52enne anchorman della CNN, con 5 Emmy vinti, un coming out pubblico diventato realtà nel 2012 e un primo figlio nato lo scorso maggio, Anderson Cooper ha risposto con piacere ai quesiti dei lettori nel corso di Ask Anderson (Almost) Anything su Full Circle della CNN. Un utente di nome Micki ha domandato al bellissimo e celebre Anderson “Come hai imparato ad accettare di essere gay? Quanti anni avevi?“. Nella sua risposta, Cooper è tornato con i ricordi alla propria adolescenza.
“Vediamo, probabilmente avevo sette anni quando me ne sono reso conto“, ha risposto in diretta. “Non sono sicuro che conoscessi la parola gay in quel momento, ma capii che c’era qualcosa, qualcosa di diverso“. “Poi penso di averlo accettato davvero, veramente, anzi non solo lo ho accettato ma l’ho abbracciato pienamente, e sono arrivato ad amare davvero il fatto di essere gay subito dopo il college“”.
Cooper ha confessato che avrebbe voluto entrare nell’esercito, ma all’epoca un omosessuale nell’esercito era di fatto vietato. Se eri gay dovevi tacerlo.
“Non era quello che immaginavo per la mia vita“, ha continuato il giornalista. “Sognavo una famiglia e il matrimonio, tutte quelle cose che all’epoca non erano possibili“. Anche se Cooper non si è ancora sposato, ha comunque iniziato a costruire la sua famiglia grazie all’arrivo di Wyatt Morgan, primogenito avuto tramite gestazione per altri.
Circa un anno dopo il college ho capito che non volevo sprecare altro tempo a preoccuparmi di tutto questo, a desiderare di diverso. Volevo abbracciare chi fossi, e come ho detto prima penso che essere gay sia stata una delle benedizioni della mia vita. Mi ha reso una persona migliore, mi ha reso un reporter migliore. Quando cresci sentendoti come se fossi al di fuori di certe cose, sei una specie di osservatore e non sei necessariamente nel mainstream, vedi la società da una prospettiva leggermente diversa e penso che questo possa essere molto prezioso. Mi ha permesso di amare le persone che ho amato e di avere la vita che ho avuto. Quindi sono molto fortunato.
