LECCO PRIDE

“Cerchiamo insieme di costruire una Resistenza comune. Resistenza è una parola che ci piace tanto, ma non basta andare nelle piazze e cantare ‘Bella ciao’. Dobbiamo usare tutti gli strumenti per riuscire a cambiare le cose: uno dei regali più grandi che la Resistenza antifascista ha fatto, è la possibilità di tornare a votare liberamente. Non dimentichiamolo, il voto è un atto importante della nostra democrazia” – Mauro Pirovano di Lecco Pride
Circa 3.500 persone hanno partecipato al Lecco Pride, marciando con lo slogan “Piccoli movimenti, grandi cambiamenti”. In corteo, oltre a 3 carri con dj set, anche Famiglie Arcobaleno con un ape car che trasmetteva musica per bambinə.
Il presidente dell’Associazione Renzo e Lucio, Mauro Pirovano, ha criticato aspramente il governo attuale, esortando alla resistenza attraverso azioni quotidiane per promuovere i diritti (abbiamo intervistato di recente Alessia del team Lecco Pride a proposito di rivendicazioni e punti politici).
Sul palco sono stati trattati temi come la guerra in Palestina, la sicurezza sul lavoro e l’accoglienza dei migranti, mentre il sindaco Mauro Gattinoni ha parlato dell’importanza di combattere l’intolleranza per preservare la democrazia.
LODI PRIDE

“Una delle cose peggiori da sentire è di essere come siamo ma a casa nostra: questo significa allontanarci dalla società” – Lodi Arcobaleno
Il 22 giugno, Lodi ha celebrato il suo secondo Pride con circa 500 partecipanti. La manifestazione è iniziata alle 16 da piazza Vittoria, percorrendo un itinerario accessibile e pensato per chi ha difficoltà motorie. Il percorso ha incluso corso Roma, via Garibaldi, piazza Castello e altre vie centrali, culminando in piazza Zaninelli. L’evento, patrocinato dal Comune e organizzato da associazioni locali, ha visto discorsi appassionati nel post-corteo, con un forte messaggio di lotta e resistenza contro le politiche del governo attuale. L’assessore Manuela Minojetti ha sottolineato l’impegno dell’Amministrazione a sostegno della comunità LGBTIQ+. Questa la nostra recente intervista Umberto, parte del team di Lodi Arcobaleno
PALERMO PRIDE

“La parata è il momento più bello. È il momento in cui scendiamo in piazza con la nostra rabbia ma anche con la voglia di costruire qualcosa di nuovo, costruire relazioni e bellezza. In questo momento Palermo è una città abbastanza inclusiva, ma è tutta l’Italia che sta facendo passi indietro” – Daniela Tomasino, coordinatrice del Palermo Pride
Secondo le testate locali siciliane, il Palermo Pride ha visto una partecipazione di quasi 15.000 persone. Daniela Tomasino, coordinatrice dell’evento, ha enfatizzato il Pride come un momento di rabbia costruttiva e creazione di nuove relazioni. Il sindaco Roberto Lagalla ha sottolineato l’importanza di una pubblica amministrazione inclusiva che supporti tutte le identità e sensibilità.
VARESE PRIDE

“Queste oltre duemila persone sono qui per far vedere che le nostre esistenze valgono, che vogliamo pari diritti” – Giovanni Boschini di Varese Pride
Al Varese Pride, più di 2.000 persone hanno sfilato mostrando il loro sostegno ai diritti LGBTIQ+. Giovanni Boschini, presidente di Arcigay Varese, ha sottolineato quanto la visibilità sia il mezzo più importante per ottenere i diritti. L’evento, sostenuto anche dall’Università degli Studi dell’Insubria e dall’Ambasciata del Canada, si è concluso con un party ai Giardini Estensi. Qui la nostra recente intervista a Giovanni Boschini.
VICENZA PRIDE

“La visibilità abbatte i pregiudizi” – Vicenza Pride
Il Vicenza Pride ha visto oltre un migliaio di persone marciare per le vie della città, guidate dal sindaco Giacomo Possamai e dalla vice Isabella Sala.
La marcia è stata anche un’occasione per discutere le problematiche legali attuali, in particolare i recenti casi di discriminazione nei confronti delle famiglie arcobaleno, che il sindaco Possamai ha commentato sottolineando l’importanza di un intervento legislativo a favore dei diritti riguardanti queste famiglie.
Il Pride ha incluso momenti di testimonianza personale per combattere i pregiudizi attraverso la conoscenza diretta delle storie di chi vive l’affermazione di genere e la discriminazione.
LA SPEZIA PRIDE

