L’incredibile quesito di un 30enne: il Coronavirus mi ha fatto diventare gay?

Il quesito posto da un 32enne americano. Anna Pulley, giornalista del Chicago Tribute, gli ha così risposto.

coronavirus
2 min. di lettura

Le restrizioni imposte dai Paesi per contrastare il Coronavirus sono state dannose. Ma non solo per l’economia, bensì anche per la salute mentale delle persone. Ne è un esempio un ragazzo di 32 anni, americano, che ha esposto il suo dubbio alla giornalista Anna Pulley del Chicago Tribute.

Il ragazzo, che è rimasto anonimo, ha raccontato ad Anna Pulley che ha avuto sempre e solo ragazze, dopo aver represso sul nascere alcuni gusti verso i ragazzi, che poi erano però spariti. Ora, durante il Coronavirus, ha notato una strana attrazione verso lo stesso sesso. In particolare quando si masturba, si sorprende ad immaginare ragazzi anziché il sesso femminile, e questo lo sta preoccupando.

Ma il ragazzo, alla fine, si risponde da solo, ma forse inconsciamente. Spiega che le pulsione verso i maschi che aveva da più giovane era rare e che con l’andare degli anni erano sparite. Allo stesso tempo però, pensa al fatto che non ha mai avuto una relazione stabile con una donna, e che quando una storia si faceva più seria c’era qualcosa che andava storto (involontario autosabotaggio?).

La risposta della giornalista al ragazzo che si crede gay per il Coronavirus

Appurato che il Coronavirus, tra i suoi effetti, non fa diventare omosessuali le persone, Anna Pulley ha risposto al dubbio del 32enne nel modo più naturale possibile, partendo da un punto molto importante: non c’è nulla di sbagliato in lui. 

Ma non solo. Pulley gli ha spiegato che questi dubbi sono piuttosto comuni, ancora di più durante una pandemia globale, proprio per la quarantena imposta che ci porta a pensare più a noi stessi, prendendo in considerazione delle riflessioni che fino a poco prima erano state accantonate.

La giornalista gli ha spiegato che per capire chi sia veramente deve guardarsi dentro, e riflettere.

Ora che siamo in gran parte bloccati nelle nostre case, abbiamo lo spazio per pensare – a volte a disagio – a noi stessi per lunghi periodi di tempo. E tale apertura può portare a luoghi sorprendenti. Nell’ultima settimana, un amico ha scoperto di essere trans. Un altro ha rotto con il  partner dopo diversi anni di relazione. E ancora un’altra – una donna poliamorosa sposata con un uomo – si è resa conto di essere monogama e gay. E tutto questa in una sola settimana!

Non prevedendo il futuro, la Pulley dice che non sa con chi questo ragazzo  troverà l’amore, ma qualunque cosa accadrà, sarà felice. Dal punto di vista pratico, però, la cosa migliore sarebbe quella di provare a conoscere qualche ragazzo gay, uscirci e vedere cosa succede, dato che le restrizioni per il Coronavirus sono diminuite. Dopo alcuni appuntamenti, si avranno sicuramente le idee un po’ più chiare. 

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