Napoli, ragazzo sordo cacciato di casa perché gay

Sbattuto in strada la vigilia di Natale perché omosessuale. Arriva da Napoli l'ultima triste storia di omofobia all'italiana.

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L’ultima folle denuncia di omofobia di questo infinito 2018 arriva dal rifugio Rainbow Center Napoli, contattato a pochi giorni dal Santo Natale da un ragazzo di 25 anni, Valentino, cacciato di casa dalla sorella e dal cognato perché omosessuale. Il giovane, da solo in strada, ha chiesto aiuto all’associazione.

Come associazione i Ken abbiamo fatto il possibile e mobilitato il comune di Napoli attraverso la delegata del Sindaco alle Pari Opportunità, Prof.ssa Simona Marino, che subito ha preso in carico il problema ed insieme siamo riusciti a coinvolgere una struttura a bassa soglia per le emergenze abitative per i senza fissa dimora. Il ragazzo è stato così accolto in una struttura a Napoli che gli ha garantito una sistemazione temporanea per il pernottamento con un letto, un pasto ed una prima colazione. Durante le ore diurne il ragazzo trova ospitalità ed accoglienza presso il rifugio Rainbow Center Napoli con i suoi volontari“.

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Valentino ha così trovato riparo, ma è chiaro che la situazione meriti la massima attenzione, nonché aiuto da parte di tutti. “Per questo vi chiediamo donazioni economiche“, proseguono da i Ken ONLUS, “per poter aiutare chi ci chiede una mano ed una decorosa accoglienza, anche durante i periodi di festa. Valentino non è un fake, ma un ragazzo dolcissimo e con una grande dignità“.

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