Un trionfo a sorpresa. Da giorni Fate: The Winx Saga è la serie Netflix più vista al mondo. Prima in Italia, nel Regno Unito, negli States, la serie prende ispirazione dal cartone animato Winx Club, ideato da Iginio Straffi, con Brian Young creatore del progetto e l’italianissima Rainbow in cabina di produzione.
Fate: The Winx Saga racconta il viaggio di formazione di cinque fate che frequentano Alfea, un collegio magico dell’Oltre Mondo dove apprendono a gestire i loro poteri, districandosi tra amori, rivalità e i mostri che le minacciano.
Un live-action fantasy che prende a piene mani da Harry Potter, con tanto di citazione omaggio sin dalla primissima puntata alla Hogwarts creata da J.K. Rowling, incrociando un po’ di Streghe e un pizzico di Pretty Little Liars. Una saga con protagonisti adolescenti di oggi catapultati in un altro mondo magico, con Instagram e smartphone a disposizione, sigarette elettroniche da fumare e citazioni cinefile volutamente pop. Una serie teen che guarda anche al mondo degli adulti, con dialoghi incentrati sul sesso e battute tranquillamente spinte, mentre attorno ai protagonisti si manifestano mostri color carbone e vecchie misteriose ‘fate’ che guardano più alla stregoneria che alla magia a fin di bene. Tutto questo senza dimenticare gli “Specialisti”, aitanti giovani combattenti chiamati ad affiancare le Fate nell’eterna lotta tra il bene e il male. Due di questi ammiccano esplicitamente ad una relazione poliamorosa con una ragazza, spalancando le porte della serie alla bisessualità.
Parliamo del 26enne inglese Freddie Thorpe, del 23enne britannico Theo Graham, del 23enne inglese Jacob Dudman e del biondo principe azzurro Danny Griffin. Nomi e volti fino ad oggi sconosciuti pronti ora ad esplodere, perché Fate: The Winx Saga ha stupito anche i tanti scettici della vigilia, conquistando il pubblico internazionale. Nel dubbio, a voi è piaciuta?

















