Il Vesuvio Pride 2026 entra nel vivo: sarà sabato 18 luglio a Portici la settima edizione del corteo itinerante che, anno dopo anno, porta visibilità, diritti e rivendicazioni nel cuore dell’area vesuviana. Un appuntamento ormai centrale nel calendario dell’Onda Pride nazionale, capace di coniugare dimensione politica e radicamento territoriale in una delle zone più densamente popolate d’Europa.
A rendere ancora più significativa questa edizione sarà la partecipazione di Imma Battaglia, attivista storica del movimento LGBTQIA+ italiano, originaria proprio di Portici. Un ritorno simbolico che intreccia memoria, militanza e presente.
Qui tutte le altre date dei Pride 2026 in Italia

In questo articolo
- 1 Vesuvio Pride 2026: data e città della settima edizione
- 2 Un Pride itinerante nel cuore dell’area vesuviana
- 3 “Non esistono periferie dei diritti”: il messaggio politico
- 4 Imma Battaglia al Vesuvio Pride 2026
- 5 L’associazione ETS Pride Vesuvio: storia e attività
- 6 La precedente edizione
- 7 Perché partecipare
- 8 Vesuvio Pride 2026: come restare aggiornatə
Vesuvio Pride 2026: data e città della settima edizione
La manifestazione si svolgerà sabato 18 luglio 2026 a Portici, come annunciato dall’Associazione ETS Pride Vesuvio, che coordina l’evento. La scelta della città conferma la natura itinerante del progetto, che dal 2018 attraversa diversi centri del territorio vesuviano e costiero, portando il Pride fuori dalle grandi metropoli.
Dopo le tappe di Pompei (2018), Sorrento (2019), Torre Annunziata (2022), Scafati (2023), Torre del Greco (2024) e Castellammare di Stabia (2025), il corteo arcobaleno arriva dunque a Portici, rafforzando una linea politica chiara: costruire visibilità e consapevolezza anche nei contesti meno centrali.
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Un Pride itinerante nel cuore dell’area vesuviana
Il Vesuvio Pride si distingue nel panorama italiano proprio per questa sua impostazione. Non un unico grande evento in una città capoluogo, ma un progetto che sceglie consapevolmente di muoversi tra i comuni dell’area metropolitana di Napoli.
A sottolinearlo è Danilo Beniamino Di Leo, presidente dell’Associazione ETS Pride Vesuvio, che spiega:
“In questo particolare momento storico, rivendicare i propri diritti non è solo un atto di orgoglio, ma di resistenza”.
Una dichiarazione che colloca il Pride vesuviano dentro un contesto politico e sociale percepito come complesso, in cui la visibilità LGBTQIA+ assume un valore ancora più urgente.
Di Leo prosegue evidenziando l’unicità del progetto:
“Il Vesuvio Pride rappresenta un unicum nel panorama italiano: siamo un Pride itinerante che sceglie di agire fuori dai capoluoghi di provincia, portando la visibilità e le istanze delle persone LGBTQIA+ nel cuore dell’area metropolitana di Napoli e della provincia campana”.
Una scelta che non è solo organizzativa, ma profondamente politica. Il Pride diventa così uno strumento di trasformazione culturale diffusa.
“Non esistono periferie dei diritti”: il messaggio politico
Il messaggio politico del Vesuvio Pride 2026 è racchiuso in una presa di posizione netta, che riguarda il rapporto tra diritti e territorio. Ancora Di Leo:
“Spesso si pensa che i diritti e la libertà di espressione siano appannaggio delle grandi metropoli, ma è nei centri medi e piccoli che si gioca la vera partita del cambiamento culturale”.
Il passaggio è cruciale: sposta l’attenzione dalla dimensione simbolica dei grandi Pride urbani alla realtà quotidiana delle persone LGBTQIA+ che vivono nei territori periferici o semi-periferici.
E aggiunge:
“Portare la nostra lotta nelle strade dove viviamo, lavoriamo e costruiamo legami ogni giorno è fondamentale”.
Il messaggio si chiude con una dichiarazione che riassume l’intero impianto politico della manifestazione:
“A Portici, il prossimo 18 luglio, ribadiremo che non esistono ‘periferie dei diritti’: ogni comune del nostro territorio deve essere uno spazio sicuro e accogliente per tutte e tutti”.
Imma Battaglia al Vesuvio Pride 2026

