L’olimpionico irlandese Jack Woolley, gay dichiarato, aggredito da 12 persone

Ma l'omofobia, per una volta, non c'entrerebbe niente.

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Jack Woolley è diventato il primo irlandese di sempre a qualificarsi alle Olimpiadi, gareggiando nel Taekwondo a Toyo 2020. Gay dichiarato dal 2017, il 22enne Woolley è stato brutalmente aggredito la vigilia di Ferragosto, da una banda di 12 persone.

Jack ha denunciato pubblicamente quanto capitato su Instagram, pubblicando anche le scioccanti immagini che mostrano quanto avvenuto, con il volto devastato dalla violenza e inondato dal sangue.

Ieri sera sono andato a mangiare con un mio amico“, ha scritto l’atleta irlandese, fermatosi poi ad un bar per bere un paio di drink. “Tornando indietro lungo il fiume Liffey, una banda di 8-12 uomini e donne sui 20 anni ha iniziato ad attaccare violentemente le persone lungo il lungomare. Sfortunatamente sono stato vittima di questi attacchi casuali, mentre stavo camminando sono stato preso a pugni in faccia da uno di questi membri del gruppo. Solo un pugno, seguito da un “mio errore, persona sbagliata”, poi hanno continuato a correre lungo la strada attaccando altre persone che si facevano gli affari propri”.

Fortunatamente sono stato in grado di telefonare a un’ambulanza e rimanere cosciente“, ha continuato il 22enne. “I miei amici mi hanno aiutato in tutto questo e sono felice di dire che entrambi stanno bene e sono al sicuro. Sono fortunato che questo sia tutto quello che è successo perché c’erano una manciata di noi ricoverati in ospedale e due uomini accoltellati. Attualmente sono in attesa all’ospedale di James per un intervento chirurgico alla bocca. Grazie ancora a tutti per il supporto e i messaggi gentili. Spero in una pronta guarigione. Sono stati due mesi difficili“.

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Il quotidiano locale The Irish Independent ha inoltre riferito che non sono stati effettuati arresti e che le indagini sull’attacco sono tuttora in corso.

Jack è stato sconfitto alle Olimpiadi giapponesi nel primo turno di combattimenti contro l’argentino Lucas Guzman. Ha fatto coming out all’età di 15 anni e pubblicamente ha dichiarato di identificarsi come gay e/o bisessuale. A inizio 2021 confessava: “Alle Olimpiadi molti atleti non mi stringeranno la mano perché sono gay”. QUI la lista definitiva di tutti gli atleti dichiaratamente LGBT finiti sul podio.

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