I vescovi italiani hanno attaccato il DDL Zan contro l’omotransfobia ancor prima che il deputato PD lo presentasse in Commissione, perché terrorizzati dal non poter più esprimere liberamente le proprie opinioni (ma così non sarà, perché il reato di propaganda non è stato inserito nel testo). Sarebbe interessante sapere cosa pensi la CEI di Francesc Xavier Catalá, prete di Cantillana, Siviglia, che nel corso di una messa ha sparato a zero contro la comunità LGBT.

Come ha riferito La voz del Sur, durante la messa di domenica 23 agosto Francesc Xavier Catalá ha definito la transessualità una “aberrazione”. Non contento, ha così continuato. “Uno nasce uomo, ma può essere donna; si nasce donna, ma si può essere uomo. Adesso sono un uomo, ma domani mattina mi alzo e dico: adesso mi è venuta in mente qualcos’altro. Perché costruisco me stesso. E questo è il massimo dell’assurdità, perché non c’è Dio come riferimento”.

Francesc Xavier Catalá si è poi soffermato sugli omosessuali, definendoci “persone depravate, persone con una cattiva vita, viziose”. Tutto questo è avvenuto nel giorno in cui si celebrava un anniversario molto speciale per l’intera città di Cantillana. Perché il 23 agosto del 1983 José Pérez Ocaña, meglio conosciuto come Ocaña, icona della controcultura LGTBI, bruciò in un incidente terribile. Le ustioni lo portarono alla morte, dopo 3 settimane.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Manolo Rosado, presidente di un’associazione LGBT dell’Andalusia, ha voluto ricordare sui social l’importanza di Ocaña come riferimento LGTBI nazionale, attaccando don Francesc Xavier Catalá, definito semplicemente “una persona ignorante piena di odio”.

© Riproduzione riservata.