Nel corso di una diretta social Alessandro Zan, deputato Pd nonché relatore della legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo, è tornato ad aggiornare sullo stato dei lavori relativi al DDL, poche ore dopo l’apparente strappo di Italia Viva che ha chiesto modifiche al provvedimento e l’ennesimo rinvio in commissione deciso dal leghista Ostellari.
Zan ha giustamente ricordato come qualsiasi modifica al DDL, discusso per un anno e già approvato alla Camera, lo obbligherebbe a tornare a Montecitorio, con tempi sempre più stretti e il rischio concreto di non arrivare mai a dama, definendo inoltre Ostellari ‘insostenibile’, in quanto presidente di commissione che continua a tenere in ostaggio il DDL. “Ha trovato un’altra scusa per rinviare la calendarizzazione della legge, ma ora non ci sono più alibi. Li ha utilizzati tutti“.
“Sarebbe una legge avanzata“, ha ribadito per l’ennesima volta il deputato Pd, chiedendo a “tutte le forze politiche che hanno sostenuto la legge alla Camera” di “continuare a sostenerla anche in Senato. Penso che ormai il tempo sia scaduto, spero e credo che la prossima settimana ci sarà la possibilità di calendarizzare la legge, perché Ostellari non ha altri alibi. Dovesse inventarsi altro si interpellebberebbe la presidente Casellati, ma non credo si possa arrivare a tanto. Confido nel voto in commissione la prossima settimana, per calendarizzare la legge. La commissione giustizia voterà la calendarizzazione. Se così fosse partirebbe l’iter e ci sarebbero tutti i mesi per discuterla e approvarla in commissione e poi al Senato. Questa ostilità nei confronti della legge testimonia quanto sia importante e necessaria, perché in caso contrario non ci sarebbero tutti questi muri. Il salto di civiltà che il Paese farebbe grazie a questa legge sarebbe un grande successo per l’Italia. Martedì prossimo la commissione giustizia dovrebbe votare la calendarizzazione. Poi il cammino sarà molto lungo, difficile, ma noi dobbiamo avere pazienza e determinazione di andare avanti, passo dopo passo. Così si approvano leggi importanti sui diritti civili.
Nel frattempo, dopo l’apparente strappo di Italia Viva con Davide Faraone, che dal nulla ha chiesto modifiche dopo aver già approvato il DDL alla Camera, persino da Forza Italia con Elio Vito sono arrivate parole di sconcerto: “Credo che in politica e nella vita la cosa peggiore sia l’ipocrisia. Come cercare di introdurre modifiche al DDL Zan al Senato solo per rimandarlo alla Camera ed aspettare altri mesi. Lo si approvi così come è, poi, come per tante leggi, se occorreranno modifiche si faranno“.
Semplice ed efficace come Monica Cirinnà, senatrice Pd che ha chiesto lealtà, mandando chiari messaggi agli alleati di governo di Italia Viva.
In democrazia avere opinioni diverse è fisiologico e, anzi, rappresenta il principale ingrediente di un dibattito sano e rispettoso. Un simile dibattito richiede alcuni requisiti fondamentali: la buona fede, anzitutto, e la lealtà. La trasparenza delle posizioni, e la loro coerenza. Il rispetto delle differenze, e l’ascolto delle diverse posizioni. Ecco, vorrei ribadire che questi principi restano validi sempre, per tutte e tutti. Proprio per questo calendarizzare il ddl Zan è fondamentale. Solo così potremo infatti portare la discussione, il dibattito e il confronto nella sede più opportuna: quella in cui ciascuna forza politica si assume, davanti al paese, le proprie responsabilità, con trasparenza, coraggio e verità. Per questo, dobbiamo continuare a resistere – uniti, pur nelle differenti opinioni – al tentativo della Lega di bloccare la democrazia parlamentare, impedendo la discussione su un testo necessario e urgente.
In tal senso Gennaro Migliore, deputato di Italia Viva, ha provato a rasserenare gli animi, precisando come “il DDL Zan raccoglie già molte delle sollecitazioni arrivate nel corso della legislatura. È una legge di civiltà di cui l’Italia non può fare a meno. Nessuna speculazione: l’impegno prioritario di Italia Viva resta quello di calendarizzarla e approvarla il prima possibile“. Ma Migliore, in quanto deputato, cinguetta dalla Camera, dove la legge è già stata approvata. Il “problema”, al momento, è sorto in Senato.
Il #ddlZan raccoglie già molte delle sollecitazioni arrivate nel corso della legislatura. È una legge di civiltà di cui l’Italia non può fare a meno. Nessuna speculazione: l’impegno prioritario di @ItaliaViva resta quello di calendarizzarla e approvarla il prima possibile
— Gennaro Migliore (@gennaromigliore) April 21, 2021
