Questo articolo fornisce risposte semplici e dirette alle domande più comuni sulla bisessualità.

Oltre a spiegare cosa significa essere bisessuale, chiariremo malintesi e sfateremo miti comuni. Andremo, inoltre, ad affrontare temi come la bifobia (comune anche all’interno della stessa comunità LGBTIQ+),  le differenze tra bisessualità e pansessualità, così come quelle tra essere bisessuali e poliamorosi.

L’obiettivo è offrire una comprensione accessibile ad ogni persona a riguardo della bisessualità.

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Cosa vuol dire bisessuale? La bisessualità esiste?

La bisessualità è un orientamento sessuale in cui una persona prova attrazione emotiva, romantica e/o sessuale verso persone sia del proprio sesso che di altri generi. Non si tratta solo di un’attrazione fisica, ma coinvolge anche sentimenti ed emozioni profonde. La bisessualità esiste ed è riconosciuta come un orientamento sessuale a tutti gli effetti: non è una fase temporanea, non è una moda e, men che meno, un disturbo della sessualità.

Purtroppo, a causa di pregiudizi e stereotipi, alcune persone mettono in dubbio la sua esistenza o la considerano una semplice indecisione tra eterosessualità e omosessualità. È importante capire che la bisessualità è un orientamento sessuale valido, autentico e riconosciuto dalla comunità scientifica, e le persone bisessuali meritano rispetto e riconoscimento come chiunque altra persona.

Le persone bisessuali hanno sempre una preferenza?

Non necessariamente. Le persone bisessuali sono diverse tra loro e vivono il loro orientamento in modi unici. Alcune possono provare attrazione in egual misura verso più generi, mentre altre possono avere una preferenza più marcata per un genere specifico, pur continuando a provare attrazione anche per altri.

L’attrazione può essere fluida e cambiare nel tempo, e questo è perfettamente normale. La bisessualità non è un concetto rigido; comprende una vasta gamma di esperienze e sentimenti. È importante non generalizzare e riconoscere che ogni persona bisessuale vive il proprio orientamento in modo unico e personale.

Tutte le persone bisessuali sono poliamorose?

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No, questo è un mito e uno stereotipo comune. La bisessualità riguarda l’orientamento sessuale, ovvero l’attrazione emozionale, romantica e/o sessuale di una persona verso altre. Mentre, quando si parla di poliamore, si intende un tipo di relazione romantica e sessuale consensuale in cui le persone coinvolte hanno la possibilità di amare e avere relazioni intime con più di un partner contemporaneamente (qui trovi una nostra intervista a Bibi e Gì, che sono lə co-host di FAQ The Poly, un podcast italiano che parla di poliamore e relazioni non monogame).

Le persone bisessuali possono essere monogame, avere relazioni aperte o essere poliamorose, proprio come le persone di qualsiasi altro orientamento sessuale. Presumere che una persona bisessuale sia automaticamente poliamorosa o promiscua è sbagliato e contribuisce alla diffusione di pregiudizi e discriminazioni.

Le persone bisessuali sono predisposte al tradimento?

No, l’idea che le persone bisessuali siano più inclini al tradimento è uno stereotipo infondato e dannoso. La fedeltà in una relazione dipende dalla persona e dagli accordi tra i partner, non dall’orientamento sessuale. Essere bisessuali significa provare attrazione verso più generi, ma ciò non implica un’incapacità di essere monogami o fedeli. Attribuire una maggiore propensione al tradimento alle persone bisessuali alimenta la bifobia e crea incomprensioni nelle relazioni personali.

La bisessualità rinforza il concetto di binarismo di genere?

No, la bisessualità non rinforza il binarismo di genere. Sebbene il termine “bisessualità” possa sembrare riferirsi a “due” sessi o generi (maschile e femminile), in realtà molte persone bisessuali riconoscono l’esistenza di una vasta gamma di identità di genere. La definizione attuale di bisessualità include l’attrazione verso più generi, non limitandosi solo a uomini e donne cisgender (le persone la cui identità di genere corrisponde al genere e al sesso biologico assegnato alla nascita). Le persone bisessuali spesso mettono in discussione l’idea che esistano solo due generi e si oppongono al binarismo di genere.

Quali sono le problematiche principali che la comunità bisessuale affronta? Stereotipi e bifobia: una sfida per la comunità bi+

La comunità bisessuale affronta ostacoli importanti ancora oggi, spesso radicati in una profonda bifobia (l’avversione verso la bisessualità) e in numerosi stereotipi dannosi. Questi includono l’invisibilità (la cosiddetta “bi erasure”), che priva le persone bisessuali di riconoscimento e risorse sia nei media mainstream sia all’interno della comunità LGBTIQ+ stessa, portando a una mancanza di supporto adeguato e spazi sicuri.

Le persone bisessuali possono, infatti, sperimentare marginalizzazione e esclusione all’interno della stessa comunità LGBTIQ+, dove talvolta prevalgono atteggiamenti di scetticismo o ostilità verso la bisessualità. Questo “doppio stigma” complica ulteriormente la ricerca di un senso di appartenenza.

