Il fast food di pollo fritto anti-LGBTI+ produrrà contenuti in streaming sui valori tradizionali

Già nel 2012 aveva finanziato la battaglia contro il matrimonio egualitario. Oggi la catena filo-suprematista si reinventa come produttrice di contenuti

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La catena di fast food americana Chick-fil-A finanzierà la produzione di contenuti streaming per le famiglie tradizionali
La catena di fast food americana Chick-fil-A finanzierà la produzione di contenuti streaming per le famiglie tradizionali
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Rallegratevi! Oltre ad avvelenare il vostro sangue, le vostre pance, i vostri intestini e i vostri cuori con panini farciti di carne di poveri polli maltrattati, allevati come all’inferno, nutriti con farine animali e antibiotici, ora la catena di pollo fritto americana “Chick-fil-A” vi terrà compagnia con la sua nuova piattaforma di streaming. Perché, a quanto pare, un fast food che finanzia gruppi omofobi e chiude la domenica per pregare, ha capito tutto di quello che l’intrattenimento per famiglie dovrebbe essere. Preparatevi a una valanga di programmi “educativi” e “pieni di amore”, ovviamente con l’amore che piace a loro. Lo racconta il Gambero Rosso, ma a Gay.it questa catena che distribuisce panini farciti con fritture di cadaveri di polli è già nota sin dal 2012.

E sì amic*! Chick-fil-A ha sempre avuto talento nell’impastare messaggi discutibili nella panatura di un croccante fascio-panino al pollo fritto. Nel 2012 infatti il capo della catena, Dan Cathy, aveva dichiarato al mondo che il matrimonio egualitario era una minaccia per la nazione e, con la stessa generosità con cui si moltiplicano patatine fritte, sandwich e salse sature di grassi, il nostro Signor Chick-fil-A aveva versato milioni di dollari ai gruppi ultra-conservatori per ostacolare il dibattito sull’approvazione (arrivata nel 2015 mediante sentenza della Corte Suprema) del matrimonio egualitario in USA. Ma chi siamo noi per sentirci così brillantemente al riparo da nuove tempeste (di cadaveri di polli e di omofobi fascio-suprematisti)? E infatti, ahinoi come anticipato due anni fa, il matrimonio egualitario è nuovamente a rischio negli Stati Uniti devastati dal ciclone Trump. Un pericolo ribadito anche da Joe Biden, e che solo la vittoria di Kamala Harris potrà realmente scongiurare.

Che tempi, quei tempo nel 2012, quando la catena di polli-cadavere fritti fece la sua discesa omofobica nell’agone del dibattito sui diritti civili. All’epoca, c’era stato anche un kiss-in di protesta spettacolare. Da un lato, v’erano frotte di sostenitori della “famiglia tradizionale” allineati in file chilometriche per un panino al cadavere di pollo fritto, gente invasata di osanna alla buona vecchia morale suprematista (e pronta a far fare incassi record a Chick-fil-A, ma sempre in nome di Dio, sia chiaro). Dall’altro, coppie di uomini gay e di donne lesbiche si baciavano davanti ai ristoranti della catena per protesta, tanto per far capire al mondo che non tutti sono disposti a pomiciare con i reazionari, e neanche a fare una coda per un panino fascio-reazionario, per giunta farcito di cadaveri di pollo fritti. Tuttavia, quella catena di baci non scalfì minimamente i soci di Chick-fil-A. Per quel genere di maschi, l’importante è mostrare chi comanda: così è il cuore nero del potere bianco cristiano, convinto che il resto del mondo sia così ingenuo da non accorgersi del gioco.

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Chick-fil-A - Il Kiss-In di protesta del 2012
Chick-fil-A – Il Kiss-In di protesta del 2012

Poi, arriviamo allo streaming. Tutto questo fantastico universo di famiglie tradizionali e di croccanti valori cristiani gusto-pollo (il vero cuore dell’America, si sente sempre ripetere, ma a questo punto pare più il buco del c.) si trasformerà in streaming. Un fast food che si reinventa come produttore di contenuti originali. Perché chi meglio di loro può dirci cosa sia il vero divertimento per famiglie che amano mangiare cadaveri di pollo fritti? E quindi, poiché naturalmente non possono sbandierare – per ora, ma se vincerà Trump? – messaggi che escludano famiglie omogenitoriali dai propri fast food, cosa c’è di meglio che finanziare contenuti farciti di valori tradizionali?

Spiega il Gambero Rosso che Chick-fil-A segue la scia di altre aziende come Lyft (azienda di trasporto competitor di Uber), che ha prodotto il game show Lucky Lyft, condotto da Bob The Drag Queen, oppure Airbnb, che in passato aveva prodotto il documentario Gay Chorus Deep South in onda su MTV.

Chick-fil-A ha persino introdotto un responsabile della diversità nel 2020. Sì, avete letto bene: un tizio incaricato di rendere tutto questo… più presentabile, senza disturbare troppo quella base di fedeli conservatori che continuano a considerare il loro cadavere di pollo come un corpo di Cristo?

Nel 2019  Think Progress aveva rivelato i documenti fiscali del 2017 della Chick-fil-A Foundation, braccio di beneficenza della catena, svelando che l’azienda continuava a finanziare organizzazioni giovanili che si oppongono ai diritti LGBTQIA+ e promuovono l’ossessione ultra-evangelica della purezza sessuale.

Dalla guerra al matrimonio egualitario tramite panini di pollo fritto nel 2012, eccoci dunque alla produzione di contenuti anti-LGBTIAQ+ da affiancare alla propaganda fascio-cristiana di Donald Trump. Un totale controllo delle narrazioni, consapevoli che il vero obiettivo è servire un’America cristiana bianca e benpensante. Con maionese, per favore.

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