Se in Italia non è davvero mai esploso, 9-1-1, serie tv creata da Ryan Murphy e Brad Falchuk, negli Usa va fortissima. Dopo il boom della serie classica, confermata per una quarta stagione, negli ultimi mesi ha infatti preso forma anche lo spin-off 9-1-1: Lone Star, interamente ambientato in Texas, che è un trionfo di inclusione LGBT.
Tra i pompieri protagonisti c’è infatti un uomo transgender, mentre il figlio del protagonista Rob Lowe, interpretato dal bellissimo T. K. Strand, è apertamente gay e ha una storia d’amore con il poliziotto Rafael Silva. Proprio questa storia d’amore, eccezionalmente non via cavo ma in una rete ‘generalista’ come la Fox, è finita al centro di un enorme e più che positivo dibattito, perché tutt’altro che secondaria all’interno della trama, con Michael Thorn, presidente del settore intrattenimento Fox, che ha non a caso orgogliosamente confermato Lone Star per una seconda stagione.
I creatori Ryan Murphy, Brad Falchuk e Tim Minear, così come le loro incredibili squadre di scrittori, registi, cast e tecnici, creano magie sbalorditive e all’avanguardia in ogni episodio. Dai terremoti e tsunami di Los Angeles ai tornado del Texas, entrambi gli show offrono uno spettacolo incredibile con personaggi forti e identificabili che raccolgono interesse settimana dopo settimana.
E i numeri Auditel non mentono. La terza stagione di 9-1-1 ha ottenuto un’altissima media di 16 milioni di spettatori a puntata, mentre Lone Star, al suo debutto, ben 12 milioni. Un vero e proprio trionfo, tra ufficiali di polizia, paramedici e vigili del fuoco di Los Angeles e Austin, per la gioia di Murphy, Brad Falchuk (American Horror Story) e Tim Minnear (Feud), riusciti a colpire nuovamente nel segno.

