Una sentenza davvero importante, quella emessa dal Giudice di Pace di Roma il 25 marzo 2024, n. 3383/2024, perché vittoria significativa per i diritti delle persone transgender e contro l’hate speech online.
La signora Aurora Consolo, difesa dall’Avvocato Edno Gargano e dal suo studio legale EG Avvocati di Pescara, ha infatti ottenuto un risarcimento di 1.800 euro per diffamazione aggravata. Il caso risale al 2021, quando Aurora Consolo fu bersaglio di insulti legati al suo aspetto fisico sotto un post Facebook di Fabrizio Marrazzo, che sensibilizzava sulla tematica transgender. Un utente, utilizzando un profilo fake, aveva commentato in modo denigratorio insinuando dubbi sulla sua identità di genere con la seguente frase: ”Ma ha fatto qualcosa per scatenare tutto sto inferno? Che sia un uomo mascherato è indubbio”.
Difesa dall’Avvocato Edno Gargano, Aurora Consolo ha ora ottenuto giustizia, dimostrando in giudizio che tali affermazioni configuravano una chiara diffamazione aggravata.
Nella sentenza emessa dal giudice di pace Luciana Mameli si legge che il commento ricevuto su Fb da Aurora le ha ingenerato sgomento e frustrazione, per una situazione subita senza colpa, poiché quelle parole tanto denigratorie non trovavano alcuna giustificazione in relazione al post pubblicato su una pagina ad alta rilevanza sociale con molti seguaci e articoli visionati da migliaia di persone, sulla quale un commento tanto negativo può chiaramente influire in maniera pesante sulla sua reputazione e sulla sua credibilità, rappresentando una grave violazione dei diritti e della sua personalità, andando a ledere la propria reputazione, autostima e libertà di espressione.
L’autore di quel commento è stato così condannato a sborsare 1.800 euro di danni morali nonché al pagamento delle spese processuali, pari a 1.525 euro.
“Questa sentenza rappresenta un passo importante nella tutela dei diritti delle persone transgender, spesso vittime di discriminazioni e attacchi d’odio“, il commento dell’avvocato Edno Gargano. “Il riconoscimento del risarcimento per diffamazione aggravata a favore della signora Aurora Consolo è un monito per chi pensa di poter impunemente offendere e ledere la dignità altrui. Negli ultimi anni, il mio studio si è dedicato approfonditamente all’hate speech e al fenomeno dell’odio online. Ho notato una grande disinformazione sugli utenti riguardo ai rischi legali di tali comportamenti. È fondamentale arginare questo fenomeno sui social, informando gli utenti che scrivere offese online può configurare il reato di diffamazione aggravata, che secondo il III comma dell’art. 595 c.p. prevede una pena da sei mesi a tre anni di reclusione o una multa non inferiore a 516 euro, oltre al risarcimento dei danni per la persona lesa. Questa sentenza sottolinea l’importanza di combattere la diffamazione e l’odio online, specialmente contro le minoranze vulnerabili, e mostra le conseguenze legali che possono derivare da tali azioni“.