Tra i momenti più attesi dell’edizione 2026 c’è la partecipazione di Imma Battaglia, figura centrale nella storia del movimento LGBTQIA+ italiano.
Nata proprio a Portici, Battaglia è stata presidente del Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” ed è tra le principali organizzatrici del World Pride di Roma 2000, evento spartiacque per la visibilità LGBTQIA+ nel nostro Paese. Fondatrice del Gay Village e già consigliera comunale a Roma, rappresenta da decenni una voce autorevole nel dibattito sui diritti civili. La sua presenza al Vesuvio Pride assume quindi un valore fortemente simbolico, come sottolinea ancora Di Leo:
“Avere con noi Imma Battaglia a Portici, la sua città natale, è un orgoglio immenso”.
E aggiunge:
“In questo momento storico di forte incertezza per i diritti civili, la sua presenza ci ricorda che la nostra storia ha radici profonde”.
Un ritorno a casa che unisce dimensione personale e collettiva, memoria e attualità.
L’associazione ETS Pride Vesuvio: storia e attività
Dietro l’organizzazione del Vesuvio Pride c’è ETS Pride Vesuvio, associazione di promozione sociale fondata nel 2015 e oggi punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+ nell’area vesuviana e nella Città Metropolitana di Napoli.
Nata inizialmente come osservatorio territoriale nel 2014, l’associazione è oggi iscritta al RUNTS e opera secondo i principi costituzionali di uguaglianza, libertà e solidarietà sociale. È inoltre componente del Tavolo LGBT dell’UNAR presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e membro dell’EPOA (European Pride Organisers Association).
Tra le sue attività principali:
- organizzazione del Vesuvio Pride e partecipazione al Napoli Pride
- gestione del Centro Antidiscriminazione Pride Center di San Giorgio a Cremano
- progetti di formazione e sensibilizzazione nelle scuole
- partecipazione a iniziative europee e nazionali sulle politiche sociali
- attività culturali come cineforum e spazi di aggregazione giovanile
Dal 2023 l’associazione gestisce anche un bene confiscato alla camorra a Torre del Greco, con il progetto “Officina Cimaglia”, trasformando un luogo simbolo in uno spazio di comunità e diritti.
La precedente edizione

La precedente edizione del Vesuvio Pride si è svolta sabato 20 settembre 2025 a Castellammare di Stabia, in una data scelta con un significato politico preciso. Il 20 settembre coincide infatti con il giorno della laicità delle istituzioni italiane, una ricorrenza simbolica per una manifestazione che rivendica libertà, autodeterminazione e pluralità in uno spazio pubblico spesso attraversato da tensioni culturali e sociali.
La scelta non è stata casuale, ma si inserisce in una strategia condivisa a livello regionale. Il Vesuvio Pride 2025 ha infatti fatto parte di un calendario più ampio che ha coinvolto l’intera Campania, con una sequenza di Pride distribuiti sul territorio. Un percorso costruito collettivamente, come spiegato dagli stessi comitati organizzatori:
“Abbiamo scelto di comunicare congiuntamente le date dei prossimi Pride perché crediamo nell’importanza di creare una rete sempre più forte”.
L’obiettivo è stato quello di rafforzare la presenza capillare delle istanze LGBTQIA+ sul territorio, evitando frammentazioni e costruendo un fronte comune capace di incidere nei contesti locali. Il calendario, definito presso Officina Cimaglia a Torre del Greco, ha rappresentato un esempio concreto di collaborazione tra realtà associative diverse, unite dalla volontà di dare continuità e forza al movimento.
L’edizione 2025, con il suo richiamo alla laicità e alla costruzione di una rete territoriale, rappresenta quindi un passaggio fondamentale nel percorso che porta al Vesuvio Pride 2026: un ponte tra memoria, attivismo e nuove sfide politiche.
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Perché partecipare
Il Vesuvio Pride non è solo una manifestazione annuale, ma un progetto continuativo che intreccia attivismo, cultura e supporto sociale. L’obiettivo è contrastare discriminazioni, violenze e pregiudizi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere, offrendo al tempo stesso spazi concreti di ascolto e confronto.
In questo senso, il corteo del 18 luglio rappresenta il momento culminante di un lavoro che prosegue tutto l’anno, grazie a una rete di volontari e professionisti.
Partecipare al Vesuvio Pride 2026 significa prendere parte a una mobilitazione che unisce dimensione locale e respiro nazionale. Significa attraversare le strade di Portici portando visibilità in un territorio dove, come ricordano gli organizzatori, “si gioca la vera partita del cambiamento culturale”.
Ma significa anche sostenere un modello di Pride diverso, che sceglie di non concentrarsi solo nei grandi centri urbani, ma di costruire comunità e consapevolezza nei luoghi della vita quotidiana.
Vesuvio Pride 2026: come restare aggiornatə
Per seguire tutti gli aggiornamenti sul Vesuvio Pride 2026 è possibile consultare i canali ufficiali dell’associazione. L’appuntamento è quindi fissato: sabato 18 luglio 2026, a Portici, quando l’onda arcobaleno tornerà ad attraversare il territorio vesuviano. Con un messaggio chiaro e politico: i diritti non hanno centro né periferia (FB – IG – Sito Web).
