Voleva farlo pestare insieme al proprio compagno da gentaglia prezzolata: questo il folle e criminale disegno di un padre omofobo di 75 anni. È una storia terribile quella che il gup Lodovico Morello si è ritrovato tra le mani, dopo le prime indagini dei carabinieri di Orbassano coordinati dal pubblico ministero Elisa Pazè.
Come riportato dal Corriere della Sera, un incubo familiare durato 4 anni, condito da insulti continui al figlio ‘finocchio’, 43enne medico. Non contento, l’uomo di 75 anni ha poi ingaggiato un paio di uomini per aggredire lui e il suo compagno.
Dopo le precedenti aggressioni, quella che doveva essere ancora più cruenta è stata sventata proprio dal picchiatore che ha avvicinato la vittima avvertendolo: “Tuo padre mi ha pagato per spezzarti le mani, ma non ne ho nessuna intenzione”.
Ecco che si giunge al processo ed ora, questo orco, questo padre travolto dall’odio ha ora patteggiato due anni di reclusione per le accuse di stalking e lesioni aggravate. Imputazioni legate anche all’ex moglie, più volte aggredita.
Nel 2016 la prima aggressione, alle porte di Torino e la minaccia ad entrambi, moglie e figlio: “Vi faccio spezzare le gambe“. Nel 2017 la situazione precipita con l’ingaggio di due delinquenti, che pestano il fidanzato, che finisce al pronto soccorso. Nel 2018, sui social, l’uomo descrive il figlio come un “malato che faceva uso di droga e abusava di alcol. La vendetta è un piatto che va consumato freddo“. Il medico 43enne teme per la propria vita, tanto da cambiare persino studio. Tutto questo a causa di un padre che non ha mai digerito la sua omosessualità, diventando sempre più violento, giorno dopo giorno.
Il pubblico ministero scrive ora che questo anziano padre “ingenerava nelle vittime un fondato timore per la loro incolumità e quella delle persone a loro legate, costringendole ad alterare le proprie abitudini di vita“. Non contento, ha trascinato in tribunale il figlio con l’accusa di un’aggressione, mai avvenuta. Processo finito con un’assoluzione. Ora, invece, l’uomo dovrà pagare tutto il suo odio verso un figlio detestato solo perché gay.

Bisognerebbe mettere i nomi e cognomi di queste belle personcine
Non è l'omosessualità che rovina la famiglia, semmai la rovina l'omofobia.
questa bestia merita di stare in galera fino alla fine dei suoi giorni altro che due anni, buttate proprio la chiave