Lo studio di 56 pagine, Modern Diet and Stress cause Homosexuality: A hypothesis and a potential therapy, è stato pubblicato da Rita Strakosha, laureata in Psicologia all’Università d’Albania.

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In questo studio Rita Strakosha sostiene che l’omosessualità e la transessualità siano dovute alle diete moderne e ad un’alimentazione – a disposizione dei Paesi sviluppati – troppo incentrata sui fast food, sui grassi, sui carboidrati e sugli alcolici: la comunità LGBT presenterebbe un tasso di persone con disordini alimentari più elevato rispetto alle persone eterosessuali.

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La possibile cura? Tagliare il consumo degli alimenti ipercalorici: una riduzione degli alimenti ipercalorici concilierebbe infatti il sonno, che è – sempre secondo la ricerca della psicologa – un caro alleato dell’eterosessualità. Anche il poco sonno e lo stress, dice infatti la ricercatrice, contribuiscono all’omosessualità.

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Non mancano ovviamente gli accenni alle terapie riparative: la psicologa albanese invita a superare i propri conflitti interiori e le fonti di stress attraverso diverse terapie cognitive e comportamentali e suggerisce il metodo dell’ibernazione sessuale, raggiungibile attraverso un cambio di dieta. Gli stimoli omosessuali, con un cambio d’alimentazione, si ridurrebbero e non tornerebbero mai forti come prima.

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