Matt Bomer: “Non mi hanno fatto fare Superman perché sono gay”

Poco più di 20 anni fa Matt Bomer era in pole position per il ruolo, con J.J. Abrams alla regia. Ma qualcuno scoprì la sua omosessualità. I casting si fermarono e il film venne cancellato.

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Matt Bomer
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Oggi 48enne celebre volto di Hollywood, felicemente sposato con Simon Halls dal 2011 e padre degli splendidi Kit, Walker ed Henry, Matt Bomer ha rivelato di aver perso il ruolo di Superman solo e soltanto perché omosessuale, nei primi anni ‘2000.

In un’intervista con il podcast “Awards Chatter” di The Hollywood Reporter, Matt ha confessato di aver presumibilmente perso il ruolo da protagonista nel film DC “Superman: Flyby” prima di fare pubblicamente coming out. “Sembrava che fossi io la scelta del regista per il ruolo”. “Firmai un contratto per tre film con la Warner Bros.”

Quando gli è stato chiesto se il suo orientamento sessuale possa aver influito sul casting, Bomer è stato netto: “Sì, questo è quello che ho capito. Quello era un momento nel settore in cui qualcosa del genere poteva ancora essere davvero usato come arma contro di te. Come, perché e chi lo scoprì, non lo so”.

All’epoca Matt perse addirittura la soap opera della CBS “Sentieri”, perché tutti erano convinti che avrebbe girato “Superman: Flyby”.

“Partecipai al casting di questo nuovo ‘Superman’, che si trasformò in un’esperienza di un mese in cui feci solo audizioni, ancora e ancora e ancora”. “In ‘Sentieri’ c’era un assassino in città, quindi il produttore esecutivo, molto gentilmente, mi liberò, nel caso in cui il casting di Superman fosse andato a buon fine. Mi disse: “Ehi, sarai tu l’assassino. Ti stiamo cancellando dallo show; vai con la mia benedizione”. Quindi, praticamente venni licenziato, ma con generosità”.

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Matt prese parte a Sentieri tra il 2002 e il 2003, interpretando Ben Reade per 19 episodi.

Superman: Flyby“, pensato come primo capitolo di una trilogia, fu successivamente accantonato alla Warner Bros. Il film avrebbe dovuto essere diretto da J. J. Abrams. Alla fine in sala arrivò “Superman Returns” di Bryan Singer, nel 2006, con il presto dimenticato Brandon Routh nel ruolo del supereroe.

Per fortuna di Bomer, che sarebbe oggettivamente stato un perfetto Clark Kent, il successo è comunque arrivato, Superman o meno. Girati 81 episodi di White Collar, Matt ha poi incrociato Ryan Murphy, tra Glee, The Normal Heart, American Horror Story e The Boys in the Band, conquistando la critica grazie a Compagni di viaggio, che lo ha visto strappare una nomination sia ai Golden Globe che agli Screen Actors Guild Award.

Il nuovo Superman di James Gunn, “Superman: Legacy”, avrà come protagonisti David Corenswet nei panni del supereroe e Rachel Brosnahan in quelli di Lois Lane. Il film uscirà l’11 luglio 2025.

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