Oggi 65enne, Miguel Bosè prepara il gran ritorno. Dopo aver bruciato decenni di carriera indossando gli abiti del negazionista da Covid-19, perché convinto che il virus non esista e sia tutta una montatura politica, il figlio di Lucia Bosè e del torero spagnolo Luis Miguel González Lucas ha annunciato l’imminente uscita della sua autobiografia. “El hijo del Capitán Trueno” il titolo del libro, citazione di una canzone del 2002 che Miguel dedicò a suo padre. Non a caso sulla copertina Bosè appare in abiti da torero, giovanissimo.
Cantante, attore, ballerino, Miguel si fa conoscere a poco più di 20 anni con il brano Anna. L’anno prima è sul set di Suspiria, capolavoro di Dario Argento. Gli anni ’80 sono gli anni dell’exploit discografico, con sei album pubblicati e una ventina di singoli. Vinti 3 Festivalbar, Miguel conduce Sanremo 88 al fianco di Gabriella Carlucci, nell’anno del trionfo di Massimo Ranieri con Perdere l’Amore. Nel 1991 prende parte a Tacchi a spillo di Pedro Almodóvar, con una memorabile interpretazione «en travesti» di Un anno d’amore di Mina, per poi condurre Operazione Trionfo nel 2002 e diventare direttore artistico di Amici nel 2013. Nel mezzo, nel 2011 è diventato papà di due gemelli, Diego e Tadeo, avuti grazie alla maternità surrogata. Nel 2012 arrivano anche i gemelli Ivo e Telmo. Nel 2018 ha fatto clamore la rottura con Nacho Palau, suo storico compagno.
Bosè fece così coming out nel 2013, dalle pagine della rivista Shangay.
“Rivendico la mia diversità: sono single, gay e padre. Ah dimenticavo, ho quatto figli e non due come credevate!”. “Ho avuto Ivo e Telmo sette mesi dopo i primi due gemelli, Diego e Teo, ma non lo sa quasi nessuno. I bambini crescono tutti insieme nella villa di Madrid, lontano da occhi indiscreti. Quando ho sentito il desiderio di diventare padre, avevo già superato i cinquanta anni e quindi l’adozione mi era già preclusa in tutto il mondo. E’ stato il mio amico Ricky Martin a suggerirmi una madre “in affitto”: in Spagna non è legale, ma negli Stati Uniti sì”. “Negli Stati Uni è il mercato che crea la legge e sono più avanti di noi”. “Mi sono deciso a parlare della mia famiglia diversa perché vorrei che tutti i gay o le lesbiche avessero la possibilità che ho avuto io, che per ora sono solo per chi ha ingenti mezzi economici”.
