Coppia gay aggredita da tre uomini nel proprio negozio

Un pestaggio omofobo in piena regola, improvviso e immotivato, ha travolto due giovani proprietari di un negozio di elettronica.

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Tre uomini hanno brutalmente aggredito una coppia gay a Navidad, in Cile, sabato 18 maggio. I filmati della videosorveglianza condivisi da Movilh, principale organizzazione per i diritti LGBTI del Paese, mostrano tre uomini che attaccano Sergio Acosta (25) e José Luis Campos (33).

Acosta e Campos, che possiedono un negozio di elettronica, hanno rivelato di essere stati prima pesantemente insultati, al grido “finocchi”, e infine malmenati. Il filmato mostra i tre uomini che li afferrano, li prendono a calci in faccia, a pugni e gli tirano i capelli. Uno dei tre aggressori avrebbe perso la testa dopo aver chiesto la sostituzione di un prodotto, comprato in quello stesso negozio. La polizia locale ha arrestato i tre delinquenti, per poi rilasciarli con una semplice multa a loro carico.

Il presidente di Movilh, Gonzalo Velásquez, ha ribadito l’importanza di una nuova legge contro l’omofobia, più stringente, dopo quella introdotta nel 2012, quando quattro uomini picchiarono e torturarono in un parco di Santiago il povero Daniel Mauricio Zamudio, deceduto dopo tre settimane di agonia.

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Eppure un recente sondaggio ha mostrato come il 65% dei cileni di età superiore ai 18 anni sostenga il matrimonio egualitario, ma la violenza non è mai del tutto diminuita nei confronti della comunità LGBT. Nel gennaio scorso due spaventose aggressioni hanno scioccato il Paese. In una un uomo di 52 anni, José David Muñoz Vargas, è stato torturato proprio perché omosessuale, con la testa tenuta sotto l’acqua calda in una vasca idromassaggio, i genitali presi a pugni, la testa presa a sassate e il corpo ricoperto di sigarette accese.

Nell’altra un uomo di 24 anni è stato attaccato il giorno di Capodanno nella città costiera di Valparaiso. In auto, verso le ore 20:00, gli uomini che erano con lui in auto hanno improvvisamente iniziato a picchiarlo, portandolo a Laguna Verde, lago salato sulle Ande, dove l’hanno violentemente torturato. Svenuto, si è poi svegliato il giorno dopo, “disorientato e perso”.

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