La campagna elettorale è di fatto iniziata, nel caso in cui fosse mai finita, nel momento in cui Matteo Salvini si è auto-eliminato dal Governo Conte, passando all’opposizione in compagnia dell’amica Giorgia Meloni e dell’ex cavaliere Silvio Berlusconi.

Oggi a Piazza San Giovanni (50mila secondo fonti di polizia, oltre 200mila per gli organizzatori) la destra italica si è radunata per attaccare il neonato Governo Conte 2, che vive sulle spalle di 5 Stelle, PD e LeU, andando all’attacco delle famiglie arcobaleno e della comunità LGBT. Di nuovo, gratuitamente, come da sempre ci hanno abituato questi leader estremisti che ipocritamente si nascondono dietro un rosario e un crocifisso, per poi vivere in famiglie separate, con figli nati fuori dal matrimonio, divorzi alle spalle e storielle d’amore date in pasto ai giornali di gossip.

Qualcuno ha querelato chi parlava di Bibbiano. Io ne parlerò tutta la vita per restituire quei bimbi ai loro genitori. Alle loro mamme e ai loro papà, non ai genitori 1 e 2, ha urlato Matteo Salvini dal palco, noncurante di quanto emerso dalle indagini effettuate dal tribunale dei minori di Bologna, che ha evidenziato l’inesistenza di un ‘sistema Bibbiano’ e l’assenza di anomalie. Più dura, invece, la leader di Fratelli d’Italia, che ha ribadito come il suo partito difenderà “Dio, Patria e famiglia. Chiedo qui davanti a 200.000 persone a Fi e alla Lega mai con il Pd e mai con i 5 Stelle. Vogliono farci diventare genitore 1 e genitore 2, genere Lgbt, cittadini x, dei codici, ma noi non siamo dei codici siamo persone, e difenderemo la nostra identità. Io sono Giorgia, sono donna, sono mamma, sono cristiana. Non me lo toglierete. Come nelle fiabe ci sono gli orchi che rubavano i bambini per mangiarseli, a Bibbiano c’erano gli orchi che rubavano i bambini per mangiarsi sopra. Voglio dire che non credo in uno Stato che mette il desiderio legittimo di un omosessuale di adottare un bambino di fronte al diritto di quel bambino di avere un padre e una madre. Semplicemente perchè l’omosessuale vota e il bambino no“.

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Autentici deliri onestamente inaccettabili, che vanno a buttare ulteriore benzina su un fuoco, il fuoco dell’omofobia, mai come in questi ultimi mesi pericolosamente alto.

Giorgia Meloni di Fratelli di Italia, a corto di argomenti, utilizza la Piazza per incitare all’odio verso i gay – ha tuonato Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center – è inaccettabile che in Italia si possano ancora fare comizi incitando all’odio verso una comunità, va fatta una legge al più presto. L’esponente di FDI parla di cancellare le identità delle persone LGBT , ossia lesbiche gay e trans, oltre ad incitare all’odio verso le persone gay che sono genitori. Come la Meloni dice di essere orgogliosamente Italiana, donna e cristiana, noi vogliamo poter dire legittimamente di essere orgogliosi cittadini Europei, Italiani, Lesbiche, gay, bisex e trans. E nessuna Meloni e nessun Salvini potranno cancellare la nostra comunità.”

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