Vicenza, donna trans selvaggiamente picchiata in strada da 4 persone

Le hanno rotto il naso e un gomito, con un mese di prognosi e contusioni su tutto il corpo, prendendola a calci e pugni.

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Vicenza Donna Trans Pestata
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Un pestaggio in piena regola, come riportato da Il Giornale di Vicenza.

Una donna transessuale peruviana è stata selvaggiamente picchiata dal branco, a Vicenza, tra venerdì e sabato scorso. In viale Verona, quattro aggressori si sono improvvisamente accaniti sulla donna di 45 anni, prendendola a calci e a pugni, anche quando era in terra, a chiedere aiuto e a pregare loro di fermarsi. La donna è riuscita comunque a rialzarsi e a scappare, attirando i passanti con le proprie urla, con gli aggressori in fuga a bordo di un’auto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del Suem, ovvero il Servizio di Urgenza-Emergenza Medica. Massimo riserbo sulle indagini, con la transfobia ad alimentare l’ipotesi di un pestaggio dettato dal puro e semplice odio.

La donna è stata immediatamente portata al pronto soccorso del San Bortolo, dove le sono state diagnosticate una frattura al setto nasale e una ad un gomito, oltre a numerose contusioni e ferite. Prognosi di circa un mese. I carabinieri sono al lavoro per individuare gli aggressori, grazie anche alle telecamere presenti in zona.

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Non è chiaro se la donna conoscesse o meno i quattro ragazzi del branco, da lei denunciati con una descrizione sommaria, nella speranza che possano essere il prima possibile individuati.

L’aggressione è avvenuta proprio alla vigilia del Vicenza Pride, che sabato scorso ha visto circa 2000 persone attraversare la città, da Campo Marzo a parco Fornaci, con la presenza del sindaco Possamai e la sua vice Sala. “Voglio ribadire il mio impegno personale e quello dell’amministrazione comunale nel sostenere e promuovere i diritti della comunità LGBTQ+”, ha precisato Possamai, in testa al corteo. “Continueremo a lavorare insieme per costruire una Vicenza dove tutti possano vivere liberi e senza paura di essere chi sono!”.

Parole che risuonano ancor più urgenti, dopo quanto avvenuto alla povera donna peruviana.

© Riproduzione riservata.

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