61 anni, Andrea Perinetti ha fatto coming out ad amici e familiari come donna transgender nel 2008. Passati 13 anni, Andrea ha trovato il coraggio di farlo anche in classe, dinanzi ai suoi alunni al liceo Carlo Botta di Ivrea, dove insegna greco e latino. Due anni fa è iniziato il percorso di transizione, con l’insegnante decisa ad essere finalmente sè stessa anche dietro la cattedra.

“Volevo vivere in modo più completo la mia professionalità negli ultimi anni di lavoro”, ha rivelato a LaRepubblica. “Non rinnego il passato, ho un matrimonio alle spalle e due figli grandi. Il passato fa parte della mia storia personale, ma io volevo essere pienamente me stessa e l’ho fatto quando ho dato via tutti i vestiti da uomo, che usavo solo a scuola. E poi le cure ormonali avevano ormai cambiato il mio fisico e non aveva senso coprirlo”.

Fortunatamente per Andrea, le reazioni sono state positive. “Tutte straordinarie. La prima a saperlo, a luglio, è stata la dirigente scolastica: mi ha detto che mi avrebbe accolto in qualunque modo io avessi deciso di presentarmi ai ragazzi. Poi ci sono stati i colleghi: molti che avevano capito mi hanno chiesto perché ci ho messo tanto ad aprirmi. E poi lo hanno saputo gli studenti e le loro famiglie. Non mi aspettavo così tanti messaggi, anche di genitori ed ex allievi: quasi tutti hanno detto che ho avuto forza e coraggio, ma è stata piuttosto una mia necessità di vita. Tutti abbiamo diritto ad essere felici e volevo essere una testimonianza”.

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Un coming out che ha aiutato anche alcuni alunni ad aprirsi, a mettere da parte le proprie paure: “Una ragazza mi ha detto di essere lesbica ma di non riuscire a dirlo ai suoi”, ha confessato Andrea. “E un’ex allieva sta vivendo una situazione complicata. Credo che la mia presenza a scuola sia utile anche per prevenire casi di bullismo perché si prende di mira ciò che non si conosce. Proprio pensando ai ragazzi, che in questa fase della vita sono alla ricerca della loro identità, ho deciso che dovevo essere autentica. Che io sia la stessa insegnante di prima lo hanno capito subito, spiego nello stesso modo ma mi dicono che adesso nei miei occhi c’è una luce diversa e più bella”.

E se sui documenti di identità c’è ancora il nome all’anagrafe, Andrea, per sua fortuna è nome ormai sdoganato anche al femminile.

 

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