale». Il documento presentato riprende e rafforza le indicazioni già contenute in una precedente nota del 2005, redatta dalla Santa Sede in seguito alla profonda crisi dei preti pedofili negli Stati Uniti e ai tanti casi di omosessualità attiva tra membri del clero.
Sì, Almadell, ricordo che se ne parlò a suo tempo, ma non è un vero e proprio divieto, che implicherebbe l'invalidità dell'ordinazione o almeno la sospensione a divinis dell'ordinato. E' piuttosto una raccomandazione agli esaminatori che peraltro può essere facilmente elusa dal candidato....
D'altronde, data la crisi delle vocazioni, è probabile che gli esaminatori non siano troppo severi nell'indagine!!!
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Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
26-12-2011 14:39
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Questa è la notizia che lessi io sul Corriere.
[quote:1938hzy9]Il documento, dal titolo «Orientamenti per l'utilizzo delle competenze psicologiche nell'ammissione e nella formazione dei candidati al sacerdozio», presentato dalla Congregazione per l'Educazione cattolica, è stato approvato da papa Benedetto XVI lo scorso 9 giugno 2008. Il libriccino suggerisce ai rettori dei seminari e ai vescovi di utilizzare psicologi, naturalmente di fede cattolica, per valutare eventuali problematiche non risolte dei candidati al sacerdozio. «Il cammino formativo - si avverte tuttavia - dovrà essere interrotto nel caso in cui il candidato, nonostante il suo impegno, il sostegno dello psicologo o la psicoterapia, continuasse a manifestare incapacità di affrontare realisticamente, se pure con la gradualità di ogni crescita umana, le proprie gravi immaturità (forti dipendenze affettive, notevole mancanza di libertà nelle relazioni, eccessiva rigidità di carattere, mancanza di lealtà, identità sessuale incerta, tendenze omosessuali fortemente radicate)». «Lo stesso - aggiunge - deve valere anche nel caso in cui risultasse evidente la difficoltà a vivere la castità nel celibato, vissuto come un obbligo così pesante da compromette l'equilibrio affettivo e relazionale». Inoltre, in un altro passaggio, il documento avverte che «non basta accertarsi della capacità di astenersi dall'esercizio della genitalità, ma è necessario anche valutare l'orientamento sessuale». Il documento presentato riprende e rafforza le indicazioni già contenute in una precedente nota del 2005, redatta dalla Santa Sede in seguito alla profonda crisi dei preti pedofili negli Stati Uniti e ai tanti casi di omosessualità attiva tra membri del clero.
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Inviato da:
Frustadeglistupidi (Lombardia)
Data:
26-12-2011 12:44
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In realtà io sapevo che fosse vietato il sacerdozio
anche agli omosessuali casti e non dichiarati,
in quanto l'omosessualità è considerata una "immaturità"
non conciliabile col ruolo pastorale.
Non mi sembra che ci sia un vero e proprio <divieto> che d'altronde sarebbe praticamente molto difficile da far rispettare.
Quello che è strano è che serpeggi nella Chiesa questa <omofobia preventiva> sia pure a chiacchiere. Un tempo non mi risulta che la Chiesa si facesse tanti problemi sui desideri <particolari> dei sacerdoti candidati e neppure dei sacerdoti consacrati, ferma restando la condanna dell'atto peccaminoso in sé. Forse ora c'è il timore di offrire il fianco a facili accuse di ipocrisia e di predicare <bene> e di razzolare <male>. Ma allora non si capisce perché non si intervenga altrettanto severamente contro i preti ed i candidati preti eterosessuali che non garantiscano preventivamente (ameno a parole) una castità assoluta.... Insomma mi sembra tutto molto zoppicante....
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| Inviato da:
frustadeglisciocchi
Data:
26-12-2011 12:25
L'omosessualuità è considerata un disordine morale
dunque dato che l'educazione ha a che fare con la morale
è chiaro che chi è moralmente disordinato non può educare.
Basta mandare il figlio in uma scuola non cattolica
se la cosa crea problemi
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Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
26-12-2011 06:30
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In realtà io sapevo che fosse vietato il sacerdozio
anche agli omosessuali casti e non dichiarati,
in quanto l'omosessualità è considerata una "immaturità"
non conciliabile col ruolo pastorale.
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Inviato da:
soledamore (Campania)
Data:
23-12-2011 15:06
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Ma guarda che io non mi riferivo a quei gay velati che diventano preti per non sposarsi e non perdere la faccia davanti alla società. Un fenomeno tra l'altro che è andato estinguendosi con l'avvento dei single, che hanno piena legittimità sociale, per cui oggi un maschio che non si sposi è davvero difficile che susciti scandalo.
Mi riferivo all'interesse morboso che hanno alcuni gay dichiarati nei confronti dei preti!
Mi sembra una specie di "sindrome di padre ralph" versione omo
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Inviato da:
Madjakk (Piemonte)
Data:
23-12-2011 12:52
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[quote="soledamore":27fk46hg]Assolutamente no: essere omosessuale e portare la croce dell'omosessualità, nella visione cattolica, è una prova alla quale Dio ti sottopone. Puoi vedere tutti i guizzi che vuoi nell'occhio del papa, ma fin quando, soffrendo e portando la croce, non darà mai realtà al suo supposto desiderio, sarà sempre un cattolico perfetto.
Poi è un po' inquietante una teologa scomunicata che colleziona fotografie alla ricerca del guizzo negli occhi del capo della Chiesa quando guarda i maschi, interpretando questo guizzo in base alla sua tesi precostituita...mi sa un po' di stalking...
Il papa vieta il sacerdozio ai gay perché questi, dichiarando la propria omosessualità e vivendola, non possono far parte del corpo della Chiesa. La Chiesa ha bisogno di persone che sublimino le loro eventuali tendenze omosessuali. Senza questo presupposto, non potrebbe mai esserci Chiesa. Dovete prendere atto di questa realtà.
E non si capisce tra l'altro perché alcuni gay siano così interessati al sacerdozio...
Perchè almeno non sono costretti a sposarsi e scopare una donna. Ora la motivazione è molto meno valida.
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