Alessandro Santini, il consigliere leghista si sfoga: “Io gay di destra discriminato dalla comunità lgbt”

"Non tutti i gay sono di sinistra", ha tuonato il leghista Santini, contrario al DDL Zan.

Alessandro Santini, il consigliere leghista si sfoga: "Io gay di destra discriminato dalla comunità lgbt" - Alessandro Santini - Gay.it
2 min. di lettura

Si può essere gay e leghisti? Ebbene sì, come sottolineato da Alessandro Santini, consigliere comunale leghista di Viareggio, omosessuale dichiarato, che ha espresso in aula il proprio dissenso nei confronti del DDL Zan.

Un intervento, quello di Santini, presto diventato virale sul web, con tanto di rilancio ed endorsement salviniano. “Affronto questo problema nel mio lavoro, nella mia vita privata. Se uno la pensa diversamente viene “massacrato”. Non potete immaginare cosa è accaduto alla mia persona nel momento in cui mi sono espresso contrariamente al Disegno di legge. Io faccio parte della razza umana, non mi sento parte di nessuna comunità, non vado a finire nella riserva indiana. Quando non la pensi politicamente come la comunità Lgbt, invece, vieni discriminato, bannato. Non tutti i gay sono di sinistra. E ugualmente sgombriamo il campo dalla considerazione che se uno è di destra è anche razzista. A me basta una voce sola, quella di Matteo Salvini che indica la linea del partito. Gli scemi ci sono sia a destra che a sinistra: su entrambi i fronti si sono registrate uscite pubbliche di persone che sono state poi buttate fuori dai rispettivi partiti. Oggi non c’è più tolleranza per chi non ha rispetto per il mondo omosessuale. È maturata anche la Lega al proprio interno, così come è migliorato il Paese. Quello che mi fa paura è l’integralista: sempre, di qualsiasi settore, di qualsiasi argomento sia, dalla politica alla squadra di calcio”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Peccato che i vari esponenti leghisti che negli anni hanno pronunciato frasi aberranti nei confronti della comunità LGBT, siano tutti ancora al loro posto. Di espulsi, in casa Lega, se ne sono visti pochissimi. Ma Santini insiste, ribadendo il suo no al DDL Zan. “Non mi convince che per tutelare gli omosessuali li si divida ulteriormente, macchiandoli di diversità. Il Disegno di legge, insomma, accende un riflettore su di me e mi fa sentire più diverso del solito. Mi sento libero di potermi esprimere anche nel dire che questo decreto non mi protegge, anzi mi espone molto di più a un attacco e a una discriminazione. Io dico: piuttosto potenziamo la legge anti discriminazioni, ma non solo relativamente al genere. Allarghiamola alle discriminazioni per credo politico, religione o altro. Io dico solo: non fateci sentire differenti. Perché siamo più uguali degli altri. Io non sono diverso da nessuno, anzi: mi sento più uguale di altri”.

Peccato che una legge che sanziona e condanna frasi, gesti, azioni e slogan aventi per scopo l’incitamento all’odio, l’incitamento alla violenza, la discriminazione e la violenza per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali esista da 30 anni. Si chiama legge Mancino, e il DDL Zan anrebbe proprio ad ampliarla all’omotransfobia, misoginia e abilismo. Ma Santini, esattamente come il proprio amato leader Salvini che gratuitamente grida alla legge liberticida, parrebbe non averlo del tutto compreso.

https://www.facebook.com/salviniofficial/photos/a.10151670912208155/10158643085663155/

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.
Avatar
Franzc Dereck 11.5.21 - 13:17

Comprendo che il suo cuore batta a "destra" gentile Consigliere Santini se per destra si intende modo di essere liberi dalla demagogia rossa che abbiamo visto trionfare in Unione Sovietica , se per destra s'intende evitare che l'Africa Islamica annulli le conquiste civili raggiunte . Ma appoggiare la destra becera che , asservita o strumentalizzata dai Vescovi , ci voglia invisibili e senza dignità , senza uguali diritti , NO , caro Consigliere , non mi associo ! Sarebbe darsi la zappa sui piedi ( e sono estremamente educato e forbito).