Tomaso Trussardi: “Mio padre Nicola non era gay e quindi era trattato come un diverso dal mondo della moda”

Ospite del podcast "1%", lo stilista ricorda il padre scomparso quando lui aveva 15 anni, e spende parole destinate a far discutere nel mondo della moda.

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Tomaso Trussardi parla del papà Nicola: "Non era gay, per questo lo ghettizzavano".
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“Lui non era gay, e quindi tutti i vari stilisti che lo erano lo snobbavano“. Tomaso Trussardi parla così del papà Nicola, morto quando lui aveva 15 anni in un incidente stradale.

Ospite del podcast “1%”, Trussardi, ex di Michelle Hunziker, parla a ruota libera e senza peli sulla lingua. Cita un’intervista del genitore datata 1983, in cui disse: “Le persone mi trattavano come un diverso“, quindi prosegue: “In quegli anni si sfilava in fiera, non lo facevano sfilare, non lo accettavano in fiera, lo ghettizzavano“.

A Giacomo Freddi, conduttore del podcast, spiega:

Se tu vai a vedere le foto di quegli anni non c’è mai mio padre. C’è Missoni, Versace, Armani, Krizia, Fiorucci, Ferrè e mai lui, perché lo ghettizzavano: perché era bergamasco, perché non era gay, non era stilista, era un pellettiere.

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Stando alle parole di Tomaso, dunque, il padre sarebbe stato emarginato perché non incarnava lo stereotipo che forse il mondo della moda si aspettava. E continua:

Lui in questa intervista disse ‘Mi trattavano come un diverso e ho iniziato a pensare diversamente. Non sfilo in fiera se non mi vogliono ma fuori’. Adesso chi sfila in fiera? Nessuno, tutti fuori, è stato precursore di queste cose, ha capito che doveva creare un lifestyle e non un’azienda di moda.

 

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