“Le destre fasciste e reazionarie stanno portando avanti l’ennesimo e duro attacco ai diritti delle persone in ogni ambito della loro vita. Un attacco che dobbiamo contrastare e fermare. Aderire, partecipare e sostenere il Pride è per noi un momento per mettere in stretta connessione i diritti della persona con i diritti sociali” – Segretario provinciale del sindacato, Luca Comiti
Circa 5.000 persone hanno partecipato a La Spezia Pride, organizzato da diverse associazioni locali e sindacati, tra cui l’associazione RAOT con la quale abbiamo avuto recentemente un dialogo tramite unə suə rappresentante.
Luca Comiti, segretario provinciale del sindacato, ha criticato le recenti decisioni politiche avverse ai diritti LGBTQIA+, sottolineando l’importanza della partecipazione al Pride come atto di resistenza civile e sociale.
MARCHE PRIDE (ANCONA)

“Dopo questa giornata ci sono altri 364 giorni dell’anno dove sarebbe necessaria una qualche risposta delle istituzioni. Gestiamo anche uno sportello attraverso cui raccogliamo quotidianamente segnalazioni di vittime di violenze e di discriminazioni, sui posti di lavoro come in famiglia. Il supporto delle istituzioni per combatterle è essenziale” -Matteo Marchegiani, segretario regionale di Arcigay e di Marche Pride
Il Marche Pride ha riunito circa 10.000 persone ad Ancona.
Il corteo è partito dal Passetto, un luogo iconico della città, e si è snodato lungo il Viale della Vittoria. Matteo Marchegiani, segretario regionale di Arcigay e di Marche Pride, ha evidenziato l’importanza di avere risposte concrete dalle istituzioni non solo durante il Pride ma tutto l’anno, data la continua necessità di affrontare discriminazioni sul lavoro e in famiglia.
La manifestazione ha anche ospitato interventi critici nei confronti di figure politiche e religiose, inclusa una presa di posizione contro le recenti dichiarazioni di Papa Francesco sugli omosessuali.
LAZIO PRIDE (FROSINONE)

“Proseguiamo la nostra battaglia accanto alla comunità Lgbtqia+ a difesa di diritti conquistati con fatica e che non possiamo più dare per scontati a causa di una destra al governo – conclude – che li mette in discussione ogni giorno” – Sara Battisti, consigliera regionale Pd del Lazio
Il Lazio Pride a Frosinone ha visto una notevole partecipazione, con un’edizione che segna un ritorno atteso dopo cinque anni dal primo evento.
Organizzato da Arcigay “Stonewall Frosinone” in collaborazione con il Comitato “Lazio Pride”, l’evento ha avuto il patrocinio di numerosi Comuni della provincia, sottolineando un ampio sostegno istituzionale. Eleonora Ferri e Gianmarco Capogna, leader dell’associazione, hanno messo in evidenza come il Pride sia una manifestazione di rivendicazione e visibilità, essenziale per accendere i riflettori sulla comunità LGBTQIA+ e sulle battaglie per i diritti.
COSENZA PRIDE

“Il Pride torna dopo 7 anni a Cosenza e torna con il patrocinio del Comune di Cosenza e di quest’amministrazione che è fortemente progressista e soprattutto molto attenta ai diritti di tutti. Fin da subito, quando esattamente un anno fa ci è stato proposto un tavolo tecnico per l’organizzazione ci siamo subito mossi e resi disponibili perché noi facciamo attenzione ai diritti di tutti. Per noi tutti sono uguali. Questa città è una città di grande apertura e oggi lo stiamo dimostrando” – Antonietta Cozza, delegata alla Cultura del Comune di Cosenza
Il Cosenza Pride ha visto una significativa adesione della comunità, con partenza da piazza Loreto alle 17. Organizzato da Arcigay Cosenza in collaborazione con altre associazioni locali e con il patrocinio del Comune di Cosenza, il corteo ha sfilato fino a piazza dei Bruzi, dove è stato accolto dal sindaco Franz Caruso. Durante il suo discorso, il sindaco ha ribadito l’opposizione dell’amministrazione a ogni forma di discriminazione, descrivendo Cosenza come una città aperta al dialogo e alla difesa dei diritti civili.
L’evento ha anche visto la partecipazione di Antonietta Cozza, delegata alla Cultura del Comune, che ha enfatizzato l’importanza di sostenere i diritti di ogni persona, senza eccezioni. Striscioni e messaggi durante il corteo hanno toccato temi come i diritti delle donne, la pace, e la critica alle politiche di autonomia differenziata.
