Un altro grosso ostacolo è costituito dai pregiudizi sulla promiscuità e sulla supposta indecisione delle persone bisessuali, che contribuiscono a un’immagine distorta e negativa. Questi stereotipi non solo invalidano l’esperienza bisessuale ma possono anche causare problemi di fiducia e discriminazione nelle relazioni interpersonali e sociali.

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Quali sono le distinzioni tra bisessuale e pansessuale?

La bisessualità e la pansessualità sono orientamenti sessuali che implicano l’attrazione verso più generi, ma ci sono alcune differenze nelle definizioni e nelle percezioni individuali:

  • Bisessualità: tradizionalmente, la bisessualità è definita come l’attrazione romantica e/o sessuale verso persone sia del proprio genere che di altri generi. Alcune persone bisessuali descrivono la loro attrazione come rivolta a “due o più generi” o a “generi simili e diversi dal proprio”. La bisessualità non esclude l’attrazione verso persone non binarie o con identità di genere diverse.
  • Pansessualità: la pansessualità è definita come l’attrazione verso persone indipendentemente dal loro genere o identità di genere. Le persone pansessuali possono sentirsi attratte da qualcuno per la sua personalità o altre caratteristiche, senza che il genere sia un fattore determinante.

Entrambi gli orientamenti riconoscono la pluralità dei generi e sfidano il binarismo di genere.

La bisessualità nella storia

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La bisessualità, così come la comprendiamo oggi, non era un concetto usato nelle società antiche, ma orientamenti sessuali, che potremmo considerare bisessuali, erano comuni e socialmente accettati in molti contesti storici, pur con norme precise. Per esempio, nella Grecia antica e a Roma, era usuale per un uomo avere relazioni sia con donne che con uomini: non si parlava di “bisessualità”, ma di pratiche accettate socialmente che non precludevano relazioni eterosessuali, spesso viste come necessarie per il mantenimento delle responsabilità civili e familiari.

In epoche più recenti, come nell’epoca vittoriana o nel Rinascimento, la bisessualità come la intendiamo oggi era comune tra le élite, sebbene spesso nascosta o non dichiarata apertamente a causa delle norme sociali e morali dell’epoca, che iniziavano a condannare i rapporti tra persone dello stesso sesso.

In Giappone, lo Shudō—la pratica di relazioni sessuali tra un uomo maturo e un ragazzo giovane—era una forma accettata e idealizzata di affetto, spesso vista come formativa per il giovane. Anche qui, tali pratiche non erano esclusive e gli adulti coinvolti avevano spesso anche relazioni eterosessuali.

La stigmatizzazione della bisessualità come promiscuità o indecisione è un prodotto di contesti culturali molto più recenti.

Qual è il significato della bandiera bisessuale e quando si celebra la giornata mondiale della visibilità bisessuale?

bandiera bisessuale

La bandiera bisessuale è stata creata nel 1998 da Michael Page con l’obiettivo di dare visibilità e un simbolo di orgoglio alla comunità bisessuale. La bandiera presenta tre bande orizzontali:

  • Rosa (in alto): rappresenta l’attrazione verso lo stesso sesso (omosessualità).
  • Viola (al centro): simboleggia l’attrazione verso più di un genere, essendo la fusione del rosa e del blu.
  • Blu (in basso): rappresenta l’attrazione verso il sesso opposto (eterosessualità).

La Giornata Mondiale della Visibilità Bisessuale si celebra il 23 settembre di ogni anno. Questa giornata è dedicata a riconoscere e celebrare la bisessualità, aumentare la consapevolezza sulle sfide che le persone bisessuali affrontano e combattere la bifobia.

Come fare coming out come bisessuali

Ricorda che non esiste un modo “giusto” per fare coming out. Segui il tuo cuore e fai ciò che ti fa sentire più a tuo agio.

Per fare coming out, è essenziale, innanzitutto, accettarsi. Ignorare le pressioni esterne e gli stereotipi, e riconoscere che l’orientamento bisessuale può emergere in qualsiasi fase della vita, è un passo fondamentale. È importante prepararsi alle reazioni, positive o negative, e pianificare come e con chi condividere questa parte di sé. La scelta di come fare coming out dovrebbe basarsi sulla sicurezza personale, la comprensione del contesto familiare, amicale, e professionale, e il supporto disponibile.

La visibilità ha i suoi vantaggi, come sentirsi più integrati e autentici, ma comporta anche rischi, come possibili reazioni negative o discriminazione. Fare coming out è un atto personale e intimo, e non tutti sceglieranno di farlo pubblicamente o in ogni contesto della propria vita.

Per coloro che decidono di fare coming out, il supporto di comunità accoglienti è fondamentale. Le persone bisessuali che scelgono di dichiararsi possono contribuire a una maggiore comprensione della bisessualità, sfidando gli stereotipi e costruendo una società che sappia convivere al meglio con le differenze, siano esse di orientamento sessuale, identità di genere, ecc..

Bibliografia e risorse utili

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