La sentenza della Corte Suprema sull’aborto ci ha fatto infuocare tuttə, e anche le celebrità non si stanno tirando indietro: l’ultima è stata Maya Hawke, attrice e cantautrice star di Stranger Things, e tra le altre cose, anche figlia di Ethan Hawke e Uma Thurman. Ospite da Jimmy Fallon, piuttosto che parlare della nuova stagione della serie (su Netflix per gli ultimi due episodi proprio questo venerdì) o del suo nuovo album Moss in arrivo a Settembre, Hawke ha preferito utilizzare la sua piattaforma per dare priorità all’aborto di sua madre e spiegare quanto sia stato fondamentale ricevere assistenza sanitaria.

Mia madre ha scritto uno splendido saggio sul suo aborto, quando era molto giovane, e su come se non l’avesse fatto non sarebbe mai diventata la persona che è oggi, ed io nemmeno esisterei” ha raccontato a Fallon. “Le vite dei miei genitori sarebbero state completamente deragliate se lei non avesse avuto accesso ad un’assistenza sanitaria sicura e legale”. Hawke ha evidenziato come le persone agiate e privilegiate avranno sempre modo di abortire, e su come questa sentenza vada a colpire principalmente le persone con problemi economici o i gruppi marginalizzati: “Molte persone non solo non potranno seguire i propri sogni, ma perderanno la vita e non saranno al sicuro.” Per poi concludere seguita dagli applausi del pubblico: “Ecco, io vorrei solo dire f*nculo alla Corte Suprema. Noi continueremo a combattere, e vinceremo proprio come hanno fatto le nostre nonne“.

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Uma Thurman Maya Hawke
Uma Thurman e Maya Hawke

Thurman ha scritto l’essay Uma Thurman: The Texas abortion law is a human rights crisis for American women, nel Settembre 2021 per The Washington Post, definendo l’aborto che ha avuto da teenager, come “la decisione più difficile della sua vita“: “Non ho nessun pentimento per il percorso che ho preso, e applaudo e supporto le donne che hanno fatto scelte diversa dalla mia ” scrive l’attrice “Mi causò angoscia all’epoca e mi rattrista ancora oggi, ma è stato il sentiero che mi ha guidato verso la vita piena di gioia e amore che ho vissuto. Scegliere di non portare avanti quella gravidanza mi ha permesso di crescere e diventare la madre che volevo e avevo bisogno di essere”.

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