Varsavia, estremisti di destra bombardano appartamento che espone bandiera arcobaleno – video

L'omotransfobia in Polonia sta sempre più pericolosamente prendendo il sopravvento.

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Polonia sempre più nell’incubo dell’omotransfobia e dell’estremismo politico. Nel giorno della marcia dell’indipendenza, infatti, alcuni manifestanti di destra hanno letteralmente bombardato un appartamento, lanciandogli contro dei fuochi d’artificio, perché sul terrazzo era ben visibile una bandiera arcobaleno.

Nei video pubblicati on line si vedono i razzi colpire il palazzo e mancare l’appartamento in questione, ma non quello situato due piani sotto, che ha preso completamente fuoco. La polizia è alla ricerca dei responsabili. Tutto questo per una semplice bandiera rainbow e un volantino femminista, esposti in terrazzo.

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Marcia condita da scontri proprio con le forze dell’ordine, bersagliate da petardi, bottiglie e sassi. Il 74enne fotoreporter Tomasz Gutry è stato ferito al volto. 35 agenti sono rimasti feriti e 3 persone sono finite in ospedale.

L’appartamento colpito da uno dei razzi è andato distrutto, con i pompieri riusciti ad evitare una strage, spegnendo in tempo le fiamme. La situazione polacca, in ambito LGBT, si fa giorno dopo giorno sempre più drammatica, grazie anche ad una presidenza Duda orgogliosamente e dichiaratamente omotransfobica. Nell’assordante silenzio di una colpevole Europa, chiamata ora a decisioni drastiche dopo le ripetute minacce d’intervento. Se non ora, quando?

Fonte: RP

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Anonimo 16.11.20 - 17:16

Vero, prima sono usciti dall'URSS grazie al papa polacco e all'UE , ora copiano le stesse leggi della Russia di Putin. L'UE intervenga seriamente, è inaccettabile!

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Franzc Dereck 14.11.20 - 21:59

Il peggio del peggio è che entrambi i Paesi incriminati si sono serviti proprio della religione cattolica e del papa polacco per liberarsi del giogo dell'URSS. Quando la religione diventa " di stato " non c'è spazio per i diritti civili alle minoranze . Questo vale per ogni Paese teocratico : Iran e Saudi Araby docent.

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Anonimo 13.11.20 - 19:35

L'Unione Europea è colpevolmente immobile di fronte a questa deriva inarrestabile. Polonia e Ungheria sembrano tornati paesi satelliti della Russia, più che membri della UE.