Stop all’insensata strage dei pulcini maschi: perché succede?

Dal 2026 la vita dei pulcini verrà finalmente risparmiata. Ma perché i pulcini maschi rischiano la vita?

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stop abbattimento pulcini maschi
stop abbattimento pulcini maschi
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Buone notizie per i diritti degli animali: il Senato ha approvato la legge che dal 2026 porrà fine alla strage dei pulcini maschi. Almeno in Italia, perché nel resto d’Europa l’orribile e silenziosa pratica è ancora fin troppo diffusa e non abbastanza nota, seppur sotto gli occhi di chiunque: nello specifico, più di 300 milioni di pulcini maschi e 40 milioni di anatroccoli femmine vengono abbattuti. Su modello di Francia e Germania, L’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) – insieme ad altre 20 ong europee e l’associazione francese L214 – ha avviato una coalizione d’emergenza, rinviando una lettera al Consiglio Agricoltura-Pesca dell’Unione Europea chiedendo di abolire ogni abbattimento.

Ma perché uccidono i pulcini maschi? Stando alle leggi degli allevamenti, questi pulcini non servono a nulla. Se le galline producono uova, i pulcini maschi sono considerati degli “scarti”, perché non fanno uova e la loro carne non ha alcun valore per l’industria. Il risultato è che appena nati vengono già trasferiti ai responsabili del sessaggio animali: i maschi “inutili” vengono tuffati in una macchina trituratrice o trasferiti in camere specializzate nella soppressione degli animali, con inalazione di gas. Stessa sorte vale per gli anatroccoli di sesso femminile: negli allevamenti di produzione di foie gras, il fegato d’anatra è centrale nella produzione culinaria francese: se gli anatroccoli maschi vengono ingozzati all’inverosimile con alimentazione forzati, quello degli anatroccoli femmine è considerato meno “prelibato” e non adatto al foie gras. Se nel mondo degli esseri umani, maschi e femmine vengono divisi a seconda di ruoli e precostrutti sociali specifici, nel mondo degli allevamenti, ogni animale – indipendentemente dal sesso biologico – viene classificato in base all’attitudine, quindi l’insieme di caratteri morfologici e fisiologici che possono beneficiare la produzione: come specificano su Kodami, ci sono bovini con “attitudine da latte” o bovini con “attitudine da carne”, le galline ovaiole o quelle boiler che accumulano massa muscolare rapidamente e ottimizzano i tempi di produzione. In termini di “attitudine” né i pulcini maschi né gli anatroccoli femmine portano alcun profitto, e quindi tanto vale toglierli di mezzo.

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Oltre 300 milioni di pulcini maschi e circa 40 milioni di anatroccoli di sesso femminile vengono abbattuti in Europa

Stando agli aggiornamenti, la Commissione Europea revisionerà la legge sul benessere degli animali, con una nuova proposta entro il 2023-2025, ma sarà poi l’Unione Europea a dare il voto finale. L’obiettivo di Animal Equity è che tutti i 27 stati approvino la proposta di legge. Un processo in atto già da tempo, che gradualmente sta portando piccoli traguardi in più: già nel 2020, Assoavi – associazione produttiva di uova – e la catena Coop hanno sostenuto l’obiettivo di evitare l’abbattimento dei pulcini, introducendo tecnologie in ovo-sexing, in grado di verificare il sesso delll’embrione già all’interno delle uova. Una scelta che, stando alle statistiche di L214 e YOUGOV 2022, è condivisa dal 78% dei cittadini italiani. Come dichiara Stella Kyriiakides, commissario per la Salute e la Sicurezza: “È ovviamente una questione etica“.

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